Forlì. Massimo Previato presenta il suo libro ‘ Una vita sul crinale – storia di Tonino Spazzoli’, un partigiano da ricordare.

FORLI’. È in programma VENERDI’ 5 GIUGNO 2015, alle 21, presso la Sala assemblee dell’ex Circoscrizione n. 1, piazzale Foro Boario 7, Forlì, la presentazione del libro di Massimo Previato ‘Una vita sul crinale‘, edito da Raffaelli. Insieme all’autore interverranno il sindaco di Dovadola Gabriele Zelli, lo storico e ricercatore Mario Proli. Voce recitante, Carolina Turroni. All’incontro saranno presenti il sindaco di Forlì Davide Drei e l’assessore Sara Samorì.
“Una vita sul crinale” racconta la vita di Tonino Spazzoli, un partigiano da tre doti non comuni: coraggio, audacia e generosità. Dopo aver combattuto negli arditi durante la Grande Guerra, abbracciò la causa della Resistenza,  combattendo le forze nazifascisti. Il suo impegno a favore di tante persone, rischiando la propria vita, è diventato quasi una leggenda. Ma il culmine lo raggiunse con il salvataggio dei generali inglesi, e di altri militari alleati che erano fuggiti dopo l’8 settembre 1943, trovandosi braccati dalle forze nemiche.

Poco incline alla vita di partito, abituato ad agire anche in condizioni estreme, ma soprattutto disposto a tutto per la causa della repubblica. Tonino Spazzoli vive ancora nei cuori della gente. A maggior ragione oggi, di fronte a una società votata all’egoismo, dove gli interessi personali prevalgono sulle cause comuni. “Franco”, questo il suo nome di battaglia, ci ricorda le vicende di tanti uomini come lui, che hanno combattuto per gli ideali e i valori della libertà. Il racconto di Previato intende focalizzare i fatti del Ventennio intriso di sangue, dove l’Appennino Romagnolo ha pagato un tributo molto alto. Tante storie personali, tanti eroismi, tanti episodi ancora sconosciuti, si intrecciano con il fermento libertario di Tonino. Ed il libro trae spunto dai molteplici rapporti allacciati dal protagonista, per narrare una pagina della Resistenza molto amara. Si fronteggiano giovani che hanno fatto scelte diverse; chi indossando la camicia nera, chi salendo in montagna, chi continuando a lavorare nel proprio podere, non senza rinunciare a sacrificarsi per la causa partigiana. Le divisioni, però, a volte sono peggio del nemico. E nel fronte antifascista non tutti i nodi sono sciolti. Sullo sfondo il dramma della guerra, con i bombardamenti, le carestie, le stragi di innocenti e tante famiglie che soffrono. Tonino vorrebbe aiutare
tutti, si danna per costituire l’ULI, cerca di far valere i valori Mazziniani, promuove Radio Zella. Ma lo colpisce la tragedia del fratello Arturo, preannunciando un epilogo che lo travolgerà, non senza mettere in mostra la forte matrice umanitaria. Tonino lascia un’eredità pesante, di cui ”Una vita sul crinale” intende mettere in risalto i forti connotati di sacrificio ed etica morale. Ma accanto a lui, in un mondo arcaico dove il tempo pare essersi fermato, emergono i miti della civiltà contadina. Solo i montanari possono accendere un fuoco, non solo nel focolare ma anche nella speranza, che finalmente ci fa sentire tutti uguali.  Ingresso libero. Per informazioni 3493737026.

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