Massa Lombarda. La riorganizzazione della viabilità di via Palmiera al centro di un incontro pubblico questa sera nella Sala Zaccaria.

Massa Lombarda. La riorganizzazione della viabilità di via Palmiera al centro di un incontro pubblico questa sera nella Sala Zaccaria.
Cambio viabilità. Immagine di repertorio.

MASSA LOMBARDA. L’Amministrazione comunale di Massa Lombarda invita la cittadinanza all’assemblea pubblica che si terrà LUNEDI’ 8 GIUGNO alle 20.30 nella Sala Zaccaria Facchini in via Saffi 4, per la presentazione del progetto di riorganizzazione della viabilità in via Palmiera. Saranno presenti il sindaco Daniele Bassi e l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Secondo Valgimigli.

La Provincia di Ravenna, in seguito ad alcuni incidenti avvenuti nelle strade provinciali che non hanno le dimensioni adeguate per mantenere il doppio senso di marcia, è intervenuta con specifiche ordinanze e indicazioni al fine da ridurre i rischi per la circolazione veicolare. 

Tra la viabilità interessata è stata inserita anche la strada provinciale 117 Palmiera, situata a Massa Lombarda, che è lunga 3.935 metri ed è larga nel punto più stretto solamente 3 metri. A tale proposito, la Provincia ha ipotizzato di rendere a senso unico tale strada: ipotesi che è stata presentata pubblicamente ai cittadini di Massa Lombarda lo scorso 9 aprile, destando però fin da subito diverse perplessità. 

L’Amministrazione comunale ha pertanto immediatamente attivato un proficuo confronto con l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Secondo Valgimigli, con i dirigenti e i tecnici comunali e provinciali e successivamente con i rappresentanti degli imprenditori agricoli, per valutare ulteriori ipotesi.

L’ipotesi più accreditata, scaturita dal confronto, prevede l’istituzione del senso unico di marcia solamente in un tratto di circa 1500 metri (da via Santa Lucia a via Fornace di Sopra), lasciando a doppio senso il tratto restante di via Palmiera e introducendo limitazioni su tutto l’asse stradale esclusivamente per i mezzi pesanti oltre i 35 quintali, a esclusione dei mezzi diretti alle aziende agricole localizzate in quell’area. Questa soluzione permetterebbe altresì di evitare modifiche alla viabilità delle strade comunali limitrofe.

 

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