Modena. Vinicio Capossela presenta ai Giardini ducali il suo ultimo libro ‘Il paese dei coppoloni’, un viaggio nel cuore dell’Irpinia.

Modena. Vinicio Capossela presenta ai Giardini ducali il suo ultimo libro ‘Il paese dei coppoloni’, un viaggio nel cuore dell’Irpinia.
vinicio capossela megafono carnevale

MODENA. Capossela presenta GIOVEDI’ 11 GIUGNO ai Giardini Ducali di Modena il suo ultimo libro, con cui è candidato al premio Strega: un viaggio nel cuore dell’Irpinia, dove affondano le sue radici. E poi incontri per riscoprire i frutti antichi di Modena, conoscere la realtà aziendale della BG e assistere alla proiezione del documentario “Chasing Ice”. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. 

Domani sera nel grande parco all’aperto nel cuore di Modena alle 19.30 il protagonista è Vinicio Capossela: il cantautore ha scavato nella memoria popolare per trasformare in musica e parole la tradizione, raccogliendo tutto nel suo ultimo libro “Il paese dei coppoloni”, con cui ha ottenuto la candidatura al prestigioso premio Strega. Il libro, scritto in ben 17 anni, è un viaggio attraverso miti e leggende che porta nel cuore dell’Irpinia, dove ci sono le sue origini e, soprattutto, una cultura contadina di cui ‘l’Italia è rimasta orfana – spiega Capossela – Ho cercato di restituire ricchezza a questo vuoto colmo di voci’. Il libro di Capossela è soprattutto un viaggio: nella vita dell’autore, nelle vite caotiche dei suoi personaggi, nella musica, silenziosa eppure onnipresente, che accompagna ogni pagina. E il lettore appassionato non può che calarsi nei panni del viandante, in un percorso quasi dantesco che lo porterà a girare Inferno e Paradiso. E a incontrare solo anime del Purgatorio.

Non mancano appuntamenti per approfondire peculiarità del nostro territorio: alle 18 Silviero Sansavini, professore dell’Università di Bologna, introduce alla “Riscoperta della frutta antica di Modena”. I frutti antichi sono meno belli e dalla forma meno regolare di quelli comuni oggigiorno, ma sono molto più resistenti ai parassiti, non richiedono quindi trattamenti fitosanitari pesanti, e hanno un elevato contenuto di vitamina C (in alcune varietà addirittura il 29%). Un modo intelligente di preservare la biodiversità: in un mondo in cui tutto pare contaminato, i frutti antichi, seppur piccoli e non lucidi, sono la garanzia di un prodotto naturale e genuino e di profumi e sapori inalterati.

E poi le nostre realtà imprenditoriali: il marchio dell’azienda, BG, corrisponde alle iniziali dei due cognomi di famiglia: Bisini e Gambetti. È infatti a carattere familiare la conduzione dell’attività, come spesso accade nel particolare settore merceologico in cui opera: quello dell’Aceto Balsamico di Modena. Alle 19 è Emma Gambetti a presentare al pubblico la BG: con il marchio BG, Villa Bisini Gambetti offre una vasta selezione di prodotti di alta qualità – di cui gestisce ogni fase produttiva – che uniscono l’eccellenza del nostro territorio a una cura speciale per l’innovazione: Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P, Aceto Balsamico di Modena I.G.P., Olio Extravergine di Oliva Biologico e Composte di frutta all’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Quest’ultima gamma di prodotti, le cui ricette prevedono esclusivamente ingredienti di alta qualità senza aggiunta di coloranti e conservanti, è nata da un’idea della fondatrice dell’azienda: “Fragolaceto” è stata la prima Composta che è stata creata, unica e originale nel suo genere, e da allora l’offerta si è arricchita con tanti altri gusti a base di frutta e Aceto Balsamico di Modena.

Alle 21.30 è la volta del grande schermo: viene proiettato “Chasing Ice”, un documentario del 2012 diretto da Jeff Orlowski; nel 2005 James Balog si diresse verso il circolo polare artico per un incarico commissionatogli dalla National Geographic riguardo ai cambiamenti climatici sulla Terra. Partendo scettico, il fotografo si ricrede e successivamente decide di organizzare una spedizione ancora più dura, che ne metterà a rischio la vita.

Ti potrebbe interessare anche...