Dozza. Per la rassegna ‘Sere d’estate fresche di vino’ alla Rocca arriva il Centesimino, un vino autoctono dal nome curioso.

Dozza. Per la rassegna ‘Sere d’estate fresche di vino’ alla Rocca arriva il Centesimino, un vino autoctono dal nome curioso.
Torre di Oriolo Dozza

DOZZA. MARTEDI’ 16 GIUGNO continua il viaggio tra le meraviglie del Bacco Emiliano Romagnolo di Sere d’Estate Fresche di Vino, con una tappa tutta all’insegna della tipicità riscoperta.

Appuntamento da non perdere per i winelover emiliano-romagnoli: dalle 20.30, ritrovo sotto le stelle nel suggestivo chiostro della Rocca di Dozza per un incontro curioso con il Centesimino, detto anche Savignon Rosso, vitigno autoctono del faentino, più precisamente di Oriolo dei Fichi. 

La degustazione presenterà quattro diversi Centesimino, cominciando da quelli più leggeri e affinati solo in acciaio per continuare con i prodotti frutto di un passaggio in legno e concludere, infine, con la magia del Centesimino passito, per una panoramica davvero completa su questo intrigante vitigno.

Conducono la serata Maurizio Manzoni, responsabile della Mostra Permanente di Enoteca Regionale Emilia Romagna e il sommelier Vittorio Pasini. La prenotazione è obbligatoria, ingresso 15 euro a persona; in caso di maltempo la serata si sposterà all’interno della Rocca.

Accanto ai vini si potranno assaggiare le tipicità gastronomiche della nostra regione, come Parmigiano Reggiano e Mortadella di Bologna.

IL PROGRAMMA DELLE SERATE. Tutte le prossime date di “Sere d’estate fresche di vino”: 23 giugno Gutturnio, 30 giugno Pignoletto, 7 luglio Albana, 14 luglio Malvasia, 21 luglio Lambrusco e Fortana, 28 luglio Rebola e Famoso.  Sempre dalle 20.30.

 

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