Cesena. Gestione rifiuti. Il futuro assetto sarà affidato a una gara. Dai 14 comuni di Forlì – Cesena si apre un confronto a largo raggio per coinvolgere anche Rimini e Ravenna.

Cesena. Gestione rifiuti. Il futuro assetto sarà affidato a una gara. Dai 14 comuni di Forlì – Cesena si apre un confronto a largo raggio per coinvolgere anche Rimini e Ravenna.
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CESENA. All’indomani della riunione del consiglio locale di Atersir da cui è scaturita la sostanziale divisione dei Comuni della Provincia di ForlìCesena circa le modalità di affidamento della gestione dei rifiuti, le Amministrazioni dei 14 Comuni che si sono espressi a favore della gara a valenza europea  ribadiscono le motivazioni che li hanno portati a questa scelta.

Si tratta di 12 Comuni del Cesenate, cioè Borghi, Gambettola, Gatteo, Longiano, Mercato Saraceno, Montiano, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Sarsina, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone, e due del Forlivese, Premilcuore e Santa Sofia; nel comprensorio cesenate non si è ancora espresso Verghereto, fresco di elezioni, che deciderà nei prossimi giorni.

I Comuni che hanno scelto la gara illustrano oggi la loro posizione in una lettera, firmata da tutti i Sindaci e gli Assessori all’Ambiente, inviata  a tutti i consiglieri comunali dei 14 Comuni.

Nella loro comunicazione, gli Amministratori sottolineano come elemento decisivo la forte volontà di assicurare ai cittadini una migliore gestione del servizio sia da un punto di economico che qualitativo, con una particolare attenzione per la raccolta differenziata.  

Annunciano, inoltre, l’apertura di un percorso di confronto a largo raggio, che coinvolgerà anche i bacini territoriali di Ravenna e di Rimini, orientati nella stessa direzione, allo scopo di definire nel dettaglio la tipologia di servizio che ogni Comune intende applicare nel proprio territorio e che si intende mettere in gara.

Quanto alla decisione assunta dai Comuni di Bagno di Romagna e Cesenatico di aggregarsi ai Comuni dell’area forlivese optando per la modalità in-house, gli Amministratori dichiarano rispetto per la loro decisione e si augurano che possa essere applicata. Ma ricordano che l’ultima parola spetta alla Regione, che già in delibera vincolava le scelte dei Comuni a un’ottica di contiguità territoriale; se prevalesse questa lettura, gli Amministratori dichiarano fin da ora la volontà di coinvolgerli a pieno titolo nelle procedure per l’avvio della gara.

Di seguito il testo della lettera

Caro Consigliere,

nella giornata di ieri, mercoledì 17 giugno 2015, all’interno del Consiglio Locale Atersir, i Comuni della nostra Provincia si sono espressi in merito alla modalità di affidamento della gestione del servizio dei rifiuti. L’alternativa era tra la realizzazione di una società in-house ed una gara a valenza europea. Tale scelta è stata possibile grazie alla delibera della Giunta regionale del 15 aprile scorso, che ha concesso ai Comuni del bacino di Forlì–Cesena, di poter procedere alla divisione dell’ambito, prevedendo pertanto due differenti modalità di affidamento del servizio e dando alle Amministrazioni comunali la possibilità di procedere alla scelta più idonea per il proprio territorio.

In questo quadro, i Comuni di Borghi, Cesena, Gambettola, Gatteo, Longiano, Mercato Saraceno, Montiano, Premilcuore, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Santa Sofia, Sarsina, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone, hanno scelto per la gara pubblica a valenza europea. 

Tale scelta è stata motivata dalla forte volontà delle Amministrazioni di assicurare per i loro cittadini, una migliore gestione dei rifiuti. Infatti, a nostro parere l’affidamento mediante gara pubblica a valenza europea si presenta come la scelta migliore, consentendo: chiari vantaggi economici (determinati dalla non necessità di prevedere in tariffa i costi di avviamento del servizio); l’opportunità di ottenere ribassi in sede di gara; di evitare, per i nostri Comuni, accantonamenti di liquidità a discapito di tariffe o servizi. Inoltre, come evidente, tale scelta è anche dettata dalla necessità di determinare con certezza le tariffe, evitare rischi d’impresa a discapito dei cittadini, garantire trasparenza ed efficienza sull’intero percorso che porterà all’affidamento del servizio.

Il nostro territorio si contraddistingue da un adeguato servizio di raccolta dei rifiuti che, già allo stato attuale, consente di avere in alcuni casi percentuali incoraggianti di raccolta differenziata. Il sistema di gara consentirà a tutti i Comuni di poter procedere all’avvio di nuove modalità di raccolta, ampliando il sistema porta a porta, con l’obiettivo di raggiungere elevate e stimolanti percentuali di raccolta differenziata (ricordiamo che il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti impone una percentuale media regionale di oltre il 70%). Prevedere l’estensione del sistema di raccolta porta a porta, già nel bando di gara, ci garantirà inoltre la possibilità di raggiungere ambiziose quantità di rifiuto differenziato, con particolare riguardo ai Comuni montani che sono costretti a percentuali obiettivo maggiori. Tutto ciò mantenendo comunque costi del servizio controllati.

Inoltre, si avvierà un percorso condiviso che porterà nei prossimi anni alla tariffazione puntuale, al fine di incentivare maggiormente famiglie ed imprese a una migliore differenziazione dei rifiuti, anche con sistemi di premialità economica.

Il precorso che ora ci si prospetta è di condivisione, dialogo e trasparenza e ci traghetterà alla definizione di dettaglio della tipologia di servizio che ogni Comune intende applicare nel proprio territorio e che si intende mettere in gara. Il confronto sarà serrato, all’interno delle Amministrazioni comunali coinvolte, ma anche con i bacini territoriali di Ravenna (come già noto) e di Rimini, che intendono procedere con il medesimo metodo di affidamento. Grazie a questo, saranno possibili gare più ampie, che garantiranno maggiori economie di scala e maggiore controllo sul servizio offerto.

All’interno delle Unioni del cesenate, i Comuni di Bagno di Romagna e Cesenatico hanno optato per una modalità di affidamento in-house. Non mettendo in discussione la legittimità della scelta e dei dubbi che hanno portato a tale scelta, evidenziamo come la parola ultima sulla possibilità per questi Comuni di aggregarsi all’area forlivese spetti alla Regione, dato che la stessa delibera regionale vincola i Comuni a procedere secondo un’ottica di contiguità territoriale. Ci auguriamo, naturalmente, che emergano interpretazioni che consentano ai due Comuni di poter procedere secondo le proprie scelte. Così non fosse, vogliamo loro garantire che procederemo nel maggior rispetto delle volontà di tutti i Comuni, coinvolgendoli a pieno titolo nelle procedure per l’avvio della gara europea e nei tavoli di lavoro, sia tecnici che politici, che porteranno alla definizione del percorso formale del bando.

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