Rimini. Il Festival del mondo antico entra nel vivo, ricco il programma della seconda giornata.

Rimini. Il Festival del mondo antico entra nel vivo, ricco il programma della seconda giornata.
Festival del Mondo Antico. Immagine di repertorio.

RIMINI. Il programma di sabato 20 giugno. 

La seconda giornata del Festival del Mondo Antico si apre con l’invito a “colazione al Museo” per iniziare piacevolmente la mattinata prima di entrare nel vivo del programma che prende avvio con un intervento su un tema di grande attualità dal titolo HOMO DIETICUS – VIAGGIO NELLE TRIBÙ ALIMENTARI affidato a Marino Niola ed Elisabetta Moro, antropologi della contemporaneità.

Alle ore 11 CIBO ED ECONOMIA TRA TERRA E MARE, incontro a tre voci con Angela Donati, Domenico Vera e Vera Negri Zamagni, seguito dall’appuntamento che vede protagonisti due amici del Festival, Michele Mirabella e Roberto M. Danese, impegnati in un dialogo spumeggiante sul tema MA I ROMANI MANGIAVANO COME TRIMALCIONE?.

Il pomeriggio inizia (ore 15,30) all’insegna di “cibo e seduzione”, un binomio intrigante proposto da M. Giuseppina Muzzarelli ed Emanuela ScarpelliniNELLE MANI DELLE DONNE: CIBO E SEDUZIONE è infatti il titolo dell’incontro su cui si anima il confronto fra le due storiche.

Il pensiero magico tra ricette, magie d’amore e scienza nell’antichità è al centro dell’appuntamento LA TRAMA SEGRETA DEL MONDO con Giulio Guidorizzi, grecista e antropologo del mondo antico (ore 17).

Torna a collaborare con il Festival del Mondo Antico l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Marvelli” di Rimini che cura l’evento Un ricco banchetto. Cibo e convivialità nella Bibbia intorno al tema della tavola e del cibo, uno dei tratti materiali e simbolici identitari della tradizione ebraica e cristiana. L’incontro, dalle ore 18,  è articolato in due momenti: il primo, A TAVOLA CON ABRAMO E I PATRIARCHI. CIBI E BEVANDE NELLA BIBBIA, affidato a Gianpaolo Anderlini; il secondo, UN BANCHETTO PER TUTTI I POPOLI. IL SENSO MESSIANICO ED ESCATOLOGICO DEL CIBO E DELLA MENSA NELLA BIBBIA, trattato da don Guido Benzi.

In serata (ore 21,30)  il Festival approda in piazzale Fellini per incontrare il palcoscenico di Al Meni. Attori dell’evento sono due personaggi noti al grande pubblico come Michele Mirabella e Andrea Segrè in un dialogo dal titolo invitante,  L’ORO NEL PIATTO (Einaudi 2015) ispirato all’ultimo saggio del prof. Segrè, per andare alla scoperta del valore e dei valori del cibo, tesoro delle nostre tavole. Un tesoro che Andrea Segrè, agroeconomista fondatore e presidente di Last Minute Market, invita a non sprecare incentivando circoli virtuosi di recupero e puntando sull’educazione alimentare e sulla ricerca del “cibo medio” e di “media andatura”: questo infatti secondo l’autore è il vero “oro nel piatto”, la speranza per sfamare dignitosamente l’umanità, la giusta via di mezzo tra un prodotto di qualità bassa e uno ricercato.

Mentre il cinema, che tanto spesso ha visto nel cibo uno dei suoi più fortunati soggetti è al centro dell’appuntamento serale in Cineteca (ore 21,30) con Roberto M. Danese che commenta una selezione di sequenze sul tema CINEMA E CIBO.

Per tutta la giornata la città di Ariminum con i suoi monumenti è al centro di itinerari di visita: PROSPETTIVE DIVERSE, a cura dell’Associazione Marinando, propone un’insolita visione del Ponte di Tiberio, passando sotto le sue arcate a bordo di un catamarano (Ponte di Tiberio ore 10, 11, 12, 14, 15, 16);  WELCOME TO ARIMINUM  è il percorso guidato in lingua italiana, inglese e tedesca, condotto da studenti dell’ITT “M. Polo” di Rimini (piazza Tre Martiri appuntamento c/o gazebo Festival ore 11). Le domus riminesi sono protagoniste di A TAVOLA NELLE DOMUS (Domus del Chirurgo e Sezione archeologica del Museo della Città ore 11, 17.30, 21.30), un percorso guidato alla scoperta delle stanze destinate al banchetto e dei segreti delle cucine; mentre la cultura del vino dall’età antica al Settecento è il filo conduttore di IN ALTO I CALICI, la visita a cura di Marina Della Pasqua (Museo della Città ore 18).

Nella giornata di sabato il Festival esce dai confini della città per coinvolgere alcune località del territorio: il Museo Civico Archeologico di Verucchio ospita DAI FRUTTI DELLA TERRA AI SEMI DELLA STORIADue comunità villanoviane si incontrano a banchetto: Verucchio e Villanova (ore 17,30), in collaborazione con il MUV – Museo della Civiltà Villanoviana di Castenaso (BO), un racconto dal vivo con foto 3D, a cura di Elena Rodriguez e Paola Poli; a seguire degustazione di vino Veruccese.

Alle ore 18 a Santarcangelo il MET – Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna propone la visita guidata DALLA TERRA ALLA TAVOLA. LA TRADIZIONE CONTADINA.

Ha come punto di partenza il ponte romano sul Rio Melo a Riccione il percorso cicloturistico DI PONTE IN PONTE, creato nell’ambito dell’omonimo progetto didattico, vincitore del concorso Io Amo i Beni Culturali 2014, progetto che coinvolge il Liceo Cesare-Valgimigli e l’ITT M.Polo di Rimini insieme al Liceo Volta-Fellini di Riccione. Una pedalata dal ponte sul rio Melo, sull’antica via Flaminia, a quello di Tiberio, da cui dipartono la via Emilia e la via Popilia, in collaborazione con l’Ass.ne sportiva dilettantistica “La Pedivella” di Rimini.

Sempre al progetto DI PONTE IN PONTE si collega la pulitura della superficie delle pietre del Ponte di Tiberio recuperate anni fa nell’invaso e oggi raccolte a monte del monumento. Il cantiere che, aperto in occasione del festival, proseguirà nell’estate, impegna i giovani studenti del Liceo Cesare-Valgimigli di Rimini con la guida dei restauratori della Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna (NUOVA LUCE ALLE PIETRE, Ponte di Tiberio-Invaso dalle ore 10.30).

Il calendario di Piccolo Mondo Antico Festival offre anche nella giornata di sabato tante attività per i più giovani, che potranno provarsi come piccoli archeologi in una simulazione di scavo (La paletta dell’archeologo, ore 9.30 e 11) e poi vivere l’emozione di un viaggio nel tempo per spostarsi nell’antico Egitto e vestire i panni degli scribi (Il cibo per i vivi e per i morti nell’antico Egitto, ore 10 e ore 11.30) o per approdare nella Rimini romana. Potranno entrare nella bottega di un mosaicista (Ceius il mosaicista romano, ore 9.30) o di un pittore (Pinax, ricordo del mare, ore 16) e realizzare, ciascuno con le proprie mani, il particolare di un mosaico, o un piccolo quadro con la preziosa immagine di pesci e delfino amata da Eutyches, il chirurgo di Ariminum. E ancora costruire il burattino del chirurgo o di un legionario, di un’ancella, dell’imperatore (Burattini e marionette, ore 11). Oppure conoscere i gusti dei Romani a tavola fermandosi in una animata locanda (Una sosta nella locanda di Maccius, ore 11.30), ritrovandosi a banchetto in una ricca domus (Il banchetto romano, ore 18) o ancora entrando nella dispensa del grande cuoco Apicio (I segreti della cucina di Apicio, ore 16). I ragazzi potranno anche provarsi nel redigere le regole del commensale “a modo” ispirandosi alla letteratura (Come si sta a tavola, ore 18), mentre i più piccoli realizzeranno ciascuno il proprio “ricettario mitologico” al termine di una narrazione itinerante fra i mosaici (Un mito a merenda! Mini caccia al tesoro con Ercole e la strega Medusa, ore 16).

La tavola apparecchiata è protagonista di un’attività che prevede l’utilizzo di fogli in carta di riso, commestibili, su cui disegnare e dipingere con colori alimentari e spezie immagini che reinterpretano opere sul tema del cibo (Disegni da gustare, ore 16.30).

Il verde e il riciclo, al centro dell’attenzione di EXPO accanto all’alimentazione, ispirano il laboratorio Dalla rosa di Sigismondo… alla girandola di carta (ore 16.30)  che invita i bambini a rivisitare il simbolo della rosa quadripetala.

Nella mattinata (dalle ore 10) e anche nel pomeriggio (dalle ore 16) il cortile del Museo della Città accoglie la dimostrazione teatralizzata dei sistemi di panificazione, dalla preistoria al III sec. d.C.. Panis antiquus è il titolo dell’evento organizzato dall’Associazione  Dimoraenergia in cui si potranno anche mettere le “mani in pasta” per dar forma al pane realizzato con farine e metodi antichi e poi cotto in un forno in argilla. In un percorso/mostra e in due laboratori, si potrà seguire il processo di panificazione dalla selezione dei cereali, alla macinat­ura manuale, alla preparazione dell’impasto, alla lievitazione e quindi alla cottura. Ma anche partecipare  alla costruzione di un forno in terra cruda par­tendo dallo studio della terra e dalla preparazi­one dell’impasto.

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