Cronaca non solo politica. L’assurda ‘cecità’ tedesca. Ma anche le migliaia di profughi ‘maltrattati’ dall’UE.

22 giugno 2015 0 commenti
Cronaca non solo politica. L’assurda ‘cecità’ tedesca. Ma anche le migliaia di profughi ‘maltrattati’ dall’UE.
Strana coppia: Hollande e Merkel download (3)

NON SOLO CRONACA.  Un pastone speciale, perchè non su un solo argomento ma su argomenti diversi. Nel tentativo di ottenere  uno sguardo complessivo, anche se sintetico, di quanto agita da un capo all’altro del Mondo i nostri giorni e le nostre notti.

LA GRECIA.  Trattare questo argomento ora dopo ora sarebbe un esercizio inutile. Le note di cronaca, infatti, s’accumulano convulsamente le une sulle altre, fornendo un quadro della situazione in costante, imprevedibile, mutazione. La domanda che tutti si pongono è come andrà a finire con la Grecia, anche perchè non sono pochi quelli che ‘ con l’uscita di Atene, ventilano un vero e proprio collasso dell’euro e, di seguito, della stessa Unione Europea’.
In realtà nessuno ha la sfera in mano, e le previsioni per quanto fosche sembrano più dei deterrenti finalizzati a provocare risultati. Certo è che la Germania della ragioniera Merkel ( sostanzialmente) non molla sul suo cieco ( e interessato) concetto rigorista; mentre la Grecia, quella vera, e non soltanto dei media, sta tirando davvero la cinghia, con tante categorie in evidenti, se non drammatiche, difficoltà quotidiane. A chi giova tanta insipienza non è dato da sapere.
Forse i tedeschi, fatta la loro solita terra bruciata oltre il  Reno e l’ Elba, pensano di continuare il loro viaggio verso il futuro in solitario. Non sarebbe la prima volta. Incredibilmente. Ma potrebbe essere. Anche per un popolo sì controverso ma che ha comunque espresso, più e più volte, alti livelli di civiltà.
Da parte nostra, invece, auspichiamo non tanto ‘ un uomo solo al comando‘ ma ‘ un uomo con le palle’. Non potendo disporre più d’un Cavour o di un De Gasperi, speriamo si possa fare almeno squadra, per contenere, anzi, per illuminare,  l’ assurda cecità tedesca. Intanto, nell’attesa dell’ennesimo vertice a Bruxelles, per trovare in extremis una soluzione alla crisi tra Atene e i suoi creditori, si valuta l’impatto che la tragicommedia ha avuto finora sui mercati: 600 miliardi persi in Borsa, 385 sui titoli.

L’ASSALTO ALL’EUROPA. Hollande, il timido presidente d’una nazione che non ruggisce più da tempo, arrivato in visita all’Expo di Milano, non ha mancato di sottolineare ( bontà sua) che ” l’Italia non può fare tutto da sola sul fenomeno immigrazione”. Non c’è che dire, qui, cascano tutti dal fico. Anche in quell’Europa riformata che tanto continua ad avercela con il mondo (cattolico ) romano, senza essersene accorta che, forse, nel frattempo, non solo non è più la migliore ma addirittura è diventata la peggiore. L’insensibilità reiterata davanti a drammi di portata storica come quelli che si stanno verificando da qualche anno alle porte sud del Vecchio Continente,  non depone infatti  a favore di collettività che sembrano aver dimenticato gli  elevati livelli di libertà, giustizia e solidarietà conseguiti nel passato.
A dirla francamente, questo è il nuovo volto d’una Europa che solo adesso impariamo a scoprire. E che,  quaggiù sotto il sole caldo, credevamo non potesse mai esistere. A Parigi, e in qualche altro centro della Francia, intanto, sono state organizzate – se non andiamo errati – manifestazioni di sostegno alla disperata fuga di tanti esseri umani da condizioni d’origine particolarmente drammatiche. Hollande, da par suo, se ne deve essere accorto.
Speriamo solo che lo vada spiegare a quelli lassù, e soprattutto ai tedeschi, e alla sua cara amica Merkel, che da quando hanno ‘imposto‘ una loro versione dell’euro ( e dell’Europa)  si son messi fare man bassa delle ricchezze ( non solo materiali) e (non solo da oggi ) prodotte  sulle leggiadre rive del Mediterraneo.” Intanto l’Italia –  ha ribadito il presidente Mattarella -  continuerà comunque, e pur auspicando un crescete contributo dell’Unione Europea,  a fare quanto necessario per assicurare ai rifugiati e a coloro che chiedono asilo un trattamento rispettoso dei diritti fondamentali e della dignità umana”. Ma, oltre ai venti, non fischiano mai le orecchie Oltralpe ?

IL NOSTRO RENZI. Il problema di questo giovane governante e della sua cerchia di altrettanti giovani collaboratori, è che ‘ dice troppe cose’. Finendo con il dimenticarne qualcuna strada facendo. E siccome chi l’ascolta, soprattutto se interessato,  difficilmente dimentica, egli da l’impressione da fare come quei giocatori che maneggiano le carte con sospetta abilità. Sulla riforma della scuola, ad esempio, è ormai scontro tra Governo e sindacati. Il no, recente, e quasi a sorpresa, del premier alla richiesta di un decreto-stralcio per le assunzioni, ha scatenato una dura protesta. ” La riforma marcia tutta assieme” ha tuonato Renzi.
” Senza la nuova legge- ha quindi aggiunto – saranno assunti solo i 20 mila già  previsti per legge”. Martedì 23 riprende però l’esame in Commissione. Il Governo sulla riforma della scuola è pronto a mettere la fiducia in aula, con l’obiettivo di varare il provvedimento  al Senato entro la prossima settimana e incassare l’ultimo sì alla Camera entro la metà di luglio. Come dire che l’impegno c’è, la palla l’ha però passata alla politica.
Che, in Italia, si sa,  ha i suoi tempi ( biblici) e i suoi (imprevedibili) trabocchetti.
Sono inoltre fissate per la prossima settimana due tappe decisive per il piano di riforme del Governo Renzi: il varo di altre sei decreti di attuazione della delega fiscale ( al Cdm di martedì) e il probabile ricorso alla fiducia al Senato, come sopra anticipato, sulla ‘Buona scuola‘. Sono 12 le riforme al bivio: Delega fiscale, Jobs Act, Scuola, Credito, Giustizia civile, Appalti, Nuovo Senato e Titolo V, Spending review, Liberalizzazioni, Riforma Pa, Banda larga e Riforma Rai.
” Strada in salita – avvisa il  Sole24Ore- per Pa e Spending review”. Tutto qui? Certo è che questa è una buona occasione per Renzi per cancellare i troppi dubbi che molta  gente avverte, soprattutto quando (non) si reca al voto, tra quel che dice e quel che fa.

ALTRO. Su etica e affari il Papa arruola i cavalieri. Quelli del lavoro, incontrati nell’udienza ai membri della Federazione dei cavalieri del lavoro che, come ha detto papa Francesco, si sono distinti ” contribuendo a creare lavoro e far crescere il valore dei prodotti italiani nel Mondo”. La Grecia prepara l’ultima offerta: prendere o lasciare? O sarà solo un altro atto d’un interminabile tormentone?
Iran, l’accordo ( sul nucleare) che non c’è. Scade il 30 giugno il termine per formalizzare il compromesso di Losanna sul nucleare. Marcia di protesta a Londra contro l’austerità di Cameron. Suv di un folle sui passanti: tre morti e 34 feriti a Graz. 

Roma, due assessori verso l’addio a Marino: Guido Improta (Trasporti) e Silvia Scozzese (Bilancio). Intanto le opposizioni in campidoglio non lesinano critiche. Marino, al Festival dell’Unità, ha ribattuto con grande, esagerata,  durezza: ” Tornino, quelli di destra, nelle fogne donde sono venuti!”.

 

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