Ravenna. Raddoppiati gli stanziamenti dalla Regione per lavori urgenti in seguito del maltempo del febbraio 2015. Finanziamenti anche per famiglie sfollate.

Ravenna. Raddoppiati gli stanziamenti dalla Regione per lavori urgenti in seguito del maltempo del febbraio 2015. Finanziamenti anche per famiglie sfollate.
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RAVENNA. Nuovi stanziamenti dalla Regione per lavori urgenti in seguito al maltempo del febbraio 2015. ‘La giunta regionale – sottolineano Bagnari. Bessi e Rontini ha raddoppiato, come promesso, le risorse assegnate in un primo tempo dal Governo. Questo ulteriore stanziamento consente di effettuare molti interventi urgenti per ripristinare la sicurezza delle infrastrutture stradali, le reti fognarie e contrastare il dissesto idrogeologico’.

Complessivamente nella provincia di Ravenna, dall’inizio dell’emergenza, sono stati finanziati 83 interventi per un importo di 3 milioni e 400 mila euro. Tra i più rilevanti quelli per il ripristino e la messa in sicurezza del litorale del comune di Ravenna e le opere di ripristino e consolidamento a Fosso Ghiaia. Messa in sicurezza delle strade comunali Cà Budrio e Cestina nel comune di Casola Valsenio, interventi urgenti sulla rete di scolo a Cervia, lavori di ricostruzione degli argini in sabbia a protezione dei Lidi di Dante, Adriano e Classe, opere di innalzamento dell’argine sinistro del Canale Madonna del Pino a Cervia. A Casola Valsenio si eseguiranno indagini geologiche e i primi interventi di messa in sicurezza del campo sportivo; a Faenza interventi di ripristino della scarpata di via Mercanta e via Rio Biscia e risagomatura dei fossi di raccolta delle acque. Nel capoluogo programmati lavori di somma urgenza per il ripristino dei ponticelli via Viazza e via Macoda. Previsti, tra gli altri, interventi nel territorio della Bassa Romagna, per uno stanziamento complessivo superiore ai 60 mila euro.

Il finanziamento stanziato – assicurano i consiglieri regionali- prevede anche contributi per i nuclei familiari sfollati dalla propria abitazione in seguito al maltempo.’

Nel Piano vengono infatti definiti i criteri, le modalità e i termini per la presentazione delle domande e l’erogazione dei contributi per l’autonoma sistemazione. C’è tempo fino al 31 luglio 2015 per presentare domanda al Comune nel cui territorio si trova l’abitazione sgomberata.

 

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