Forlimpopoli. ‘A tavola con il contadino romagnolo’, divertenti aneddoti e racconti sulla passione dei romagnoli per la buona tavola.

Forlimpopoli. ‘A tavola con il contadino romagnolo’, divertenti aneddoti e racconti sulla passione dei romagnoli per la buona tavola.
Piadina e prosciutto

FORLIMPOPOLI. GIOVEDI’ 25 GIUGNO 2015, alle 21, nella piazzetta Berta e Rita, Forlimpopoli, nell’ambito della Festa Artusiana, Radames Garoia e Nivalda Raffoni, presenteranno “A tavola con il contadino romagnolo”, e Gabriele Zelli proporrà divertenti aneddoti e racconti sulla passione dei romagnoli per la buona tavola. La cucina, il camino, la cantina: luoghi di preparazione, cottura, fruizione e conservazione del cibo nelle famiglie contadine della Romagna di un tempo. Nell’ampio contesto della casa contadina la cucina può essere considerata senza dubbio il locale dove si svolgeva la maggior parte della vita domestica, luogo d’intensa socialità, d’incontro tra le generazioni e di trasmissione di saperi. Il camino, il fuoco, la brace sono stati per secoli elementi essenziali ed insostituibili nella vita quotidiana dei nostri contadini; il fuoco accesso era l’unica fonte di calore (oltre la stalla in tutta la casa e la brace ardente era l’unica energia per la cottura delle vivande. Il forno a legna era presente in quasi tutte le case coloniche, qualche volta attaccato all’abitazione, oppure sotto il portico o in posizione isolata, distante da pagliai e fienili. Non si usava solo per il pane, ma per cuocere arrosti (pochi, per la verità), frutta, verdura e ciambelle per le feste. La cantina era l’ambiente ideale, data la costante e fresca temperatura, per conservare alimenti, quali lardo, pancetta, salumi, formaggi, che una volta iniziati si usavano quasi quotidianamente.  La serata sarà arricchita da una fotoproiezione di immagini d’epoca e da letture di poesie e brevi racconti su “e magné” (il mangiare, il cibo). Ingresso libero. Per informazioni 3493737026.

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