Faenza. Denunciati per danneggiamenti i 10 giovani faentini che si erano introdotti nella colonia di Castel Raniero. Per loro anche 400 ore di attività socialmente utili.

Faenza. Denunciati per danneggiamenti i 10 giovani faentini che si erano introdotti nella colonia di Castel Raniero. Per loro anche 400 ore di attività socialmente utili.
Sentenza (foto di repertorio)

FAENZA. La ‘rivincita’ della colonia di Castel Raniero. A seguito dell’irruzione all’interno della struttura, avvenuta nel finire del novembre dello scorso anno, effettuata da dieci giovani sorpresi in fragranza di reato dalla polizia, le parti hanno raggiunto un accordo di compensazione.

I dieci giovani italiani, di età compresa fra i 18 e i 20 anni, residenti a Faenza e nelle città limitrofe, sono stati denunciati per i reati di danneggiamento aggravato e invasione aggravata di edificio pubblico. Il gruppo entrando nella Colonia di Castel Raniero – Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale di Faenza in via Rinaldini, hanno iniziato a rompere piatti e oggetti lanciandoli contro il muro, alcuni vetri e degli specchi.

Le parti interessate, l’Asp della Romagna faentina proprietaria dello stabile e gli avvocati dei giovani, hanno stabilito un risarcimento in denaro a cui si aggiungono 400 ore di attività socialmente utili che i ragazzi dovranno effettuare questa estate. Si tratta di 40 ore per ciascuno dei giovani. Le mansioni che saranno effettuate dal 1° luglio a settembre riguarderanno lavori e servizi da tenere nelle strutture assistenziali di Faenza e Castel Bolognese in ambito di aiuto all’animazione ricreativa degli ospiti, attività di supporto al servizio alberghiero e cura delle aree verdi. L’Asp della Romagna faentina ha deciso di ritirare la querela aggiuntiva contro i dieci ragazzi.

‘Con questa duplice decisione, pecuniaria e di attività socialmente utili da effettuare nelle strutture dell’Asp – spiega il presidente dell’Azienda di servizi alla persona della Romagna faentina, Massimo Caroli – porta con sé un aspetto educativo importante. La decisione di effettuare servizi a favore degli ospiti e del patrimonio dell’Asp – prosegue il presidente – permetterà a chi ha effettuato questi atti di pagare con interventi giusti e di riflesso sociale. Un aspetto, questo, che crediamo amplifichi la dimensione di risarcimento in modo più qualificante  ed efficace anche dal punto di vista morale. Speriamo – conclude Caroli – che possa servire da lezione lasciando un segno positivo ai giovani’.

Articoli più letti