Modena. Ai Giardini Ducali Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, racconta il Giudizio Universale, la Cappella Sistina e Michelangelo.

Modena. Ai Giardini Ducali Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, racconta il Giudizio Universale, la Cappella Sistina e Michelangelo.
Antonio Paolucci direttore Musei Vaticani

MODENA. Le sue lezioni sono difficili da dimenticare. Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, è capace di raccontare la storia dell’arte con competenza e passione facendo rivivere la storia, i protagonisti e il senso dei grandi capolavori.

GIOVEDI’ 2 LUGLIO alle 21.30 il prof. Paolucci racconta ‘La Cappella Sistina nel suo complesso’, focalizzandosi in particolare sul ‘Giudizio Universale’ e sul genio dell’autore: un evento non solo per gli appassionati ma per tutti coloro che sono affascinati dal grande capolavoro di Michelangelo, unico nel suo genere. La Cappella Sistina è uno dei uno dei più grandi tesori d’arte di tutti i tempi. È l’ultima sala del tour nei Musei Vaticani ed è il tesoro più ambìto dai milioni di turisti che ogni anno giungono da tutto il mondo per ammirarla. L’artefice di tanta fama e bellezza è il genio indiscusso di Michelangelo e la cosa più straordinaria è che riuscì a compiere quell’immenso miracolo artistico completamente da solo. Normalmente nella realizzazione di grandi opere gli artisti dell’epoca lavoravano infatti con la collaborazione dei loro aiutanti. Il maestro realizzava personalmente solo alcune parti dell’opera mentre erano gli apprendisti a completarla dei dettagli minori. Per la Cappella Sistina tutto questo non accadde: incredibilmente tanta bellezza è opera di un solo essere umano.

Gli altri appuntamenti di domani ai ‘Giardini’

‘Abitare secondo natura’ è il titolo dell’approfondimento di Paolo Rava, alle 18.00 nel Tinello Letterario. Non solo uno slogan, ma un obiettivo concreto per avere sempre più edifici «verdi», in grado cioè di coniugare il risparmio energetico a un basso impatto ambientale. Avere una coscienza ambientale non significa sacrificare stile o comfort. Oggi, sempre di più, è necessario poter progettare ogni cambiamento o trasformazione in nome della sostenibilità per poter proteggere e preservare il territorio e le sue specificità. Il significato di “costruire e abitare secondo natura” per l’uomo contemporaneo rappresenta l’opportunità di poter inventare nuove formule e nuovi metodi per migliorare le condizioni della vita e di integrarle al meglio nei processi di sviluppo e cambiamento dell’ambiente che ci circonda. Dobbiamo imparare a risparmiare energia senza rinunciare alla bellezza o al benessere e riuscirete a realizzare le nostre abitazioni utilizzando materiali naturali come legno, mattoni, pietra, in piena armonia con l’ambiente circostante. Più che mai oggi “casa” significa sicurezza, ma anche comfort, benessere, affetti, e soprattutto eco-sostenibilità ed efficienza energetica, valori che diventano sempre di più una necessità imprescindibile per vivere bene. L’incontro è a cura dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Modena.

Alle 19.00 per la rassegna ‘I mestieri del cibo’ il Caseificio San Pietro si racconta e presenta “Selezioni di Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico e miele”. Tutto inizia alla fine degli anni ’60, nelle terre del castello di Montegibbio (Sassuolo), fra colline e calanchi: una quarantina di piccoli produttori della zona dislocati nel raggio di un paio di chilometri, si uniscono dando vita al Caseificio San Pietro. Ora il Caseificio è costituito da 10 aziende socie, le cui stalle sono tutte importanti, solide, con una carta d’identità e la maggior parte sono portate avanti da giovani che hanno voglia di fare e dare il meglio di sé.

 

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