Ravenna. Sul palco ‘The Car Man’, ovvero Matthew Bourne e la danza nell’officina che scotta al Ravenna Festival.

Ravenna. Sul palco ‘The Car Man’, ovvero Matthew Bourne e la danza nell’officina che scotta al Ravenna Festival.
The Car Man

RAVENNA. Sono roventi le atmosfere di The Car Man con il quale l’ironico e affabulante coreografo inglese torna a far visita al Ravenna Festival (6 recite al Teatro Alighieri dal 2 al 5 luglio), di cui è ormai guest star. The Car Man – Bizet’s Carmen Re-Imagined è infatti una variante ribaltata dell’eroina di Bizet di cui resta un semplice retrogusto musicale negli arrangiamenti di Terry Davies dalla Carmen Suite di Rodion Shchedrin, mentre la trama naviga nelle acque del noir con chiari omaggi cinematografici a Visconti e al romanzo Il postino suona sempre due volte di James Mallahan Cain.

‘Ci sono parecchi paralleli con la trama dell’opera – precisa lo stesso Bourne - elementi come la lussuria, la passione, la vendetta e l’omicidio, tutte idee normalmente associate alla Carmen. Ci sono almeno due personaggi, uno maschile e uno femminile, che potremmo dire ‘somigliano’ a Carmen, ma nessun personaggio ‘è’ in tutto e per tutto Carmen. La cosa più importante è che credo di aver mantenuto lo spirito della Carmen, pur trapiantandola in un luogo e in un tempo diversi’.  Il balletto risale al 2000 – cinque anni dopo il successo planetario ottenuto con la spiazzante e stupefacente rilettura del Lago dei cigni – e Matthew Bourne lo riprende oggi a Ravenna in esclusiva e in prima assoluta italiana, affidandolo a un nuovo cast di giovani danzatori della sua compagnia New Adventures.

Un balletto-thriller che allude alla bella e seducente zingara bizettiana nel titolo e nella musica – rielaborazione di Terry Davies, abituale collaboratore di Bourne, della Carmen Suite per orchestra d’archi e percussioni composta da Rodion Shchedrin per il Bolscioij di Mosca -, ma attinge nel suo percorso pieno di suspence al noto romanzo di James Mallahan Cain, Il postino suona sempre due volte, poi diventato film per la regia di Bob Rafelson, così come a molti classici del cinema noir. Particolarmente sottolineato il legame con l’Italia: Bourne ambienta la storia nel 1960 in una piccola comunità italo-americana che vive nel sud-ovest degli Stati Uniti. Tutti i personaggi hanno quindi un nome italiano come Luca, Rocco, Monica, Bruno, Angelo e Gina, in cui si nasconde anche un omaggio alle grandi stelle del cinema italiano e ai ruoli più celebri da loro interpretati (come Ossessione e Rocco e i suo fratelli, entrambi diretti da Luchino Visconti). Il protagonista è uno sconosciuto che arriva nella città di Harmony e ottiene un lavoro part-time come meccanico presso l’officina del posto e nell’annesso ristorante. Luca piace a tutte le ragazze del posto ma conquista anche gli uomini sconvolgendo la tranquilla cittadina fino all’inevitabile tragedia. “E’ lui il Car Man del titolo – spiega Bourne -. Un po’ l’uomo del destino, che va a incidere sulla vita di tutti e diventa il catalizzatore del  movimento”. La spettacolare scenografia che illustra le varie ambientazioni della citta di Harmony è di Lez Brotherson, altra firma che accompagna tutti i lavori della compagnia New Adventures.

Nel panorama della danza contemporanea, Matthew Bourne è uno dei rari coreografi che sa raccontare storie in movimento. Creatore ironico e raffinato pesca titoli dal repertorio classico e li trasforma in novelle contemporanee orlate di dark. Dall’ormai leggendaria versione al maschile di un Lago dei cigni ambientato nella corte di Elisabetta II, alla Bella Addormentata gotica e timburtoniana che con un frizzante Schiaccianoci! forma un originale omaggio a Ciaikovskij, Bourne si dimostra un vulcano di sorprese. Considerato il più noto coreografo/regista britannico è artefice della più longeva produzione ballettistica al mondo (il suo Swan Lake), e vincitore di cinque premi Olivier, è il solo regista britannico ad aver vinto il prestigioso Tony Award sia come Miglior Coreografo che come Miglior Regista di musical. E’ direttore artistico di New Adventures (già Adventures in Motion Pictures) dal 1987. Bourne ha anche coreografato diverse grandi riprese di musical classici, tra cui una fortunata Mary Poppins. Tra i molti riconoscimenti alla carriera, ha ricevuto dalla Regina d’Inghilterra il titolo onorifico OBE (Ordine dell’Impero Britannico) per servizi resi alla danza. Attualmente è artista residente al Sadler’s Wells Theatre di Londra, presso il quale la sua compagnia New Adventures, probabilmente la più apprezzata compagnia di danza contemporanea britannica, è Compagnia Residente dal 2006. Sotto la guida di Matthew Bourne, nel corso degli ultimi 25 anni la compagnia ha modificato il panorama della danza britannica con un premiato repertorio di titoli capaci di attrarre nuovo pubblico nei teatri di tutto il Regno Unito e del mondo. Sin dalla sua costituzione nel 2002, la New Adventures ha infatti creato un repertorio invidiabile di nuovi titoli di successo (Play without Words, Edward Scissorhands, Dorian Gray, Lord of The Flies e Sleeping Beauty) oltre a nuove produzioni degli ormai classici della precedente compagnia di Matthew Bourne, la Adventures in Motion Pictures (1987-2002): Nutcracker!, Swan Lake, Highland Fling, The Car Man, Cinderella e il programma misto Early Adventures.

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