Ravenna. Il ‘trasbordatore’ sarà recuperato, messo in sicurezza e inserito nel piano di salvaguardia di archeologia industriale.

Ravenna. Il ‘trasbordatore’ sarà recuperato, messo in sicurezza e inserito nel piano di salvaguardia di archeologia industriale.
Porto di Ravenna. Immagine di repertorio.

RAVENNA. Lungo la banchina del Candiano, nella Darsena di città in area prossima alla torre Zucchi, è presente  una struttura in metallo denominata trasbordatore (attualmente di proprietà demaniale) che veniva utilizzata per carico e scarico di merci direttamente da bordo nave al magazzino fosforite  (area T)  quando erano operativi i magazzini portuali lungo in via D’Alaggio.

Si tratta infatti di una struttura che per il suo valore documentario e testimoniale  è inserito negli strumenti urbanistici vigenti, tra cui, il Poc darsena, nei piani di salvaguardia di archeologia industriale prevedendone la messa in sicurezza e il recupero.  

A seguito di verifiche e di una perizia tecnica, autorizzata dall’Autorità portuale, è risultato che il manufatto è pericolante dato l’attuale stato di obsolescenza; per questo nella perizia si legge che “viene sconsigliato l’eventuale ripristino in loco favorendo una  rimozione e successiva riallocazione dopo adeguati interventi manutentivi”.

Autorità Portuale e Comune hanno definito un protocollo d’intenti per avviare la fase di  recupero del trasbordatore e garantire la sicurezza dell’area.

Nel frattempo, la Capitaneria di Porto, su richiesta dell’Autorità portuale ha interrotto il transito, dalla serata di oggi, nella banchina di via d’Alaggio all’altezza del trasbordatore  per garantire la pubblica incolumità e consentire l’avvio dello smontaggio dalla giornata di domani.

L’accordo tra Autorità Portuale e Comune prevede i seguenti impegni:  Autorità Portuale – dopo lo smontaggio del manufatto secondo modalità tecniche che ne consentano il recupero autorizza il Comune di Ravenna alla presa in carico e al trasporto del  manufatto stesso per poter poi procedere al suo recupero; l’Autorità Portuale autorizzerà – previa presentazione da parte del Comune di un idoneo progetto da redigersi nel rispetto delle normative vigenti in materia – il riposizionamento del manufatto. Il Comune di Ravenna si impegna a reperire le risorse necessarie al  recupero e al riposizionamento del manufatto secondo modalità e forme da definire.

Ti potrebbe interessare anche...