Cesena. Via libera della provincia al progetto di dismissione della discarica della Busca, in programma la messa in sicurezza e la rinaturalizzazione.

Cesena. Via libera della provincia al progetto di dismissione della discarica della Busca, in programma la messa in sicurezza e la rinaturalizzazione.
Paolo Lucchi (foto di repertorio), sindaco di Cesena

CESENA. Un altro passo avanti verso la definitiva  chiusura della discarica della Busca: la Provincia ha rilasciato una valutazione di impatto ambientale positiva per il programma di dismissione dell’impianto e di rinaturalizzazione dell’area messo a punto dal Comune di Cesena.

Il progetto, per un importo stimato intorno ai 7 milioni di euro, prevede che il sito venga messo in sicurezza tramite la realizzazione della copertura superficiale finale (capping), la creazione di una rete di regimazione delle acque meteoriche della discarica in grado di allontanarle in modo più efficiente, l’esecuzione di opere di ingegneria naturalistica finalizzate al corretto deflusso delle acque superficiali della valletta adiacente alla discarica. Infine, dopo queste opere, si procederà ad attuare il Piano di Ripristino Ambientale volto alla rinaturalizzazione e alla riqualificazione ambientale, ecologica e paesaggistica non solo per quanto riguarda la zona che ospita la discarica, ma un’area più vasta nella valle del Rio della Busca.

Per completare tutti gli interventi ci vorranno circa tre anni e l’avvio dei lavori – come ha riferito l’Assessore alle Politiche Ambientali Francesca Lucchi nei giorni scorsi, presentando il progetto alla commissione consiliare -  è previsto entro il maggio del 2016. Questo perché, ha spiegato l’Assessore, bisogna prima attendere che siano  terminati gli interventi già programmati per il rinforzo della briglia di valle ed il potenziamento dei pozzi duali di captazione del percolato e del biogas.

‘Con  queste opere si chiuderà definitivamente la storia della discarica – sottolineano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore alle Politiche Ambientali Francesca Lucchi – che, va ricordato, ha smesso di funzionare il 31 dicembre 2012, quando sono terminati i conferimenti  dopo tredici anni di attività e lo smaltimento di 910mila tonnellate di rifiuti solidi urbani e 233mila tonnellate di rifiuti speciali, che avevano esaurito la volumetria a disposizione nel sito. Quanto all’infiltrazione di percolato riscontrata sul fondo del canale di fondo proprio a fine 2012, ribadiamo che la situazione è di sicurezza, grazie agli interventi che furono immediatamente attivati. A confermarlo i risultati dei controlli effettuati in questi anni con maggiore intensità proprio per garantire la massima sorveglianza su eventuali problemi. Fino ad oggi sono state realizzate 63 campagne di monitoraggio e i dati finora raccolti non mostrano trend tali da suscitare un allarme su un possibile pericolo di inquinamento. La realizzazione dei lavori previsti nel progetto di chiusura definitiva contribuirà ad accrescere il margine di sicurezza rispetto all’ambiente esterno, e naturalmente anche nella fase successiva, per una durata di 30 anni, saranno garantiti tutti i controlli e le manutenzioni necessari, secondo quanto previsto dal Piano di sorveglianza e controllo contenuto nell’Autorizzazione Integrata Ambientale approvata congiuntamente al progetto definitivo’.

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