Riccione. Associazioni di categoria contro la proposta di ridurre la musica di intrattenimento e di sottofondo. ‘Così si spegne Riccione’.

Riccione. Associazioni di categoria contro la proposta di ridurre la musica di intrattenimento e di sottofondo. ‘Così si spegne Riccione’.
Riccione spiaggia, Turismo 2011. Immagine di repertorio

RICCIONEConfcommercio, Confesercenti, CNA e Confartigianato ‘tuonano contrarietà’ all’unisono sulla proposta emersa dall’assessore al commercio Tirincanti, in data odierna, relativa alla partita dei suoni nei pubblici esercizi. Tanti bar e pub riccionesi venderanno e lasceranno le chiavi dei loro locali al primo buon offerente: l’amministrazione sta davvero imbavagliando tutte le attività di pubblico esercizio, che, da qui a breve, non riusciranno più a lavorare. La proposta rivolta alle associazioni di categoria questa mattina è irricevibile e sa oggettivamente di ridicolo: perché ridurre di una mezz’ora l’orario di chi offre ai propri clienti la musica da intrattenimento e perché azzerare del tutto la musica di sottofondo dopo la mezza? Esistono locali problematici circa le emissioni sonore, locali che esagerano, locali che si contano sulle dita di una mano o poco più e che certamente andrebbero puniti anche con chiusure temporanee. Di fronte a questo problema l’Amministrazione comunale cosa fa? A Riccione, nel bel mezzo della stagione estiva, intende ridurre l’orario della musica live o del D.J. dall’una alla mezza e spegnere definitivamente la musica di sottofondo dopo la mezza, che, tradotto, significa creare problemi ad una marea di locali! Pazzesco! Assurdo! Pensare di risolvere un problema di pochissimi pubblici esercizi, creando problemi a tutti i pubblici esercizi! Intollerabile! Questo provvedimento è un colpo veramente basso inferto al settore di bar, pub e ristoranti, un colpo che li penalizzerà alquanto. Dai “piani alti” dicano chiaramente se vogliono veder man mano scomparire dalla Perla Verde tutti i locali che hanno fatto della buona musica il leit motiv del loro duro ed entusiasmante lavoro. Spegnere la musica significa spegnere Riccione e spegnere Riccione significa dare un segnale chiaro alla città, un segnale che non possiamo condividere: respingere il turismo giovanile. In questo modo si colpiscono imprese che danno vitalità ed entusiasmo a questo territorio e che rappresentano, grazie alla loro professionalità e alla qualità del servizio offerto, un positivo elemento di aggregazione sociale. Investimenti, incassi e dipendenti: bar, pub e ristoranti vedranno gradualmente andare tutto all’aria grazie alla politica da dormitorio che questa amministrazione sta portando avanti. Le ricadute economiche saranno gravi e inevitabili per la categoria e saranno sulla coscienza di questi amministratori. I pubblici esercizi sono molto arrabbiati, perché sono stanchi di rappresentare, ogni volta, il bersaglio di scelte scellerate: piuttosto che tagliare la musica, si pensi a tagliare il canone di occupazione del suolo pubblico o la TARI, che gravano e non poco sulle spalle di chi fa impresa! Ma in questo caso si ragiona, purtroppo, al contrario: piuttosto che valorizzare o quantomeno apprezzare il lavoro di chi alza quotidianamente la saracinesca per contribuire alla creazione di un prodotto turistico fatto di sano divertimento, si decide di mettere i locali ancor più in difficoltà! Siffatto – concludono le associazioni – questo provvedimento non è proprio digeribile, è un provvedimento su cui chiediamo a gran voce al sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali, molti dei quali – ricordiamo – cresciuti “a musica” negli stessi locali che oggi condannano, di fermarsi e di convocare subito un incontro con le associazioni assieme ai titolari dei locali fracassoni, in modo da ridimensionare e non di poco le loro emissioni sonore, facendo così contestualmente slittare la trattazione di tale delicato argomento dopo la stagione estiva 2015. Se così non fosse, i nostri associati sono anche pronti ad organizzare una serrata durante l’estate, rendendo letteralmente muta Riccione.

CONFCOMMERCIO – CNA – CONFESERCENTI – CONFARTIGIANATO

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