Ravenna. Il vicesindaco Mingozzi presenterà i numerosi progetti per Ravenna al bilancio sociale dell’ateneo.

Ravenna. Il vicesindaco Mingozzi presenterà i numerosi progetti per Ravenna al bilancio sociale dell’ateneo.
Bilancio sociale Università di Ravenna. Immagine di repertorio.

RAVENNA. Si tiene domattina VENERDI’ 10 LUGLIO alle 11, nella sala conferenze del dipartimento di beni culturali in vicolo Ariani, la presentazione del bilancio sociale d’ateneo, presente il prof Sandro Sandri pro rettore al bilancio.

Per il Comune e per la fondazione Flaminia interverrà il vice sindaco Giannantonio Mingozzi che, farà il punto sui servizi offerti agli studenti, dall’orientamento al servizio tirocini dai job placement all’university card, dai nuovi posti in biblioteca ai laboratori informatici.

‘Nel campus di Ravenna – afferma Mingozzi – , contiamo oggi su 39 aule didattiche per un totale di 1875 posti a sedere su un totale di 3.500 studenti iscritti, due biblioteche con 140 posti lettura e 60 posti letto in 14 appartamenti gestiti da fondazione Flaminia in collaborazione con il Comune. Vi sono anche alcuni aspetti di investimento per nuove aule che vanno completati entro quest’anno, come la nuova sede di Scienze ambientali in corso di costruzione e le esigenze della facoltà di giurisprudenza; teniamo conto che anche per beni culturali e conservazione vi sono aspetti legati al Parco di Classe e ai nuovi laboratori che vanno risolti dal punto di vista economico con appositi investimenti dell’Ateneo.

E’ importante anche il sostegno alla scuola superiore di studi per la città e il territorio e al centro di ricerca per le Scienze ambientali e biologia marina. Quella di domani sarà infine l’occasione – conclude Mingozzi – per rendere conto della progettazione in itinere di una residenza universitaria con annessi servizi per 80-100 posti letto nell’attuale sede di proprietà del Comune in piazzale Farini, 21. Un ulteriore interesse che potremmo sviluppare, sia come campus ravennate sia come università Alma mater, è la riconversione di alcuni immobili e magazzini prospicienti la banchina della darsena di città da adibire a servizi universitari per la ricerca ma anche per il tempo libero. Infine, la proposta di creare un’unica Scuola universitaria dell’ambiente marino unificando i dipartimenti e i corsi di laurea attualmente operativi a Ravenna a Cesenatico, e a Fano’.

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