Ravenna. Confcommercio e il sito archeologico in Piazza Kennedy: ‘Il turismo è la carta vincente della città, è il comparto che può elevare Ravenna nella crescita economica’.

Ravenna. Confcommercio e il sito archeologico in Piazza Kennedy: ‘Il turismo è la carta vincente della città, è il comparto che può elevare Ravenna nella crescita economica’.
mauro mambelli presidente confcommercio ravenna

RAVENNA. Un sito archeologico in Piazza Kennedy? Il turismo è la carta vincente della città, è il comparto che può elevare Ravenna nella crescita economica, creando nuove attività, posti di lavoro e benessere diffuso di Mauro Mambelli presidente della Confcommercio di Ravenna. 

Nei primi giorni di scavo in Piazza Kennedy il passato è prepotentemente emerso con il rinvenimento di ossa umane, resti di sepolture nella zona in cui si trovava la chiesa di Sant’Agnese, costruita alla fine del V secolo. Pochi giorni dopo sono emersi reperti archeologici probabilmente legati all’edificio di culto, ieri un altro.

Ne emergeranno altri? Forse si. Se sotto Piazza Kennedy c’è veramente un ‘tesoro’, se emergeranno pavimentazioni in mosaico (come quello rinvenuto nel 1993 in Via D’Azeglio durante i lavori di scavo per la costruzione di garages sotterranei ad una profondità di circa 6 metri e mezzo), allora il progetto di riqualificazione della piazza può essere modificato in un progetto di valorizzazione archeologica, in altre parole il Parco archeologico di Piazza Kennedy. 

In altre città, come ad esempio Rimini, hanno valorizzato i resti archeologici rendendoli visibili attraverso moderne pavimentazioni vetrate. Ravenna non l’ha mai fatto, per gli alti costi ma sono certo che con un progetto serio la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna che ha già restaurato Palazzo Rasponi sarebbe disponibile a valutare la possibilità di farsi carico di un’opera come questa.

Più volte abbiamo sostenuto che il turismo è la carta vincente della città, è il turismo il comparto che può elevare Ravenna nella crescita economica, creando nuove attività, posti di lavoro e benessere diffuso. I primi dati dell’anno sul turismo di Ravenna non sono incoraggianti: in città a noi vicine, come ad esempio Bologna, il flusso turistico è in aumento. Allora è il caso di porci delle domande sul perché il trend turistico ravennate è in stallo. Certamente dobbiamo rivedere la nostra politica turistica.

E anche la destinazione di Palazzo Rasponi, di cui tanto si è parlato, deve tenere conto di questa vocazione, perché il turismo è la chiave di svolta della città.

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