Ravenna. Alla Rocca Brancaleone torna la rassegna ludica ‘Champagne della pallina’, giochi tradizionali per tutte le età.

Ravenna. Alla Rocca Brancaleone torna la rassegna ludica ‘Champagne della pallina’, giochi tradizionali per tutte le età.
La Rocca-Brancaleone. Immagine di repertorio.

RAVENNA. Torna la stagione del gioco promossa dal PALOMAR Ludobus, la ludoteca mobile della città, presente sul territorio ravennate dall’estate del 1999. La rassegna estiva intitolata Champagne della Pallina si svolgerà, come di consueto, alla Rocca Brancaleone di Ravenna, a partire da mercoledì 15 luglio. La partecipazione al gioco è gratuita. Iscrizioni sul posto. Il pubblico di tutte le età, in aggiunta allo svolgersi del Torneo in programma,  avrà la possibilità di sperimentarsi liberamente in differenti attività ludiche della tradizione popolare, allestite per l’occasione.

Le attività di gioco e animazione sono organizzate dalla Compagnia delle Biglie  nell’ambito del progetto PALOMAR Ludobus promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna, con l’intento di promuovere la riscoperta della memoria ludico-culturale perduta, riallacciando i legami generazionali, coinvolgendo nel gioco i bambini, le bambine, i loro accompagnatori e i nostalgici appassionati.

Gli animatori del PALOMAR Ludobus tornano a proporre al pubblico di tutte le età la rivisitazione di un gioco tradizionale con le biglie, un tempo molto praticato e conosciuto, a seconda della località, anche come gioco del Serpente Nero o del Cacciatore. Il gioco consisteva nel compiere un percorso sulla terra battuta, colpendo una sequenza di ostacoli costituiti da sassi o ramoscelli posti sul terreno; o entrando con la propria biglia all’interno di buche scavate allo scopo. Al termine del percorso, quando veniva colpito l’ultimo ostacolo in campo o quando si cadeva nella buca più distante dalla linea di partenza, si diveniva Pirata, guadagnando il diritto a mirare alle biglie avversarie e, colpendole, ad eliminarle dal gioco. Il gioco sarà qui riproposto nella versione su circuito, dove i concorrenti divenuti Pirata andranno a compiere il percorso a ritroso per l’eliminazione delle biglie avversarie. Batterie di qualifica, semifinali e finali designeranno il nuovo vincitore.

La partecipazione al gioco è gratuita. Iscrizioni sul posto.

IL PROGRAMMA: 

MERCOLEDI’ 15 luglio 2015, Rocca Brancaleone, ore 20:30 Torneo del Pirata corse di biglie su circuito

MERCOLEDI’  22 luglio 2015, Rocca Brancaleone, ore 20:30 Torneo di CicloTappo corse di coperchini su circuito

MERCOLEDI’  29 luglio 2015, Rocca Brancaleone, ore 20:30 Torneo di Big Ring il gioco di biglie più giocato al mondo

In aggiunta allo svolgersi del Torneo in programma, il pubblico di tutte le età avrà la possibilità di sperimentarsi liberamente in differenti attività ludiche della tradizione popolare, allestite per l’occasione.

Giochi, Corse e Tornei. 

La bottiglietta della gazzosa, prima bevanda analcolica gassata, apparsa nei primi decenni del novecento, era anche detta “champagne della pallina”, per via della sfera di vetro in essa contenuta,  ricercatissima dai ragazzini del tempo e utilizzata nel gioco  perché più tonda e pesante delle biglie in terracotta. Ai tempi di Binda e Girardengo, campioni di ciclismo, quando anche le biglie di vetro erano un lusso per pochi, bambini e ragazzi gareggiavano sui marciapiedi delle strade per emulare le gesta degli eroi del pedale, passando così da spettatori ad attori di un evento popolare quale il Giro d’Italia.

CHAMPAGNE DELLA PALLINA  a. Boca. b. Strenziura e. Bija. g. Guernission.  h. Marca dlë stamp. p. Plachëtta.

A partire dal dopoguerra, la corsa su circuito del CicloTappo è un gioco largamente diffuso, come testimoniano le numerose citazioni cinematografiche e letterarie: da Pasolini, Gassman, Tognazzi fino a Guccini. I coperchini, che correvano lungo i percorsi tracciati con un gessetto sui marciapiedi o nei cortili, venivano zavorrati con cera fusa o stucco e decorati con le immagini dei ciclisti ritagliate dalle figurine o dai quotidiani sportivi, sintomo dell’originaria preponderante passione per lo sport delle due ruote.

‘…il coperchino è arte. Da normale tappo a corona per chiusura di bibite si trasforma in velocipede completo di ciclista… Era la primavera che faceva esplodere le gare…’ Francesco Guccini, Vacca d’un cane, Feltrinelli Editore, Milano 1993

E’ attraverso il gioco che bambini e ragazzi dei primi del novecento, si appropriano di eventi dal forte impatto mediatico quali il Giro d’Italia e il Tour de France; rivivendo le radiocronoche delle corse in un gioco di immedesimazione, ad emulare le gesta dei loro campioni. Figurine, Biglie e Coperchini sono gli strumenti di questa ricezione originale che trasforma i bambini da semplici spettatori in attori della corsa. Una evoluzione dei tappi metallici, oltre che un fenomeno unicamente italiano, comparso sulle spiagge sul finire degli anni ’50 all’epoca del primo turismo di massa, sono le biglie in plastica con una semisfera trasparente a svelare la figurina del corridore.

In aggiunta allo svolgersi del Torneo in programma, il pubblico di tutte le età avrà la possibilità di sperimentarsi liberamente in differenti attività ludiche della tradizione popolare, allestite per l’occasione.

L’antica arte della biglia viene qui riproposta nella versione più diffusa e praticata al mondo. Si gioca con biglie di vetro o terracotta su un campo di gioco circolare, allestito per l’occasione, del diametro di un metro e mezzo. Al centro del campo di gioco, vengono posizionate delle biglie di posta, bersaglio dei partecipanti, i quali posizionata a turno la propria biglia di tiro all’esterno del cerchio, andranno a spaccare al centro tentando di far uscire una o più biglie. Un colpo è ben assestato quando ad uscire dal ring è anche la biglia lanciata perché solo così si tiene il gioco in mano a far crescere il bottino. Questa modalità di gioco, già descritta dal poeta latino Ovidio, è particolarmente diffusa nel mondo anglosassone, con lo svolgimento di numerosi tornei dalla lunga tradizione. In particolare, nella contea inglese del West Sussex, si ha memoria di epiche sfide a colpi di cicchetto e di indimenticabili campioni come il giardiniere Jim ‘Atomic Thumb’ Longhurst, classe 1893, che la leggenda vuole capace di mandare in frantumi un boccale di birra con un tiro scagliato da quattro piedi di distanza. Di qui il nome di battaglia ‘Pollice Atomico’ tramandato di generazione in generazione.  E ancora si racconta di Sam Spooner un allevatore che, rientrato dal servizio militare in India, partecipò al campionato del 1932 con la stessa biglia con la quale vinse quello del 1880.

 

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