Faenza. Al MIC arriva Pietro Leemann, il guru europeo della cucina naturale per presentare il suo libro ‘Il sale della vita’.

Faenza. Al MIC arriva Pietro Leemann, il guru europeo della cucina naturale per presentare il suo libro ‘Il sale della vita’.
pietro leemann chef

FAENZA. Un libro profondo e toccante. Pietro Leemann sarà al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza GIOVEDI’ 16 LUGLIO, alle 19, a presentare il suo Il sale della vita edito da Mondadori Electa. Leemann è il fondatore del ristorante Joia di Milano, unico ristorante vegetariano europeo insignito della stella Michelin e della cucina naturale. Nel suo libro autobiografico Leemann racconta la sua ricerca per riuscire ad unire il benessere del corpo al benessere spirituale e il percorso che lo ha condotto al vegeterianesimo. La sua cucina naturale è una filosofia di vita consapevole per il rispetto dell’ambiente e di tutte le creature.

La sua è una vita di viaggiatore curioso e di ricercatore, dedicata alla conoscenza e all’alimentazione come strumenti essenziali per elevarsi spiritualmente, coltivando una vita sana nel fisico, nella psiche e nel Sé. Vita e studi sono divenuti la sua cucina, non statica ma in continua evoluzione, che è diventata a sua volta motore propulsivo della sua crescita interiore. Nel libro Leemann affronta anche i dubbi che lo hanno accompagnato nelle sue scelte, uno sguardo sincero e senza filtri con l’intento di acquisire una sempre maggiore rettitudine interiore.

BIO. Pietro Leemann, nato in Svizzera nel 1961, dopo la scuola di istruzione alberghiera intuisce l’importanza del cibo come veicolo di relazione e ne intravede la complessità. Si dedica quindi alla cucina dai 16 ai 29 anni, attraverso lo studio, il lavoro e i viaggi in giro per il mondo. Dopo una formazione classica vive di persona la rivoluzione della nouvelle cuisine e della cucina creativa, facendo pratica con maestri del calibro di Angelo Conti Rossini, suo mentore, Gualtiero Marchesi e Fredy Girardet, illustri promotori degli importanti cambiamenti avvenuti in campo alimentare negli ultimi quarant’anni. Sempre più vicino all’idea che noi siamo ciò che mangiamo e amando profondamente gli animali, si radica in lui la scelta di diventare vegetariano. Affascinato dalle culture orientali nel 1986 approda in Estremo Oriente, dove soggiorna per due anni tra Cina e Giappone studiandone la cucina e la cultura, che si sono radicate nel suo pensiero e ne hanno determinato l’evoluzione. Nel 1989, assieme a un gruppo di amici lungimiranti, fonda a Milano il ristorante Joia, insignito negli anni di varie onorificenze e primo ristorante europeo vegetariano ad aver ricevuto nel 1996 la stella Michelin. Il Joia oggi è un punto di riferimento nel panorama europeo per una cucina sana e di qualità, un esempio di successo green, nel rispetto della natura e di chi la abita.

Prima dell’incontro, alle 18, è possibile godere di una visita guidata alla mostra del 59° Premio Faenza.

Dopo l’incontro segue una degustazione di cucina vegetariana a cura di Salto in Bio di Faenza e vini offerti da Caviro.

 

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