Ravenna. Giovani imprese crescono in coworking. Grazie al comune condivideranno spazi ed esperienze nei locali di via Sant’Agata.

Ravenna. Giovani imprese crescono in coworking. Grazie al comune condivideranno spazi ed esperienze nei locali di via Sant’Agata.
Ravenna giovani imprese crescono

RAVENNA. Sono giovani, si occupano di innovazione sociale e di industria culturale e da oggi  iniziano la coabitazione lavorativa nei locali messi a loro disposizione dal Comune in via Sant’Agata 48 per intraprendere una esperienza di  coworking denominata ‘Cre.S.CO’.

Si tratta di otto, fra associazioni, liberi professionisti e imprese, per un totale di 32 persone la cui età media è di 33 anni. Si chiamano Nomad Family, GetCOO; EEE; Società cooperativa Passi, TAP; Artifici Largà (associazione); V!RA2019, Valentina Gentile e hanno fatto esperienze a vario titolo con città straniere quali Exter, Valencia, Chicago, Mosca, Amsterdam, Vilnius, Maastricht, Graz, Dublino, Rotterdam, Bucarest

In una logica di economia di scala, metteranno in comune oltre al proprio knw how, macchinari e spazi messi a loro disposizione dal Comune. La loro designazione è avvenuta sulla base di un bando finalizzato a raccogliere manifestazioni di interesse, emanato dal Comune in collaborazione con Aster, Università di Bologna Campus di Ravenna e Tavolo provinciale delle associazioni imprenditoriali.

I locali di via Sant’Agata 48 hanno una superficie di circa 300 metri quadrati e sono organizzati in 5 stanze allestite ciascuna con due postazioni (scrivania, sedie, telefono) per un totale di 10 spazi di lavoro disponibili. Otto postazioni sono dedicate ai progetti selezionati e i coworker, denominati resident, vi potranno lavorare fino a un massimo di 24 mesi. Due  postazioni sono invece riservate a coworker denominati temporary, ovvero coloro che hanno necessità di utilizzare lo spazio di mezza o una intera giornata. Le postazioni temporary possono essere prenotate scrivendo una mail a  HYPERLINK “mailto:cowo@comune.ra.it”cowo@comune.ra.it. Oltre alle 10 postazioni di lavoro, i locali di Via Sant’Agata prevedono anche 2 spazi comuni: una sala riunioni arredata con tavolo, sedie e lavagna a fogli mobili, per riunioni, ricevimento clienti e workshop e una sala corsi arredata con videoproiettore, lavagna a fogli mobili e sedie per corsi di formazione, eventi e videoproiezioni. Infine Cre.S.CO è organizzato per offrire alcuni servizi indispensabili al lavoro quali wifi, stampante/fax, zona pausa caffè e un animatore di coworking che avrà il compito di coordinare, facilitare e supportare la collaborazione tra i coworker.

L’insediamento dei 32 coworker è avvenuto questa mattina alla presenza dell’assessora Valentina Morigi che si è congratulata con loro per la qualità dei progetti presentati in sede di candidatura che verranno sviluppati fra le mura di via sant’Agata “con spirito di collaborazione e vicendevole contaminazione”. ‘La chiave giusta per fare impresa innovativa e per migliorare la nostra città è scambiarsi le competenze, lavorare e crescere insieme- ha detto Morigi-. Quello di oggi è il risultato di un anno di lavoro: siamo partiti dalla volontà di riaprire e restituire alla città questo immobile, un pezzo di patrimonio pubblico in pieno centro storico. E dall’ambizione di trasformare le giovani professionalità e competenze, maturate con i percorsi partecipati di Ravenna 2019 e di Agenda Digitale, in opportunità di imprenditoria nel segno dell’industria creativa e della innovazione sociale, due filoni progettuali su cui l’unione europea invita le istituzioni e i privati ad investire. Se oggi siamo qui, è grazie ai dipendenti comunali che hanno creduto quanto me nel progetto, alle altre esperienze di coworking in Regione che abbiamo avuto modo di visitare, e soprattutto grazie ai nostri partners di progetto: Aster, il Tavolo Provinciale delle Imprese e l’Università di Ravenna’.

Ecco chi sono e cosa fanno gli otto ‘inquilini’: 

Nomad Family:  Angela Corbari, 40 anni, esperta di cartografia e sistemi informativi territoriali; Leonardo Dal Zovo, 35 anni, analista informatico e sviluppatore esperto di Open data

Nomad Family è una soluzione per la mobilità intelligente di famiglie in movimento. – App e portale per la consultazione dei servizi pubblici per famiglie che le città offrono e delle attività commerciali che aderiscono al progetto (es: i luoghi di interesse, le attrazioni all’aperto, informazioni utili per i più piccoli, ecc); App e portale di nuova generazione che utilizza Open Data e tecnologia FIWARE e modalità interattive di interazione.

GetCOO:  Stefano Berti, 37 anni, esperto informatico, Claudio Berti, 34 anni, ingegnere informatico ricercatore presso il Department of molecular biophysics and physiology del Rush University Medical Center di Chicago; Melissa Borschnack, 32 anni, esperta di strategia globale e di sviluppo del business; Roberta Grasso, 29 anni, laurea magistrale in Accademia di Belle Arti, esperta di Beni Culturali, Benedetto Gugliotta, 36 anni, laurea in conservazione dei Beni culturali e dottore di ricerca in Bisanzio e Eurasia presso Unibo;  Jona Sbarzaglia, 35 anni, visual designer freelance. GetCOO è una app multipiattaforma per il riconoscimento fotografico dei monumenti, permette di riconoscere in modo immediato, superando guide cartacee e codici QR, i monumenti della città che si stanno visitando.

EEE: Emilio Macchia, 33 anni, laurea magistrale ISIA Urbino in comunicazione

e design per l’editoria. Esperienze di studio/lavoro presso la Werkplaats Typografie di Arnhem; Erica Preli, 32 anni, laurea magistrale ISIA Urbino in comunicazione e design per l’editoria. Esperienze di studio/lavoro presso la Jan Van Eyck Academie di Maastricht. EEE è uno studio grafico che fonda il proprio core-business su innovazione dei linguaggi, sperimentazione e partecipazione. La mission è quella di radicare la cultura della comunicazione sul territorio, promuovendo il ruolo del graphic designer che fa della ricerca e dell’utilizzo non convenzionale degli strumenti di comunicazione la propria forza. Propone in chiave innovativa sistemi di identità visiva, modelli alternativi di exhibition design, layout editoriali.

Coop. Passi: Elisa Bonaccorso, 31 anni, euro project manager; Valentina Gianni, 36 anni, project manager, fundraiser e esperta di creazione di campagne; Laura Sanna, 31 anni, responsabile amministrativa; Valentina Ferrandes, web designer e ICT developer, responsabile della comunicazione. Passi è una società di consulenza in progettazione europea e per raccolta fondi per progetti e programmi di sviluppo socio economico. L’obiettivo di Passi è promuovere nuovi modelli di crescita più sostenibili e inclusivi, generatori non solo di valore finanziario ma anche di progresso sociale per I giovani, le amministrazioni e le imprese.

TAP tessere architetture e paesaggi urbani: Lucia Cattalani, 31 anni, laurea in Architettura (Ferrara). Collabora con studi di architettura di Graz e Rotterdam; Marcello Cova, 35 anni, laurea in Architettura (Ferrara). Collabora con studi di architettura

di Copenaghen e Reggio Emilia; Marica Maroncelli, 34 anni, laurea in Architettura (Cesena). Collabora con studi di architettura Lelli & Associati, Ark Engineering (Forlì) e Claudio Pironi; Lorenzo Melandri, 30 anni, laurea in Architettura (Ferrara). Collabora con studi di architettura tra cui Lelli & Associati, Ailtireacht di Dublino. TAP è un collettivo che costituisce una rete elastica di progettisti che operano nell’area romagnola; è un laboratorio che trova interesse nel valorizzare e trasformare gli spazi indecisi e inespressi della città.

Artifici Largà: Fabrizio Latrofa, 33 anni, laurea in architettura; Luisa Vanzetta, laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera, docente e artista; Maria Giovanna Barletta, laurea in Lettere e Filosofia, laureata in musicologia; Marcella Montanari, laurea al Dams, progettazione culturale; Donatella Murtas, architetto con mater europea in ingegneria ambientale, esperta di ecomusei e di Parish Map; Daniela Dispoto, laurea in architettura presso l’Università di Roma Tre, esperta in progettazione urbana e sostenibilità ambientale. Artifici Largà offre servizi di consulenza e project management per la realizzazione di progetti sul tema della smart City e della Resilient City. Sono artefici della  Ravenna Common Ground: una piattaforma bottom-up per il co-design partecipativo dei servizi e delle soluzioni per la smart community di Ravenna.

V!RA2019: Caterina Cardinali, 30 anni, laurea in Comunicazione Pubblica e Sociale, Ilaria Valentino, laurea in Conservazione di Beni Culturali, Sara Gini, laurea in Scienze della comunicazione, CFA in progettazione e gestione di eventi; Patrizia Cauteruccio, laurea in Conservazione di Beni Culturali, Alberto Bedeschi, laurea in Economia del Turismo, Pamela Stortoni, laurea in Archivistica e Biblioteconomia, Silvia Bottoni, laurea in Conservazione di Beni Culturali.  V!RA2019 organizza iniziative culturali e turistiche con lo scopo di favorire la contaminazione fra le arti e ridurre la distanza tra pubblico e artisti.

Valentina Gentile, 33 anni, laurea in Cooperazione Internazionale e tutela dei diritti umani. Master in mediazione culturale pediatrico infantile presso il consorzio interuniversitario For. Com. Di Roma. Numerose esperienze di studio/lavoro in Italia e all’estero. Ha creato una piattaforma di incontro (virtuale e territoriale) tra la richiesta di servizi quotidiani da parte di persone in difficoltà (anziani, invalidi ecc…) e le offerte di lavoro da parte di donne con bassa scolarizzazione, migranti, di fascia debole.

Ti potrebbe interessare anche...