Romagna. In libreria tre nuovi volumi scritti per raccontare storie di Romagna.

Romagna. In libreria tre nuovi volumi scritti per raccontare storie di Romagna.
Libri 1

ROMAGNA. Il Ponte Vecchio informa sull’uscita in libreria le seguenti novità

1) Savòr. Il sapore della Romagna di Marco Galizzi

libro fortemente consigliato da Roberto Mercadini (pp. 144, euro 12)
‘E’ Savòr’ è una storia ambientata in Romagna nel settembre del ‘44, ormai verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. Alcuni soldati tedeschi, tra le colline della Val Bidente, sulle retrovie della Linea Gotica, si trovano a combattere contro una famiglia di audaci partigiani.
Terra sanguigna e ribelle, la Romagna si impone nel racconto come una vera e propria entità vivente. Lungi dall’essere distratta dai luoghi della sua storia e dai suoi sapori, attraverso gli uomini e le donne che in quegli anni l’abitarono, essa chiederà conto di ogni ingiustizia a tutti coloro che con la violenza e l’inganno credettero, illudendosi, di soffocarne la libertà.

2) Nemmeno la tomba. Una storia rossa di Guido Ceroni

libro fortemente consigliato da Eraldo Baldini (pp 272 euro 15)
‘Nemmeno la tomba’ di Guido Ceroni è un libro bello e importante. Bello perché, attraverso una forma che si colloca tra romanzo e memoria, sa raccontare e avvincere. Importante perché ci restituisce non solo la storia di qualcuno, ma la storia di tanti. Tanti uomini e donne che, nelle basse campagne a nord di Ravenna in cui il libro è ambientato, seppero cavarsi fuori da condizioni di marginalità e miseria con fatica, con un impegno in cui orgoglio, cocciutaggine, intelligenza si mescolavano ad una accesa passione politica – ‘una storia rossa’, appunto –, fino ad approdare a una società più moderna e florida. Un percorso passato attraverso la guerra partigiana, le speranze, le disillusioni, le difficoltà, i pericoli che vi fecero seguito.
Si chiede la voce narrante di un protagonista, commentando il premio attribuito nel 1980 a Ravenna per una partecipazione alla prime elezioni per il parlamento europeo più alta che in ogni altra parte del continente: ‘Ma come abbiamo fatto, mi dico, a superare questo lungo incubo? Come è stato possibile tutto questo? Com’è possibile che a una terra che fu così selvaggia abbiano dato il premio del civismo? Com’è accaduto che dalla rabbia e dal sangue sia venuta fuori questa cosa?’.
Questo libro è anche e soprattutto la storia di quel lungo percorso, la risposta a quei «come è stato possibile?’. Ma è anche l’amara riflessione richiamata già nel titolo. Di tanta fatica e di tali valori, del segno lasciato da molti uomini e donne rischia, nella generale «perdita di memoria» e di certezze di oggi, di non rimanere nulla, ‘nemmeno la tomba’.

3) Il prestamista di Rob Argnani (pp 208 euro 13)
Almería nel 1522, una misteriosa scatoletta di palissandro, i film western e i suoi eroi: sono questi gli elementi del racconto connettivo – straniante, svagato e ironico – nel quale si muovono dieci storie di coinvolgente, fresca originalità. Il lettore si troverà di volta in volta trascinato nelle avventure e nei drammi di personaggi nuovi in ogni loro movimento, ognuno dei quali agisce in situazioni estreme, spesso inaspettate, e comunque sempre in grado, proprio per la loro tensione, di svelarne la personalità e renderla nuda nei desideri, nelle tensioni, nelle attese. Passano così la venditrice di mutande, l’elettroschok che annichila Tortello, Sonja collocata nuda nel cuore di una torta matrimoniale, Joe trascinato da una cieca furia omicida, e poi l’inventore Luigi e l’elicotterista albino, Elvis­ ‘facchino del porno’, lo sventurato che rifiuta di crescere e si fa clown nano, il reverendo Delafontine e i suoi rapporti con una creatura aliena: una umanità multiforme, rappresentata in figure estreme, ma tutte metafora della vita: una narrazione di coinvolgente novità, resa in una prosa nervosa, rapida nel suo passo narrativo, nelle sincopi della sua sintassi e nelle continue invenzioni [rc].

 

 

Ti potrebbe interessare anche...