Cesena. Variazione di bilancio di 2milioni di euro per il progetto Novello e per la frana di Roversano.

Cesena. Variazione di bilancio di 2milioni di euro per il progetto Novello e per la frana di Roversano.
Via Roversano 25 marzo 2015 chiusa al traffico frana

CESENA. Punta sugli investimenti, e quindi sul sostegno all’economia locale, la variazione di bilancio che la Giunta comunale di Cesena ha appena varato e che il Consiglio comunale sarà chiamato a votare nella prossima seduta. A fornire questa chiave di lettura sono il sindaco Paolo Lucchi e il vicesindaco Carlo Battistini in una lettera inviata oggi a tutti i consiglieri comunali per anticipare i contenuti salienti della manovra correttiva.

A testimoniare l’impegno sul fronte degli investimenti, la cospicua somma, pari a 2,5 milioni di euro, destinata a incrementare  il peso di questo capitolo nel documento di programmazione economica  comunale. La quota più rilevante è rappresentata dai 2 milioni che – come anticipato nei giorni scorsi – serviranno a finanziare il conferimento delle aree per il quartiere Novello. Altri 500mila euro, invece, saranno investiti nei lavori di sistemazione della frana di Roversano. A completare il quadro, i 200mila euro in più assegnati al Fondo per la nuova imprenditoria, che in questo modo può contare sulla stessa cifra disponibile nel 2014.

Le maggiori risorse così distribuite arrivano interamente dall’avanzo di gestione precedente. ‘A differenza di altri Comuni – sottolineano Sindaco e Vicesindaco – che in questi giorni, per i precedenti disavanzi, sono costretti ad aumentare le imposte o a tagliare i servizi, Cesena riesce a finanziare nuovi, significativi investimenti senza modificare l’assetto del bilancio approvato a dicembre’.

Ma anche nella comunicazione odierna gli Amministratori si soffermano in particolare sull’importanza del progetto Novello per il futuro della città, non solo in termini urbanistici, ma soprattutto sociali. I 340 alloggi previsti, infatti, avranno prezzi ‘calmierati’ rispetto al libero mercato e saranno messi a disposizione di quelle categorie che faticano ad affrontare il costo di un’abitazione e che, pure, non hanno la possibilità di entrare in un alloggio erp.

Di seguito il testo della lettera.  

Come anticipato nella lettera di ieri, l’adesione di Cassa Depositi e Prestiti al Fondo Immobiliare ‘Novello’ presuppone la predisposizione di atti da parte del Comune. Il primo di questi atti è l’inserimento, nel Piano degli investimenti, delle risorse necessarie all’acquisizione delle aree da conferire al Fondo Immobiliare. La variazione di bilancio che approderà in Consiglio comunale nella prossima seduta, infatti, conterrà la previsione dei 2.000.000 di euro necessari al conferimento delle aree, ultimo tassello al completamento del quadro del ‘Novello’. Risulta chiaro quindi quale sia il filo conduttore politico della variazione di bilancio: proseguire sulla strada degli investimenti per dare ossigeno all’economia locale, in questo caso finalizzandoli ad opere le cui ricadute sociali non solo sono evidenti, ma sono particolarmente attese dalla città. Giova ricordare come con il Novello si avvii la più grande operazione di social housing della città, creando così uno strumento concreto con cui affrontare il bisogno abitativo a Cesena. I beneficiari dei circa 340 alloggi previsti, come detto nella lettera di ieri, saranno le categorie che, a causa della crisi, non hanno potuto finora imbastire il proprio progetto di vita a causa dell’impossibilità di avere una abitazione propria. Il Novello andrà quindi ad abbattere i costi di mercato: per le locazioni, infatti, sono previsti canoni di 5,5 euro/mq per mese (contro valori di mercato che, stando ai dati dell’Agenzia del Territorio, vanno da un minimo di 7,3 ad un massimo di 9,3 euro/mq per mese), mentre per la vendita il valore si attesta sui 1.850 euro/mq, contro un valore di mercato che oscilla fra i 2.200 e i 2.500 euro/mq.

È facile quindi constatare come un alloggio di medie dimensioni (75 mq) potrà essere affittato per 412 euro mensili (contro un minimo di mercato di 547 euro per mese), oppure acquistato a 138.000 euro (contro un minimo di mercato di 165.000 euro).

Se a ciò si aggiunge che, da specifiche di bando, viene prevista anche lo strumento dell’affitto con riscatto, si evince come l’articolazione delle possibilità di accesso alla casa copra una vasta gamma di esigenze (ciò vale anche per l’aspetto dimensionale degli alloggi, in quanto il piano prevede diverse tipologie di metrature, capaci quindi di soddisfare esigenze famigliare diverse). Sulla base di questi elementi abbiamo ritenuto di procedere speditamente con gli atti di competenza comunale necessari all’avvio del piano, partendo proprio dalla variazione di bilancio conseguente.  Come detto, si mantiene alta l’attenzione sugli investimenti: la variazione prevede infatti anche 500.000 euro da destinare ai lavori di sistemazione della Frana di Roversano, dando così risposte alle legittime richieste dei cittadini di quel territorio in termini di sicurezza del territorio. Da un punto di vista strettamente contabile, le risorse derivano dall’avanzo di gestione precedente, e vanno a dare copertura finanziaria ad opere che comunque erano già previste. Più in generale, il nostro piano di investimenti continua – nonostante i noti limiti imposti dal patto di stabilità, su cui siamo impegnati a cogliere ogni possibile opportunità di allargamento –, perseguendo esattamente l’obiettivo strategico di elevare la dotazione e la cura della città. Sul piano della spesa corrente, la variazione di bilancio non va a modificare l’impianto del bilancio approvato lo scorso dicembre. Venne infatti approvata una impostazione in cui si riduceva il carico tributario (si pensi all’aliquota IMU per le abitazioni concesse in uso ai parenti, passata da 0,86% a 0,76%, o a quella dei fabbricati strumentali utilizzati dalle imprese (passata dallo 0,3% allo 0,24%). Un aspetto non secondario, in quanto in questo fine luglio assistiamo a ciò che avviene in molti altri Comuni, dove invece i disavanzi generati costringono ora ad aumenti di imposte od a riduzioni dei servizi. Parallelamente, prosegue l’impegno sullo sviluppo e sull’occupazione, prevedendo ulteriori 200.000 euro al fondo per la neoimprenditoria (no tax area, nuove imprese e nuova occupazione), portando così lo stanziamento al medesimo livello dello scorso anno (450.000 euro). Le maggiori disponibilità economiche sulla spesa corrente derivano essenzialmente da maggiori dividendi delle società partecipate e, cosa più rilevante, dal maggiore incasso del conto termico, ottenuto grazie alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici portata avanti in questi anni.

 

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