Ravenna. Venti appuntamenti artistico culturali per il ‘Darsena open show’, si festeggia la Capitale italiana della cultura 2015.

Ravenna. Venti appuntamenti artistico culturali per il ‘Darsena open show’, si festeggia la Capitale italiana della cultura 2015.
vista isola Darsena open show ravenna

RAVENNA. Sabato 18 luglio Darsena open show, l’evento celebrativo del titolo di Ravenna Capitale Italiana della Cultura 2015, anima la Darsena di città, rendendola fulcro del divertimento e dello stare insieme all’insegna della musica, dell’arte e del buon cibo.

Sette ristoranti, Naïf, Cabiria, I Furfanti, Terrazza Einaudi, Enoteca Bastione, La Campaza e Diabolik, individuati attraverso bando pubblico, collaboreranno per realizzare il più grande catering della storia cittadina, allestendo una tavolata di quasi 300 metri lungo il Canale Candiano dove saranno proposti tanti menù per soddisfare i palati più esigenti: dal pesce al vegan, dal fast food alle specialità della tradizione.

Darsena Open Show prenderà il via alle 17 per concludersi a notte fonda. In programma oltre 20 appuntamenti tra arte, cultura, musica e spettacoli: una grande festa per un riconoscimento che permetterà l’apertura di nuovi spazi per la cultura e l’aggregazione, stimolando creatività e  partecipazione.

IL PROGRAMMA:

L’intervento proposto all’Almagià da E production per Darsena Open Show, eventoprevede dalle 20.30 alle 23.15 circa la presentazione, per la prima volta in città, di quattro nuovi allestimenti, che spaziano dalla danza contemporanea al teatro musicale, tra fiabe e letture, passando per il teatro ragazzi, e a seguire un momento musicale finale, di festa e ballo, con l’after party di chiusura, con dj set dall’1.00 alle 4.00 di mattina.

Il coinvolgimento nel progetto di quattro tra le più importanti e riconosciute compagini artistiche operanti sul territorio – Tanti Cosi Progetti, gruppo nanou, Menoventi e Fanny & Alexander – costruisce un percorso performativo multidisciplinare, formato da una ricca mescolanza di generi, dal teatro ragazzi alla danza, dal teatro contemporaneo alla musica, capace di coinvolgere un ampio e diversificato pubblico, anche dal punto di vista generazionale (dal pubblico delle famiglie a quello del teatro e della danza contemporanea, a quello della musica), e ben rappresenta anche il lavoro che E production ha svolto e svolge nella sua attività di gestione dell’Almagià, crocevia di alcune delle più importanti esperienze artistiche, culturali e sociali della città e luogo strategico nel presente e nel futuro sviluppo della zona della Darsena di città.

Tanti Cosi Progetti presenta la lettura/performance con Danilo Conti e Antonella Piroli intitolata ‘Il fuso nero’ tratta dalla raccolta di Fiabe di Romagna raccolte de Ermanno Silvestroni e a cura di Eraldo Baldini. Lo spettacolo è adatto al pubblco a partire dai 3 anni di età. Lo spettacolo è interpretato utilizzando anche alcune figure ingrandite tratte da un antico mazzo di carte da divinazione: ‘Una vecchia corda di canapa taglia la scena e separa gli spettatori dal tavolino disposto al centro dello spazio vicino al quale è seduta una persona intenta ad esaminare un antico mazzo di carte francesi utili nel gioco della divinazione. Una seconda presenza appende alla corda con mollette da bucato l’ingrandimento delle carte che la persona vicino al tavolo man man dispone sul piano davanti a sé in una sequenza di apparizione e relazione. Le immagini delle carte restituiscono personaggi, ambienti e attrezzi della storia che i due attori interpretano e raccontano…’.

Menoventi da un testo di Alice Keller allestisce lo spettacolo per adulti e ragazzi dai 10 anni dal titolo ‘Non è vero che nel buio stanno zitti’. Il lavoro vede in scena Alice Keller e Consuelo Battiston.

‘È il primo giorno di scuola media. Maddalena è appena arrivata in paese. Ma Michele neppure la guarda, d’altronde: lei sta in disparte, in silenzio, si nasconde. Nasconde un segreto importante. Un segreto che pian piano, nel buio, si fa sempre più grande. Sta dentro un corridoio sempre vuoto, una stanza polverosa, dietro una porta che proprio non si apre. Mai. Ma chi c’è là dietro, e perché non esce? Maddalena ferma, nel buio, ascolta. Arriva un messaggio. Poi un altro. Lentamente la voglia di parlare, di condividere, si fa sempre più grande. E ci sarà proprio Michele, in quel momento, pronto ad ascoltarla’.

gruppo nanou presenta ‘Studio per Baby Doe’, lavoro che coinvolge cinque performer Sissj Bassani, Anna Basti, Alessia Berardi, Anna Marocco, Marco Maretti e si avvale della ricerca sonora e delle musiche composte da Roberto Rettura. In questo nuovo lavoro di gruppo nanou pure presenze, corpi tesi oltre la danza verso confini incerti, di ambienti, luci, oggetti, suoni, formano labirinti intricati o quadri apparentemente tersi, segni essenziali per suonare allarmi sul nostro presente confuso, disperso, in cerca di visioni e smarrito nelle seduzioni delle immagini. Non ci sono storie, piuttosto campiture per sondare ambienti, paesaggi, presagi, del nostro presente

Fanny & Alexander in collaborazione con l’Orchestrina Bluemotion di Roma allestisce il nuovo spettacolo intitolato ‘Kriminal Tango’, ispirato alla figura di Fred Buscaglione. Dalle note di regia leggiamo che: ‘Kriminal tango è il recital, spregiudicato e pirotecnico, del nostro Mediattore alle prese con le canzonette che ama. Dopo l’incarnazione con lo Scrooge dei fumetti, e a partire dal repertorio più famoso dell’adorato Fred Buscaglione, ammaliato forse dal bagliore un po’ vintage da anni del miracolo economico e storpiando i testi originali a suo uso e consumo, il nostro continua così a costruire il suo personaggio metamorfico: latin lover, un poco gangster, un poco amabile spaccone, scialacquatore e prodigo, ma anche avido e taccagno. Duro e furbo, ‘povero milionario’, guardia e ladro, cinico e romantico, lucido sognatore. I testi del suo concerto da avanspettacolo, riscritti sul filo teso dell’utopia liberale che lo anima, diventano una sorta di mostruoso manifesto, emblematico delle forti contraddizioni dei nostri tempi, e danno vita al più straniato dei concerti: discorso in musica sugli archetipi di ricchezza e povertà, sospeso tra mito, storia e sogno’.

Dall’1 alle 4 l’After Party per Darsena Open Show conclude la programmazione di E production, con una festa all’Almagià e i dj set di Pit e El Putiferio, due dei resident  di Club Adriatico.

 

 

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