Faenza. L’artista Idilio Galeotti inaugura la mostra ‘The dark side of the moon & Co’ alla galleria comunale Voltone della Molinella.

Faenza. L’artista Idilio Galeotti inaugura la mostra ‘The dark side of the moon & Co’ alla galleria comunale Voltone della Molinella.
Mostra The Dark Side Of The Moon & Co

FAENZA. La mostra di Idilio Galeotti: ‘The dark side of the moon’ con Inaugurazione mercoledì 22 luglio alle ore 19 alla galleria comunale d’arte Voltone della Molinella a Faenza.

Il 20 luglio alle 11,30 sala gialla del Comune a Faenza la conferenza stampa organizzata dal Comune per promuovere l’evento artistico.

Mostra dal mercoledì 22 luglio a domenica 9 agosto 2015 : ‘THE DARK SIDE OF THE MOON & Co’

La mostra nasce dal tema che porta ad  indagare  sul misterioso ‘lato oscuro della luna’, quella parte non osservabile dalla terra definita librazione. Argomento più volte trattato da personalità legate all’ufologia, ma anche da testimonianze dirette di astronauti che hanno asserito di aver visto tramite immagini satellitari, basi aliene poste nel lato oscuro e quindi non visibili dalla terra; tema tra l’altro trattato anche dai Pink Floyd che ne intitolarono un loro album di grande successo, nel quale utilizzarono tecniche sperimentali e innovative del suono e delle melodie.

 Il lato oscuro però può anche essere la parte più nascosta di noi, nella nostra interiorità, quella che quasi mai si manifesta nella vita quotidiana, aspetto del quale sono stati scritti trattati che partono dai grandi filosofi greci come Platone e Aristotele, alla psicologia da Sigmund Freud a Gustav Jung, tema del quale si è sempre cercato di far emergere interpretazioni, più o meno esatte e o riscontrabili nell’inconscio in ogni individuo. 

Io con le mie sculture in ceramica smaltate e policrome, (opere uniche) intendo portare una visione proprio su questi temi intriganti, ma cerco di lavorare dandone un riscontro positivo e spettacolare, nel quale sia nelle rappresentazioni e forme fantasiose delle sculture, quanto nei colori, si possa assorbire, l’aspetto emozionale dell’ampio respiro e del sorriso, anche con un senso del guardarsi dentro nel profondo di noi stessi, dove si possono scovare tanti aspetti positivi, troppo spesso inascoltati.

Bruno Bandini è nato nel 1952, Laureato in Filosofia (Firenze, 1976) ha curato esposizioni d’arte in Italia ed all’estero. E’ autore di saggi dedicati all’arte contemporanea apparsi su riviste quali “Il Verri”, “Apeiron”, “Meta”, “Carte d’arte”. Tra gli ultimi volumi che ha pubblicato: Alla luce del mosaico, Ravenna, 1987, Hic sunt leones, Ravenna, 1988, Il fuoco e il cristallo, Ravenna, 1990, I linguaggi della critica, Rimini, 1996, Marchi(o), Ravenna, 2000, L’utile manifesto, Rimini, 2006, M.Provinciali. Le décor du caravanserail, Roma, 2006, Apparenze, Ravenna, 1999, Antropologia del sentire, Ravenna, 1997, Progetto e sortilegio, Ravenna, 1998, Fantasmi, Ravenna, 2001, Premesse, Ravenna, 1995, Utopia e nostalgia. Nuovi linguaggi della critica d’arte, Ravenna, 2011, Pretesti. Scritture sull’arte e dintorni, Ravenna, 2011, Bello. Istruzioni per l’uso, Ravenna, 2012.

E’ docente di “Storia delle comunicazioni visive” presso l’ISIA di Urbino. Attualmente insegna “Estetica” all’Accademia de Belle Arti di Bologna

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