Cesena. La città ricorda Renato Serra a un secolo dalla morte con molteplici iniziative per rendere omaggio all’illustre cittadino.

Cesena. La città ricorda Renato Serra a un secolo dalla morte con molteplici iniziative per rendere omaggio all’illustre cittadino.
Stendardi Renato Serra Cesena centenario

CESENA. Gli stendardi che punteggiano le strade di Cesena, e che suscitano l’interesse anche dei turisti in visita, ci ricordano, ormai da molti mesi, che il 2015 è anno consacrato alla figura di Renato Serra nel centenario della sua morte. E da molti mesi sono in corso le molteplici iniziative che abbiamo promosso per rendere omaggio a questo nostro illustre concittadino che, giovanissimo, seppe affermarsi come uno dei più brillanti critici della sua generazione, e fu capace di dialogare alla pari con i protagonisti della cultura italiana ed europea, pur scegliendo di vivere appartato nella sua realtà provinciale. Il suo ‘Esame di coscienza di un letterato’, scritto pochi mesi prima della morte, ci consegna il testamento spirituale non solo dell’autore, ma di un’intera generazione ‘che stimò ineluttabile la propria partecipazione alla guerra’, e non più tardi di ieri il bell’articolo di Paolo Mauri su ‘Repubblica’ rievoca la sua posizione disarmata di fronte al conflitto: ‘Cara mamma, la guerra non serve a nulla. Neanche alla letteratura’.

Ora siamo arrivati al momento culminante di questo anno serriano: il 20 luglio saranno passati esattamente cento anni da quel fatidico giorno del 1915 quando, sul Podgora una raffica di mitragliatrice uccise il tenente Serra, tornato al fronte da pochissimi giorni. Non è un caso, dunque, che in questi giorni si concentrino alcuni degli appuntamenti più importanti del programma delle celebrazioni serriane. Ad aprire la serie, sabato sera, uno degli appuntamenti del progetto ‘Carissimi padri” promosso da Ert: si tratta della la mise en espace ‘Viaggio verso l’abisso’, con in scena  il giovane Renato Serra  alle prese con altri intellettuali europei della sua generazione, che per prima si fece abbagliare dai fuochi accecanti della Prima Guerra Mondiale.

Lunedì 20 luglio, nell’anniversario della morte di Serra, il chiostro di San Francesco ospita’Una coscienza in guerra’, reading a più voci a cura del Teatro delle Lune, che proporrà brani tratti dall’”Esame di coscienza di un letterato”, dalle ‘Lettere’  e dal ‘Diario di trincea’.

Sabato 25 luglio, invece, sarà di scena ‘Renato Serra, il letterato e l’apocalisse’, orario laico, composto dallo studioso cesenate Paolo Turroni. E ci piace ricordare anche l’appuntamento di venerdì sera a Casa Serra, dove sono nuovamente  in programma le visite ‘animate’ a cura della compagnia teatrale ‘Attori di Versi’.

Il programma delle celebrazioni serriane, naturalmente proseguirà anche nei prossimi mesi, con appuntamenti anche molto originali. Ci sono appena arrivate le prime copie, fresche di stampa, della biografia a fumetti di Serra, realizzata da Andrea Meucci e Giorgio Carta: un intensa graphic novel che contribuirà – ne siamo certi – ad avvicinare anche i più giovani alla figura dell’autore di “Esame di coscienza di un letterato”. A ottobre, le tavole che la costituiscono saranno al centro di una mostra allestita al Palazzo del Ridotto e poi in Biblioteca.

In questo contesto ci preme sottolineare particolarmente un aspetto: è particolarmente significativo che protagonisti delle iniziative promosse in questi giorni siano soprattutto realtà culturali cesenati, dimostrando così, nella concretezza dei fatti, l’attenzione e l’attaccamento della città nei confronti di Serra.

INCLUDEPICTURE “https://ssl.gstatic.com/ui/v1/icons/mail/images/cleardot.gif” \* MERGEFORMATINET Un legame strettissimo, che lo stesso Serra manifestò costantemente nel corso della sua esistenza. A testimoniarlo i tanti passi che nei suoi scritti (non solo le lettere, ma anche le opere di critico) ci restituiscono squarci della ‘sua’ Cesena:  la Biblioteca con i suoi cortili ghiaiosi, il Ponte Vecchio, ‘col grande arco quasi romano’, da cui immagina si sia affacciato Fra Michelino, “le casette della mia cittadina, raccolte laggiù in una immobilità di pietra tagliata a secco’, ‘la rampata di ciottoli vecchi e lisci” di via Malatesta Novello, la Porta Montanara ‘aperta sul cielo ; e di là il mondo’.

E nel nome di questo legame, ancora forte dopo un secolo, l’omaggio a Renato Serra diventa il segno dell’affetto e della riconoscenza dell’intera città.

Ti potrebbe interessare anche...