Ravenna. Ravenna Festival. Il biglietto di Falstaff consentirà l’accesso gratuito ai monumenti Unesco della Diocesi di Ravenna

Ravenna. Ravenna Festival. Il biglietto di Falstaff consentirà l’accesso gratuito ai monumenti Unesco della Diocesi di Ravenna
San Vitale a Ravenna (foto di repertorio)

RAVENNA. Ravenna Festival e l’Opera di Religione offrono una straordinaria opportunità al pubblico della manifestazione che da ventisei anni anima le estati della città: l’accesso gratuito con il biglietto del Festival, nei giorni tra il 23 ed il 27 luglio compresi, ai 5 monumenti Unesco della Diocesi di Ravenna. Questa nuova preziosa opportunità – che non a caso prenderà il via con le recite di Falstaff diretto da Riccardo Muti al Teatro Alighieri (23, 25 e 26 luglio) – è un primo passo di collaborazione culturale e spirituale, tra il Festival e l’Opera di Religione, anche in vista del prossimo Giubileo.
L’opera di Verdi che concluderà la XXVI edizione del Festival porterà infatti in città molti turisti dall’Italia e dal mondo in quanto è il cuore delle proposte di soggiorno mirate al turismo culturale in regione realizzate da Apt Servizi, con il sostegno dell’Unione di prodotto Città d’Arte, in occasione di EXPO 2015. Ravenna e il Falstaff sono stati quindi scelti come meta da numerosi visitatori dell’Expo (provenienti tra gli altri da: Stati Uniti, Germania, Francia, Austria, Gran Bretagna, Svizzera, Spagna, Russia, Lettonia, Corea, Giappone) che hanno scelto di crearsi un proprio percorso di visita in Italia e in particolare in Emilia-Romagna.
A loro, ma anche a tutti gli spettatori del Falstaff (per i cittadini del Comune di Ravenna tale opportunità è da sempre gratuita, e l’invito quindi è quello ha riscoprire i tesori della propria città), si è quindi deciso di offrire la possibilità gratuita di scoprire 5 luoghi patrimonio UNESCO di rara bellezza e di profonda spiritualità che identificano la città di Ravenna nel mondo. Un percorso di meraviglie che si realizza con pochi passi nel centro storico partendo dalla visita alla Basilica di San Vitale, all’emozione dell’ingresso nel piccolo Mausoleo di Galla Placidia dove le tessere blu cobalto abbracciano una cupola di stelle dorate. E ancora Sant’Apollinare Nuovo, il Battistero Neoniano, fino alle gemme preziose custodite nel Museo Arcivescovile a partire dai raffinati dettagli scolpiti nell’avorio della Cattedra di Massimiano e dalla luce che si riflette nell’oro e si irradia nella Cappella di Sant’Andrea.

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