Rimini. E nato il Gal Conca Marecchia. L’ambito tematico prioritario scelto è la ‘Cura e tutela del paesaggio, dell’uso del suolo, e della biodiversità’.

Rimini. E nato il Gal Conca Marecchia. L’ambito tematico prioritario scelto è la ‘Cura e tutela del paesaggio, dell’uso del suolo, e della biodiversità’.
marecchia

RIMINI. Intervento del presidente Riziero Santi sulla costituzione del Gal Conca Marecchia.

COS’E’ E PERCHE’ FACCIAMO IL GAL DEL TERRITORIO

COSA SONO I GAL? 

I GAL, Gruppi di Azione Locale, sono delle Società pubblico/privato, a maggioranza privata, istituite per gestire l’assegnazione dei fondi europei sul territorio locale. Le risorse disponibili per i prossimi sei anni a livello regionale ammontano a  oltre 1,6 miliardi e devono essere usate per favorire la competitività del settore agricolo, garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali, realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e comunità rurali, compresi la creazione e il mantenimento di posti di lavoro. La legge stabilisce che il 6,7% di queste risorse siano gestite sul territorio dai ‘GAL’, pari ad un potenziale di 9milioni per ognuno, che verranno distribuiti sulla base della qualità dei progetti presentati.

COS’E’ QUESTA NOVITA’ DI UN GAL DEL NOSTRO TERRITORIO?

Affinchè la gestione dei fondi europei sia sempre più vicina alle esigenze del territorio la Regione Emilia Romagna ha deciso che i GAL possono passare dai 5 attuali a 7. Il tema per noi era: rimaniamo affiliati al GAL L’Altra Romagna che comprende 5 comuni del ravennate, 19 comuni della provincia di Forlì-Cesena e 11 comuni del riminese? Oppure, visto l’ingresso in regione dei comuni dell’alta valmarecchia e che quindi abbiamo un numero di popolazione minima sufficiente per farlo, sfruttiamo l’opportunità a ci costituiamo in gal autonomo del territorio della provincia di Rimini? Dopo averci pensato bene, esserci confrontati con i dirigenti del Gal L’Altra Romagna e con tutti i soggetti interessati, dopo avere espresso preoccupazioni e trattato soluzioni, abbiamo scelto la seconda strada.

PERCHE’ L’ABBIAMO FATTO? 

La questione è stata affrontata in maniera molto seria, e ci siamo fatti tutte le domande del caso: cosa pensano i nostri potenziali partners privati? Quali benefici avremo per il territorio e per le nostre imprese? Con quali costi per il pubblico? C’è la fattibilità ed i tempi per farlo? Ebbene…: Dopo qualche perplessità, e contrarietà, il mondo delle imprese si è espresso, in sede di Camera di Commercio, tutto favorevole per la costituzione del GAL del territorio decidendo di destinare qui la loro parte di cofinanziamento; i benefici consistono chiaramente nel potere legare maggiormente i progetti per la richiesta dei finanziamenti alle specificità locali e nella possibilità di agire su un portafoglio potenziale che va da un minimo di 4 ad un massimo di 9milioni di euro, tenuto conto che nella stagione precedente (gestione Gal L’Altra Romagna) le risorse arrivate sul nostro territorio sono state all’incirca 750mila euro; i costi pubblici dell’operazione non rendicontabili, e quindi non recuperabili, sono, più o meno, 50mila euro (min.) per la capitalizzazione della società, da dividere 49% a carico del pubblico (24.500 euro. Per un comune come Gemmano circa 800euro) e 51% a carico del privato, e una fidejussione bancaria per 250.000 euro (che assume l’Unione capofila), in quanto alle spese per il progetto di partecipazione al bando e per la struttura sono comunque rendicontabili e recuperabili. Le valutazioni della fattibilità e della tempistica hanno dato anch’esse esito positivo.

PERCHE’ NO? 

Ecco perché l’abbiamo fatto, anche cambiando idea rispetto alle perplessità iniziali! Il nostro scopo non è quello di tenere le posizioni ma di adattarle in base all’interesse effettivo e alle opportunità che si aprono per le nostre comunità. Il nostro interesse è quello di fare sistema fra enti pubblici e imprese di questo territorio.

COME GESTIAMO LA FASE COSTITUENTE DEL GAL TERRITORIALE?

L’Unione della Valconca più i comuni di Coriano e Saludecio, e l’Unione della Valmarecchia (capofila) assumono la regia su mandato dei comuni, unitamente alla Camera di Commercio in rappresentanza della parte privata, che detiene il 51% nelle sedi e nei processi decisionali. Il GAL assume il nome di ‘Gal Conca-Marecchia’ e si occuperà anche della funzione attinente alla partecipazione ai progetti europei per le due valli. I costi pubblici dell’operazione saranno ripartiti fra i comuni tenendo conto per il 50% del numero degli abitanti e per il 50% dell’estensione territoriale; le sedi e logistica saranno definite agevolando l’afflusso agli utenti e offrendo i servi anche attraverso sportelli aperti sul territorio, sia in Valmarecchia che in Valconca. L’ambito tematico prioritario scelto è la ‘Cura e tutela del paesaggio, dell’uso del suolo, e della biodiversità’.

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