Bologna. Saranno 10 i concerti del Bologna Jazz Festival. Grandi artisti saliranno sul palco, tra questi Enrico Rava.

Bologna. Saranno 10 i concerti del Bologna Jazz Festival. Grandi artisti saliranno sul palco, tra questi Enrico Rava.
Brad Mehldau trio by Michael Wilson Bologna Jazz Festival

BOLOGNA. Dieci concerti in teatro per i dieci anni del Bologna Jazz Festival. L’edizione del decennale del sempre più affermato festival jazz bolognese prenderà il via il prossimo 26 ottobre per proseguire sino al 26 novembre: un mese ininterrotto di concerti, master class e altri eventi per una full immersion nella jazz life internazionale e italiana. La formula è quella, magniloquente per durata e numero di artisti coinvolti, che da alcune edizioni caratterizza il festival bolognese. Quest’anno il BJF ingrana però una marcia in più, sfoderando ben 10 concerti principali nei teatri per il traguardo del decennale: il trio di Brad Mehldau, Ron Carter (con il quartetto ‘Foursight’), Kenny Garrett in quintetto, i James Farm (quartetto nel cui organico spicca una star come Joshua Redman), Children of the Light (ovvero Danilo Pérez, John Patitucci e Brian Blade), Terence Blanchard con l’E-Collective, il Mark Turner Quartet, Enrico Rava con il suo nuovo gruppo, Sylvie Courvoisier in duo con Mark Feldman, Volcan (con Gonzalo Rubalcaba, Jose Armando Gola, Horacio ‘El Negro”’Hernandez, Giovanni Hidalgo). È evidente la ricchezza di generi, stili, approcci, con l’attenzione concentrata sul cuore statunitense della musica afro-americana ma con diramazioni verso l’esotismo caraibico e il jazz italiano.

Le sale coinvolte saranno sette. Su tutte spicca la novità del Teatro Comunale di Bologna (sia la principale sala Bibiena che il Foyer Respighi): il Bologna Jazz Festival si riallaccia così alla memoria storica dei concerti jazz ospitati nel teatro d’opera cittadino sino agli anni Settanta. Si suonerà poi all’Unipol Auditorium, al Teatro Arena del Sole, al Teatro Duse, alla Sala Paradiso a San Lazzaro di Savena, al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara. Anche quest’anno il festival avrà dunque delle estensioni fuori porta: a Ferrara (con vari concerti anche al Torrione Jazz Club) e a San Lazzaro di Savena, dove la collaborazione tra Bologna Jazz Festival e Arci San Lazzaro, avviatasi lo scorso aprile con il concerto degli Oregon all’interno della rassegna Paradiso Jazz, proseguirà con due importanti date che sanciscono una novità geografica per il festival.

Anche il circuito dei club promette una vivace animazione musicale. Il programma dei locali verrà rivelato a settembre assieme a tutti gli altri eventi che completeranno il cartellone del festival, con un’offerta distribuita su ancora più luoghi che in passato.

Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana di Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol, e del main partner  Gruppo Hera.

L’edizione 2015 del Bologna Jazz Festival sarà inaugurata lunedì 26 ottobre all’Arena del Sole dal contrabbassista Ron Carter. Figura mitologica del jazz, colonna portante del quintetto di Miles Davis negli anni Sessanta, Carter si presenterà con il suo quartetto “Foursight”, una band senza fiati che lascia alle sue dita gran parte del lavoro solistico. Ricchezza di spunti tematici, di trame ritmiche, di citazioni che si intrecciano in un vasto affresco: quella di Carter è una musica dalla densità coloristica tropicale.

Il primo dei due concerti previsti alla Sala Paradiso di San Lazzaro di Savena sarà martedì 27 ottobre con il sassofonista Kenny Garrett, anche lui ‘lanciato’ da Miles Davis, nella band elettrica degli anni Ottanta. Il quintetto di Garrett, decorato dal tocco latineggiante delle percussioni, diffonde una vulcanica energia, sull’onda della quale il sassofonista trascina il pubblico verso finali da standing ovation.

Ben tre concerti saranno ospitati dall’Unipol Auditorium. Il primo, venerdì 30 ottobre, sarà con Children of the Light, trio che affianca tre grandi leader come il pianista Danilo Pérez, il bassista John Patitucci e il batterista Brian Blade. Celeberrimi come sezione ritmica del quartetto di Wayne Shorter, solo da poco tempo hanno iniziato a esibirsi come trio, dando vita a una musica dall’enorme potere immaginifico, che rinnova i ruoli e gli schemi del trio con pianoforte, spazzando via spavaldamente ogni elemento di prevedibilità dal linguaggio jazzistico.

empre all’Unipol Auditorium si terrà, venerdì 6 novembre, il concerto del quartetto del sassofonista Mark Turner. Una formazione recentemente rilanciata dall’incisione di Lathe of Heaven per la ECM, il cui repertorio fornirà le basi per uno spettacolo che porta a sintesi l’impostazione del jazz cameristico, il vigoroso sound ereditato dalla tradizione bop, l’improvvisazione più libera da schemi.

Di grande rilievo è il concerto che si terrà al Teatro Duse martedì 10 novembre, con i James Farm, un quartetto che raccoglie alcuni dei nomi più altisonanti del mainstream contemporaneo: il sassofonista Joshua Redman, il pianista Aaron Parks, il bassista Matt Penman e il batterista Eric Harland. Una band che definisce lo stato dell’arte del contemporary jazz della east coast, trasportato in una dimensione di sublime accessibilità per l’ascoltatore: fibrillazione ritmica, interventi solistici incastonati in un superbo interplay, raffinatezza urbana.

Sabato 14 novembre il Bologna Jazz Festival entra per la prima volta al Teatro Comunale di Bologna, con un concerto pomeridiano che si terrà nel Foyer Respighi. Protagonisti la pianista Sylvie Courvoisier e il violinista Mark Feldman: un duo che getta un ponte fra la cultura della musica classica e il jazz con incredibile intensità, immaginazione e toccante lirismo.

Lunedì 16 novembre il festival torna alla Sala Paradiso di San Lazzaro di Savena con il trombettista Enrico Rava e il suo New Quartet, formazione forte dell’esuberanza e la freschezza della gioventù: anagrafica per i tre partner del grande trombettista, di spirito per Rava, che continua a essere un leader indomito e non certo intenzionato ad adagiarsi su cliché né sulla ripetizione di repertori e formazioni di routine.

Si torna ancora all’Unipol Auditorium martedì 17 novembre, con uno dei più grandi esponenti della tromba jazz dagli anni Ottanta in qua: Terence Blanchard. Lo accompagnerà l’E-Collective, con il quale ha da poco pubblicato l’album Breathless (Blue Note): una band elettrica che si pone al crocevia tra jazz, funk, R&B, fusion. Una prova di grande maturità per Blanchard, capace di muoversi con disinvoltura tra linguaggi anche distanti dal suo prediletto hard bop.

Serata di grande prestigio quella di lunedì 23 novembre: il festival entra in grande stile al Teatro Comunale di Bologna, con il trio del pianista Brad Mehldau, band di fama planetaria che trasporta le classiche caratteristiche di questo organico (eleganza armonica, scavo introspettivo, lirismo melodico) in un contesto contemporaneo, anche nelle scelte di repertorio.

La decima edizione del Bologna Jazz Festival si chiuderà in trasferta a Ferrara: qui, giovedì 26 novembre al Teatro Comunale Claudio Abbado, Ferrara Musica produce in co-promozione con il BJF il supergruppo latineggiante Volcan. Magmatico e irruente, questo quartetto nasce per opera del superlativo pianista cubano Gonzalo Rubalcaba, che chiama attorno a sé una ritmica che sembra un film di supereroi: il bassista Jose Armando Gola, il batterista Horacio “El Negro” Hernandez e il percussionista Giovanni Hidalgo.

Contestualmente all’annuncio dei big del cartellone del Bologna Jazz Festival 2015 si aprono le prevendite sia per gli abbonamenti che per i singoli biglietti. Anche quest’anno la Bologna Jazz Card (impreziosita da un’illustrazione originale firmata da Chiara Sgarbi) sarà la chiave per avere un accesso davvero privilegiato ai concerti del festival. Chi sottoscrive la Card diviene membro dell’associazione culturale Bologna in Musica, entrando così a far parte della ‘famiglia’ di appassionati che sostiene e contribuisce alla realizzazione del festival. Evidenti i vantaggi legati alla Bologna Jazz Card: solo chi la possiede può sottoscrivere uno o più dei vari abbonamenti ideati per i concerti in teatro. Con la Card si ha inoltre diritto allo sconto del 20% sull’acquisto di singoli biglietti dei teatri, a varie tipologie di sconto per i concerti nei club e all’accesso all’area riservata delle platee (fino a esaurimento dei posti). Sia la Bologna Jazz Card che gli abbonamenti riservati ai soci possono essere acquistati o rinnovati direttamente dal sito internet www.bolognajazzfestival.com. Diversi gli abbonamenti pensati per il BJF 2015: BeBop (concerti al Teatro Duse, Arena del Sole, Teatro Comunale di Bologna), Swing (concerti all’Unipol Auditorium), Free (concerti alla Sala Paradiso), Cool (per tutti i concerti nei teatri bolognesi, escluso il Foyer Respighi).

Per chi invece non sottoscrive la Card, si aprono le tradizionali prevendite per i biglietti dei singoli concerti (a eccezione di Volcan, la cui prevendita inizierà il 27 ottobre, e del duo Courvoisier-Feldman, per il quale non è prevista prevendita).

 

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