Cesenatico. Pd: ‘Rue: colpo di mano estivo del sindaco Buda. Niente di innovativo in un documento che ripropone la disciplina del PRG del ‘98′.

Cesenatico. Pd: ‘Rue: colpo di mano estivo del sindaco Buda. Niente di innovativo in un documento che ripropone la disciplina del PRG del ‘98′.
Il sindaco Roberto Buda. Immagine di repertorio.

CESENATICO. Gruppo consiliare PD Cesenatico

‘Dopo l’approvazione del bilancio di previsione più disastroso della storia del nostro Comune, l’amministrazione ha deciso di approvare anche il Regolamento Urbanistico Edilizio; il cosiddetto RUE, atteso da quattro anni. La scorsa settimana abbiamo ricevuto una mole enorme di documenti e mappe del territorio, 41 allegati in totale che avremmo dovuto analizzare e comprendere in meno di una settimana e contemporanea ai lavori del bilancio, impossibile ovviamente. Siamo ad un passaggio importante per lo sviluppo urbanistico della nostra città, il Regolamento Urbanistico Edilizio, infatti, disciplina tutti i nuovi interventi sia nel territorio rurale che nel consolidato stabilendo norme sia per il recupero del patrimonio esistente che per i nuovi interventi.

Una materia che riteniamo troppo importante, delicata e strategica per essere affrontata in tutta fretta. Siamo sicuri ad esempio che un documento necessario a tracciare lo sviluppo futuro di Cesenatico debba riproporre la disciplina particolareggiata del PRG del ’98? Mentre Comuni a noi vicini prendono scelte innovative, qui si ripropongono linee vecchie di 20 anni. Perché un atto a cui gli uffici hanno lavorato per quattro anni deve essere approvato così in fretta nel mese di agosto? Forse perché non si vuole dare alle minoranze il tempo per controllarlo e fare le controproposte? Un altro aspetto curioso è che dall’adozione scattano 60 giorni per le osservazioni, per cui entro il 6 ottobre si chiude tutto. Siccome una cospicua parte del Rue è rivolta alle strutture turistiche, siamo  molto perplessi delle tempistiche che vengono lasciate ai cittadini; in sostanza le osservazioni vanno Più volte sia il Sindaco Buda che l’architetto Vittorio Foschi hanno definito il Rue come un testo ‘partecipato’ che si apre al confronto con la città.
Siamo di fronte ad un vero e proprio ribaltamento della realtà, vista la tempistica è chiaro che il testo è blindato e chiuso, quello che succederà nei 60 giorni dopo l’adozione non può essere definita ‘partecipazione’. Ad un anno dalle elezioni ci si presenta ai cittadini senza un progetto per la città ma creando un documento che finirà per essere la sommatoria degli interessi dei singoli. Ci si rivolge ai cittadini non per farli partecipare, ma perché il tempo è ormai scaduto, le idee sono vicine allo zero e in questo modo si prova a produrre qualche risultato in termini di consenso, scambiando così uno strumento di pianificazione e programmazione di tutta la città in uno strumento nelle mani di pochi per ottenere consenso in vista delle elezioni’.

Ti potrebbe interessare anche...