Emilia Romagna. Siglato accordo tra Unioncamere e Maylink, società che per il Governo Cinese gestisce le attività di pubbliche relazioni in occasione di Expo 2015.

Emilia Romagna. Siglato accordo tra Unioncamere e Maylink, società che per il Governo Cinese gestisce le attività di pubbliche relazioni in occasione di Expo 2015.
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EMILIA ROMAGNA. Un ponte tra Emilia-Romagna e Cina verso l’Expo.  La ribalta offerta dall’Expo 2015 per promuovere contatti fra operatori cinesi ed emiliano-romagnoli, facendo dell’evento internazionale il volano per un futuro proficuo di relazioni economiche. E’ l’obiettivo dell’accordo di collaborazione siglato tra Unioncamere Emilia-Romagna e MayLink, società che gestisce per il Governo cinese le attività di pubbliche relazioni in occasione dell’Expo di Milano.

Il presidente di Unioncamere regionale, Maurizio Torreggiani e Li Yongping, presidente di Maylink, hanno firmato il memorandum che prevede il supporto all’offerta dei servizi alle delegazioni cinesi che si recheranno all’Esposizione universale.

La collaborazione è destinata a proseguire anche oltre e dopo l’Expo, con l’intento di favorire incontri fra imprese e aprire un solido rapporto che possa sviluppare per le realtà italiane opportunità legate all’esportazione di beni di consumo, anche attraverso piattaforme per l’e-commerce, all’incoming turistico e all’attrazione di investimenti cinesi in Emilia-Romagna.

Unioncamere e le Camere di commercio dell’Emilia-Romagna sono particolarmente interessate a promuovere iniziative come questa – ha detto il presidente Torreggiani – per le indubbie ricadute positive che possono riverberarsi sul nostro tessuto economico. L’accordo è un punto di partenza per avviare una duratura collaborazione e avvicinare sempre più le nostre realtà sulla base di una economia fondata sulla cultura che significa reciproca conoscenza delle opportunità’.

Maylink, forte di una esperienza ampia e accreditata – ha affermato Li Yongping – può essere l’interlocutore ideale anche per tante piccole imprese emiliano-romagnole che realizzano prodotti di alta qualità, ma che possono trovare difficoltà ad affrontare un mercato enorme eppure complesso come quello cinese. Possiamo trovare la soluzione giusta a ogni diversa tipologia di prodotto, affrontando anche in modo adeguato le problematiche di tipo fiscale’.

L’interscambio commerciale tra Cina ed Emilia-Romagna ha avuto un notevole incremento negli ultimi 5 anni. Dal 2009 al 2014 l’export dall’Emilia-Romagna verso la Cina è cresciuto del 78% (arrivando a toccare 1 miliardo e 571 milioni di euro) e l’import del 61% (per una quota di 3 miliardi e 82 milioni di euro). La Cina è il 7° partner commerciale della regione in termini di esportazioni.

Nello stesso periodo, il numero delle imprese emiliano-romagnole che esportano in Cina è aumentato di quasi il 50% superando le 2.500 unità (sulle 25.500 imprese ER esportatrici).

L’Emilia-Romagna importa dalla Cina soprattutto meccanica (52%) – in particolare metalli di base e prodotti in metallo (15%) e macchinari (15%) – e tessile (26%) mentre la Cina acquista nella nostra regione soprattutto meccanica (70% del totale) – in particolare macchine ed apparati meccanici (48%) e mezzi di trasporto (13%) -  e prodotti tessili (9%).

 

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