Riccione. Il progetto Maasai Women Art, sostenuto da Cetacea Service sarà ospite nello spazio ‘ME and WE – Women for Expo’ del Padiglione Italia di Expo Milano 2015.

Riccione. Il progetto Maasai Women Art, sostenuto da Cetacea Service sarà ospite nello spazio ‘ME and WE – Women for Expo’  del Padiglione Italia di Expo Milano 2015.
Maasai (immagine repertorio)

RICCIONE. A Cetacea Service Riccione, presso i parchi Aquafan e Oltremare, fervono i preparativi per la prossima partecipazione a Expo 2015.

Il progetto Maasai Women Art avviato da Istituto Oikos, ong di Milano e sostenuto da oltre 2 anni da Cetacea Service azienda che opera nel commercio equo-solidale con un suo punto vendita a Riccione presso i parchi Aquafan e Oltremare, sarà ospite nello spazio ‘ME and WE – Women for Expo’  del Padiglione Italia di Expo Milano 2015. 

Dal 9 al 14 agosto, una mostra temporanea racconterà la storia e il lavoro di MWA con video, photogalleries, materiale informativo e un’esposizione dei gioielli realizzati.

Il progetto di Istituto Oikos, avviato nel 2006 e diventato autosufficiente nel 2008 con il nome di Tanzania Maasai Women Art (TMWA), ha contribuito a migliorare le condizioni di vita di 200 donne Maasai del villaggo di Mkuru, nel Nord della Tanzania, sostenendole nella costituzione di una cooperativa di produzione e vendita di colorati ed eleganti gioielli artigianali in perline di vetro.

La sapiente creatività della designer italiana Francesca Torri Soldini fin dal principio coinvolta nel progetto e dei suoi studenti dello IED (Istituto Europeo di Design) di Milano, ha permesso di ottenere via via prodotti originali, raffinati, costantemente in linea con le nuove tendenze della moda internazionale.

Annualmente TMWA lancia una nuova collezione e i gioielli, realizzati rigorosamente a mano utilizzando perline in vetro, filo di ferro, filo di nylon ed elementi di riciclo, sono esportati e venduti tra l’altro a Parigi, New York, Vancouver e a Riccione e vantano testimonial importanti.

Ogni gioiello creato secondo le antiche tradizioni Maasai rivisitate da Francesca Torri Soldini e dai giovani designer dello IED è un viaggio immaginario attraverso i colori della savana.

Il ricavato garantisce un reddito stabile per le donne che hanno potuto abbandonare un’attività illegale e dannosa per l’ambiente e la salute: il taglio degli alberi per la produzione di carbonella.

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