Riccione. Omaggio al poeta santarcangiolese Raffaello Baldini con un duetto tra Tiziana Mattioli e Silvio Castiglioni.

Riccione. Omaggio al poeta santarcangiolese Raffaello Baldini con un duetto tra Tiziana Mattioli e Silvio Castiglioni.
Raffaello Baldini

RICCIONE. ‘La stupidità è un momento dello spirito. Inevitabile. Il riposo della mente, come il sonno è il riposo del corpo’. Raffaello Baldini

Mercoledì 12 agosto 2015 ore 21,15 al Giardino di Villa Franceschi, via Gorizia 2, Riccione l’Istituzione Riccione per la cultura dedica un omaggio al grande poeta santarcangiolese nel decennale della sua scomparsa.

Autotem, il primo libro di Raffaello Baldini – celebre per le poesie nel dialetto di Santarcangelo – è in lingua italiana. Si tratta di un piccolo album satirico, un bizzarro assortimento di lettere surreali intorno al mito dell’automobile, totem e feticcio del boom economico, provenienti dai quattro angoli della Provincia Italia – città importanti e paesini sperduti, o inventati – inviate al direttore di un fantomatico giornale. Ne sono autori personaggi normali e nello stesso tempo folli e irresistibili, segnati da strambe ossessioni, o aggrappati a fragili idee di salvezza, o fautori ostinati di ingenue proposte per migliorare il mondo.

Come tutti i testi di Baldini, anche le lettere di Autotem non chiedono che di essere dette o recitate, suonando così come appelli, proclami, proteste o confessioni. E a questo provvederà Silvio Castiglioni. A Tiziana Mattioli toccherà mostrare come nelle fissazioni surreali e paradossali che generano le pubbliche prese di posizione dei personaggi di quest’opera prima in lingua, affiorino già tutti i temi delle successive raccolte poetiche in dialetto.

Insomma anche Autotem affonda nel profondo baldiniano, in quell’ossessione che è ossessione sempre: lo smarrirsi dentro e fuori di sé; l’angoscia, mascherata di sorrisi a denti stretti.

E queste sonore lettere al direttore sono come la prova generale di quella coazione a dire tipica dei successivi personaggi di Baldini: individui parlanti “a qualcuno che non c’è, allo specchio, a vanvera”, tormentati dal fluire incessante dei pensieri, in un equilibrio precario fra reale e surreale, che affilano la ragione per perlustrarne i cedimenti, con la vaga speranza che con altri mezzi, e su altri piani, possa presentarsi una qualche miracolosa via d’uscita.

Nel decennale della scomparsa, l’Istituzione Riccione per la cultura propone una serata dedicata al Poeta che proprio a Riccione fece il dono di una memorabile lettura, in anteprima, del suo ultimo libro, La fondazione. 

Tiziana Mattioli è docente di Letteratura italiana e Critica dantesca presso l’Università di Urbino. Gli ambiti di studio e di ricerca riguardano principalmente: gli archivi, il teatro, gli scrittori-artisti e i neodialettali del primo e pieno Novecento; la tradizione del poema e del teatro nel Cinquecento e nel Seicento. 

Silvio Castiglioni, già fondatore del CRT di Milano e direttore artistico del Festival di Santarcangelo, è attore e ricercatore teatrale. Fra i lavori recenti: Remengòn, da Nuto Revelli; Filò, dal poema di Andrea Zanzotto; Casa d’altri, da Silvio D’Arzo; Domani ti farò bruciare, da Dostoevskij; Il vampiro, da J.W.Polidori; Storia della Colonna infame, da Manzoni; L’uomo è un animale feroce, da Nino Pedretti; Nel labirinto, da Raffaello Baldini.

Villa Franceschi, in via Gorizia 2 a Riccione, è sede della Galleria comunale d’arte moderna e contemporanea. Attualmente ospita una sezione della mostra Mirò Meraviglie, Opera grafica di Joan Mirò (1962-1976) inaugurata lo scorso 31 luglio dal noto critico d’arte Vittorio Sgarbi. La mostra, articolata nelle due ville storiche riccionesi – Villa Mussolini e Villa Franceschi – rimarrà aperta fino al 18 ottobre (ingresso: intero 5 euro; ridotto 3 euro).

 

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