Rimini. Centomila euro per il diritto allo studio. La giunta s’impegna ad abbattere tariffe e costi dei servizi educativi e di trasporto per le famiglie in difficoltà.

Rimini. Centomila euro per il diritto allo studio. La giunta s’impegna ad abbattere tariffe e costi dei servizi educativi e di trasporto per le famiglie in difficoltà.
Rimini Comune

RIMINI. La Giunta del Comune di Rimini ha approvato la delibera riguardante la definizione dei criteri per la concessione dell’esonero dal pagamento dell’abbonamento al trasporto scolastico e per l’abbattimento delle tariffe per la frequenza dei servizi scolastici e per l’infanzia erogati dal Comune di Rimini per i minori appartenenti a nuclei familiari in situazione di disagio riconducibile a dinamiche di tipo economico, sociale, occupazionale o abitativo. Una serie di interventi  per cui sono state  dedicate risorse per complessivi centomila euro.

I requisiti minimi per ottenere l’abbattimento della tariffa individuati dalla delibera sono:

a.    il minore deve essere residente nel Comune di Rimini e almeno uno dei genitori deve essere residente a Rimini da almeno dodici mesi;

b.    l’indicatore ISEE – calcolato sui redditi prodotti esclusivamente nell’anno  2013 – deve essere maggiore di zero (con esclusione dei nuclei familiari in carico al Servizio Tutela Minori dell’Ausl Romagna sede di Rimini) e minore di €. 7.746,85.

La tariffa ridotta per i servizi scolastici e quella per gli abbonamenti gratuiti al trasporto scolastico sarà invece individuata tramite apposito bando di concorso, di prossima pubblicazione, che prevederà l’attribuzione di punteggi relativi a parametri riconducibili alla certificazione del disagio economico, sociale ed abitativo. Per informazioni si può contattare l’Ufficio Diritto allo studio – Rette Scolastiche, via Ducale 7/9 – Rimini, Telefono: 0541 704756 – 704744.

‘Si tratta di risorse impiegate in una direzione ben precisa e delineata – commenta Gloria Lisi, vicesindaco con delega ai servizi educativi del Comune di Rimini – sostenere il diritto allo studio laddove esso è messo in difficoltà per cause legate alla crisi economica. Un sostegno in linea con politiche di giustizia sociale che vogliono cercare di sostenere una normale vita scolastica proprio dove più è in difficoltà, nelle famiglie che hanno perso il lavoro o una parte importante di reddito. Un modo concreto per ribadire la centralità dell’impegno nella scuola da parte dell’Amministrazione comunale, ritenendola perno della comunità e investimento imprescindibile per lo sviluppo sociale e culturale, anche e sopratutto in tempi di crescente crisi economica’.

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