Cesena. Ex discarica di rio Eremo: in arrivo terreno argilloso della frana di Montevecchio per completare la copertura superficiale.

Cesena. Ex discarica di rio Eremo: in arrivo terreno argilloso della frana di Montevecchio per completare la copertura superficiale.
Il sindaco Paolo Lucchi. Immagine di repertorio.

CESENA. Pronti a mettersi in moto alcuni lavori di completamento per il miglioramento della copertura superficiale dell’ex discarica di Rio Eremo. Verranno utilizzati i fondi a disposizione, residui del progetto di messa in sicurezza permanente del primo lotto (circa 150 mila euro su un totale di 1.750.000 euro).

I lavori di trasporto del terreno argilloso inizieranno nei prossimi giorni e termineranno verso il 10 settembre, prima dell’inizio dell’anno scolastico, in modo da ridurre i disagi legati al traffico veicolare all’interno della frazione di Ponte Abbadesse.

In base al progetto preliminare-definitivo approvato nel dicembre del 2007, restano ancora da realizzare i lavori relativi al secondo e terzo lotto per i quali era stata stimata una spesa pari a  2,75 milioni di euro.

Negli ultimi anni la carenza di risorse non ha consentito di proseguire con la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori dei due lotti successivi. Per questo, recentemente il Comune di Cesena ha presentato al Ministero dell’Ambiente una candidatura per i finanziamenti relativi a interventi di bonifica che, in caso di accoglimento, consentirebbe la cantierabilità dei lavori relativi ai lotti mancanti per il completamento della messa in sicurezza.

Nel frattempo l’area dell’ex discarica di Rio Eremo necessita di alcuni lavori di miglioramento, soprattutto nella zona pianeggiante sommitale, al fine di aumentare il grado di impermeabilizzazione di quel settore in cui si ritiene sia massima l’infiltrazione delle acque meteoriche che alimentano la produzione di percolato, che a sua volta viene intercettato e convogliato, tramite fognatura, all’impianto di depurazione.

La parte superficiale della copertura attuale dell’ex discarica, pur non generando criticità ambientali, non fornisce una impermeabilizzazione ottimale, come testimoniano le notevoli quantità di percolato che vengono smaltite ogni anno. Per ridurre anche i costi di depurazione, in attesa della realizzazione della copertura definitiva (capping) prevista nel secondo lotto, occorre quindi intervenire con una soluzione propedeutica, che andrà ad integrarsi al futuro intervento completo vero e proprio.

L’intervento che si sta per avviare, prevede l’utilizzo dei terreni derivanti dal movimento franoso di Montevecchio, che attualmente si trovano in condizioni di stabilità precaria in prossimità delle abitazioni presenti al piede di frana.  Nel dettaglio, consiste nella posa di uno strato di terreno argilloso dello spesso di circa 75 cm su una superficie di circa 20mila metri quadrati, per complessivi circa 15 mila mc, nella zona sommitale dell’ex discarica allo scopo di impermeabilizzare tale settore che risulta essere l’area di maggior infiltrazione  delle acque meteoriche.

Considerata la natura argillosa dei terreni di risulta dalla frana, certificata con specifiche analisi chimico-fisiche e granulometriche che attestano l’esistenza di contaminazioni, si ritiene che gli stessi possano essere utilizzati idoneamente per realizzare il riporto sopra descritto.

La copertura superficiale con terreno di riporto, fa parte degli interventi già previsti nei progetti approvati.

L’intervento avrà una duplice funzione:

- rimuovere rapidamente l’enorme quantità di terreni argillosi originatasi dai movimenti franosi riattivatisi nel mese di febbraio a seguito delle abbondanti piogge che attualmente minacciano le abitazioni e le infrastrutture che si trovano al piede di frana;

- migliorare in maniera sostanziale l’impermeabilizzazione superficiale dell’ex discarica di Rio Eremo, minimizzando la formazione di percolato e riducendo di conseguenza i costi di smaltimento del percolato stesso.

‘Gli interventi che verranno realizzati in questi giorni sono un passaggio fondamentale per la messa in sicurezza dell’ex discarica. – affermano il sindaco Paolo Lucchi, l’assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi e l’Assessore alla Sostenibilità ambientale Francesca Lucchi – Per dare il via ai lavori, il 10 agosto scorso è stata emanata un’ordinanza specifica, con la quale si dispone il trasporto e lo stoccaggio del terreno argilloso presso l’ex discarica di Rio Eremo e si richiede agli uffici preposti di attivarsi per elaborare i progetti necessari per la messa in sicurezza definitiva dell’ex discarica. I cittadini di Rio Eremo e di Ponte Abbadesse avranno dei disagi per i quali ci scusiamo, ma riteniamo che certamente capiranno come gli stessi siano finalizzati al miglioramento di una situazione ambientalmente non ottimale per la nostra città’.

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