Forlì – Cesena. Camera Commercio. Imprese artigiane: lieve saldo positivo tra imprese iscritte e cessate, tassi di crescita con il segno più.

Forlì – Cesena. Camera Commercio. Imprese artigiane: lieve saldo positivo tra imprese iscritte e cessate, tassi di crescita con il segno più.
Imprese artigiane. Immagine di repertorio.

FORLI’ – CESENA. Nonostante i risultati positivi rilevati nel trimestre, resta però ancora in terreno negativo la dinamica tendenziale riferita allo stesso trimestre del 2014. 

Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio su dati Infocamere, la dinamica congiunturale rilevata nel secondo trimestre 2015, riferita al complesso delle imprese artigiane registrate, evidenzia 199 nuove iscrizioni e 184 cessazioni, con un saldo positivo pari a 15 unità, saldo più contenuto rispetto a quello registrato nel medesimo periodo del 2014 (+27 unità).

Anche il tasso di crescita trimestrale delle imprese artigiane registrate (al netto delle cancellazioni d’ufficio) risulta positivo (+0,12%), sebbene leggermente inferiore a quello regionale (+0,21%) e nazionale (+0,15%).

Al 30 giugno 2015, le imprese artigiane attive nel Registro Imprese della provincia di Forlì-Cesena ammontano a 12.482 unità.

La dinamica tendenziale rispetto al secondo trimestre 2014 rileva però ancora variazioni negative pari al 2,5%, valore superiore al dato regionale (-1,9%) e nazionale (-1,6%).

Con riferimento ai settori maggiormente significativi quanto a numerosità delle imprese attive, prosegue la flessione delle costruzioni (-4,1%) che rappresentano il 38,5% del totale delle imprese artigiane attive in provincia (dato al netto dell’agricoltura) e, sostanzialmente, condizionano la performance di tutto il territorio. Il settore manifatturiero, la cui incidenza è del 22,6%, diminuisce dell’1,7%, mentre il comparto “trasporto e magazzinaggio” (9,4% sul totale) si riduce del 3,8%.

Diminuiscono anche le ‘altre attività di servizi’ (-1,0%) pari al 12,5% delle imprese artigiane attive (costituite principalmente da servizi di riparazione di computer, servizi di riparazione di beni per uso personale e domestico, lavanderie, acconciatori ed estetisti), il commercio (ingrosso e dettaglio, incidenza del 5,3%) con un -0,3%, mentre sono in crescita le attività collegate al turismo (alloggio e ristorazione +0,6%), la cui incidenza è pari al 4,4%.

Per quanto riguarda la forma giuridica delle imprese artigiane (esaminate al netto dell’agricoltura) si evidenzia la crescita delle società di capitali (+6,6%), dato significativo in quanto si tratta del segmento maggiormente strutturato del sistema imprenditoriale. La sua incidenza (pari al 5,2% del totale delle imprese artigiane al netto dell’agricoltura) risulta inferiore a quella della regione (5,7%) ma superiore a quella nazionale (4,9%). Si tratta comunque di una forma giuridica poco diffusa, in tutti i livelli territoriali, nella tipologia d’impresa artigiana che, per sua natura, è di dimensioni ridotte e basata prevalentemente sull’attività professionale degli imprenditori. Le ditte individuali, pari al 71,6% delle imprese attive non agricole (74,6% in regione, 77,8% in Italia), sono diminuite del 2,7%. Le società di persone, pari al 22,9% del totale (19,4% in regione, 17,0% in Italia), sono diminuite del 2,7%.

La dinamica territoriale evidenzia un calo delle imprese artigiane attive pari al 2,9% nel comprensorio di Forlì e del 2,2% in quello di Cesena; particolarmente netta la flessione registrata nei comuni collinari (-4,5%), in quelli montani (-3,3%) e nell’area del basso Rubicone (-2,6%), a fronte di un calo più contenuto in pianura (-2,0%) e nei comuni di cintura (Bertinoro, Cesenatico, Forlimpopoli, -1,3%). Nei comuni di Forlì e di Cesena la flessione delle imprese artigiane si attesta intorno al -2,0%

La rilevanza dell’artigianato nella nostra provincia – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena – è confermata dall’incidenza che essa assume sul totale delle imprese attive (33%), dato superiore alla media regionale (32%) e nazionale (26%). 

Nonostante il forte ridimensionamento causato dalla crisi e dai cambiamenti in atto, che hanno interessato tutti i livelli territoriali, la presenza delle imprese artigiane sul totale delle imprese si conferma importante: la nostra provincia occupa, infatti, il 23° posto nella graduatoria nazionale e il 2° posto in regione, dopo Reggio-Emilia. Va sottolineato, inoltre, che l’artigianato costituisce per il nostro territorio un elemento di equilibrio tra tradizione e innovazione e rappresenta un patrimonio di competenze, professionalità e ‘voglia di fare’ che sono assai importanti anche per il futuro del nostro sistema imprenditoriale.

 

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