Regione. Le Case delle Memoria dell’Emilia Romagna protagoniste a Expo 2015. Il progetto ‘A tavola con i grandi’ ospite Fuori Salone

Regione. Le Case delle Memoria dell’Emilia Romagna protagoniste a Expo 2015. Il progetto ‘A tavola con i grandi’ ospite Fuori Salone
Giovanni Pascoli

REGIONE.  Dal 18 al 23 agosto nei Chiostri dell’Umanitaria, a Milano, tanti eventi per scoprire dalla prospettiva del gusto i grandi protagonisti della storia italiana

Anche le Case della Memoria dell’Emilia Romagna protagoniste a Expo 2015. Ci sono anche le dimore che hanno ospitato Giovanni Pascoli, Enzo Ferrari, Giosuè Carducci nel ricco programma di appuntamenti presentato dall’Associazione Nazionale Case della Memoria per la sua partecipazione a Expo 2015, dal 18 al 23 agosto prossimi.

Ospitata Fuori Salone, nei Chiostri dell’Umanitaria a Milano, l’associazione, che mette in rete le abitazioni appartenute ad alcuni dei piu importanti personaggi della cultura e della storia italiana, portera all’Esposizione Universale di Milano il progetto ‘A tavola con i grandi’, promosso proprio in occasione di Expo 2015: una serie d’iniziative all’insegna del gusto per presentare le case museo dei grandi personaggi italiani.

Si partirà proprio il 18 agosto, quando insieme alle presentazione dell’Associazione Nazionale Case della Memoria saranno inaugurate, fra le altre, l’esposizione virtuale dedicata a Giovanni Pascoli, (consolle extrasensoriart), a cura della Casa Giovanni Pascoli di San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena), ‘Le ricette del Drake: Enzo Ferrari e la cucina’ a cura del Museo Casa Enzo Ferrari di Modena e ‘Discover Ferrari and Pavarotti Land’, presentazione del progetto a cura del Museo Casa Enzo Ferrari e della Casa Museo Luciano Pavarotti di Modena.

La giornata di venerdì 21 sarà nel segno della Villa Silvia-Carducci di Cesena, luogo di soggiorno di Giosuè Carducci, di cui ancora è conservata la camera, rimasta come era nel 1906, anno dell’ultima visita del poeta. La Villa è anche sede dell’AMMI – Associazione Musica Meccanica Italiana e del museo “Musicalia”. Il primo appuntamento è per le 10.30 con il laboratorio per ragazzi ‘Strumenti musicali meccanici’ a cura di AMMI-ITALIA. Alle 17.30 ecco invece la presentazione del saggio ‘Carte d’Amore. La Contessa Silvia: una intellettuale tra Cesena e l’Europa’ che presenterà in forma originale la figura della ‘Contessa Silvia molto amata’. Sarà presente l’autrice Antonella Casalboni. Gusto al centro della scena alle 20 con il cooking show ‘Strangolapreti carducciani, gallo al coccio e fricandò del Carducci’. Alle 21.15 ecco invece la performance con strumenti musicali meccanici, a cura del Museo Musicalia, nato per narrare la storia di questo particolarissimo ramo della musica.

Sabato 22 è in programma il laboratorio per ragazzi ‘Come leggere l’universo’ a cura di Paola Pescerelli Lagorio della Casa Bendandi di Faenza (ore 10.30). Emilia Romagna protagonista anche alle 11.30 (replica alle 17) con il matinée a suon di musiche tradizionali contadine romagnole, (fisarmonica, ocarina, ormonio), mentre per la parte dedicata al palato ecco alle 13 degustazioni nel segno della tradizione contadina dell’Emilia-Romagna e alle il 20 cooking show dedicato alla cucina povera dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Nei sei giorni, dal 18 al 23 agosto, le varie Case della Memoria italiane saranno protagoniste a Milano con tanti eventi, per scoprire da una prospettiva inedita i grandi protagonisti della storia italiana. Ecco allora conferenze dedicate al rapporto dei personaggi o delle loro opere artistiche, con il cibo, l’alimentazione e la cultura gastronomica, presentazione di lavori culturali (libri, testi teatrali, opere d’arte, concerti) sull’argomento, cooking show dedicati a ricette legate al personaggio o al territorio di riferimento, aperitivi e degustazioni di prodotti a tema, merende tipiche di quando ‘i grandi erano piccoli’, laboratori per ragazzi e molto altro ancora.

Il progetto ‘A tavola con i grandi’, nato dal lavoro del presidente Adriano Rigoli e del vicepresidente dell’associazione Marco Capaccioli, e dedicato al tema del rapporto tra le personalita delle case museo, il cibo e la cultura gastronomica: l’idea e quella di comunicare il vissuto dei big della cultura italiana attraverso quegli aspetti della vita quotidiana, come il cibo e i piatti tradizionali, che sono testimoniati dalle abitazioni in cui hanno trascorso la loro esistenza, oggi case museo aperte al pubblico. Il progetto fino a oggi si e mosso in ambito locale, all’interno delle singole case della memoria inserite nella rete museale, con appuntamenti che proseguiranno fino alla fine dell’anno.

Associazione Nazionale Case della Memoria

L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete le abitazioni in cui hanno vissuto alcuni dei piu importanti personaggi della cultura italiana: Dante Alighieri, Giotto, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli D’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Renato Serra, Giorgio de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori, Indro Montanelli, Italo Zetti, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Loris Jacopo Bononi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi.

L’Associazione Nazionale Case della Memoria risulta essere oggi l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale e partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia. La rete e composta da 49 case museo in 9 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera piu incisiva anche in Italia.

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