Rimini. Rimini, balzo in avanti di 19 posizioni nell’indice di sportività 2015 delle province italiane. Soddisfazione dell’assessore allo sport Brasini.

Rimini. Rimini, balzo in avanti di 19 posizioni nell’indice di sportività 2015 delle province italiane. Soddisfazione dell’assessore allo sport Brasini.
Riviera di Rimini, turismo e sport (foto di repertorio)

RIMINI. ‘E’ un salto in alto importante quello registrato dall’Indice di sportività delle province italiane, ricerca condotta dal Sole 24 ore che vede Rimini balzare dalla 48esima alla 29esima posizione, confermando un trend positivo iniziato nel 2013, quando la nostra città si attestava al 60esimo posto. Una classifica questa che va letta e analizzata senza avere la pretesa che possa fornire una fotografia esatta della realtà sportiva italiana, ma che comunque offre diversi spunti per capire come ci stiamo muovendo e in che direzione andiamo. Per stilare la classifica dei vincitori di queste ‘olimpiadi delle province’ vengono infatti presi in considerazione svariati parametri, quali il numero di società sportive, il numero di tesserati, i risultati nelle discipline individuali e gli sport di squadra, oltre a fattori più legati al rapporto con la società, quindi la promozione sportiva, i bambini e il turismo. Ed è quest’ultimo il parametro che schizza in avanti nel 2015 per Rimini, che risulta al primo posto della categoria davanti a Firenze, Aosta, Siena e Ravenna. La nostra città compare nella top five anche in un’altra categoria importante, quella degli eventi nazionali ed internazionali sia per gli sport di squadra (5°) sia per quelli individuali (2°). Spulciando nelle varie graduatorie si trovano anche altri numeri interessanti, come il sesto posto nella classifica sport-bambini o al contrario il 92esimo posto per lo sport femminile. Nonostante l’aleatorietà di queste classifiche, emerge come all’aggressione della crisi economica (che ha pesantemente inciso anche territorialmente su sponsorizzazioni, sostegno o mecenatismo e quindi sulle sorti di società sportive e squadre a tutti i livelli) Rimini stia rispondendo rafforzando l’altra leva, quella cioè che lega attività sportiva e benessere al settore dell’ospitalità e dell’accoglienza. Risultati dunque che sono in linea con quanto messo in campo dall’Amministrazione negli ultimi anni, con la scelta di puntare in maniera decisa sul binomio sport-turismo proprio attraverso l’organizzazione, la promozione e il supporto di importanti appuntamenti capaci di portare presenze sul territorio e dare visibilità alla città. Stiamo dunque raggiungendo l’obiettivo di diventare uno dei principali distretti turistici sportivi in Italia, ma l’impegno è altrettanto forte anche sul fronte dell’impiantistica, oggetto di una pianificazione attenta e sul quale stiamo investendo cospicue risorse, con interventi realizzati o in corso sia di piccola entità sia corposi. Ricordo solo, a titolo esemplificativo, i lavori al Romeo Neri per il nuovo manto e la pista d’atletica, la riqualificazione di quattro campi da calcio di quartiere, la nuova ‘Casa del basket’ alla palestra Carim, la ‘rinascita’ dell’ex area Waldorf, la sistemazione del campo da rugby a Rivabella, oltre ovviamente al progetto più impegnativo, Acqua Arena. Ciò riesce a fare solo in parte da contraltare ad una perdurante situazione di stallo delle società sportive del territorio, che faticano a portare avanti le proprie attività a causa in primis della crisi economica che ha allontanato gli investitori e più in generale di una reticenza ormai endemica dell’imprenditoria locale a puntare sullo sport. Aspetto delicato sul quale la città deve interrogarsi, a tutti i livelli, partendo dal presupposto che gli enti pubblici possono affiancarsi e sostenere i privati, ma non possono sostituirsi a loro’.

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