Cesenatico. Ultimo appuntamento musicale al Maré sul molo di levante, sul palco la band cesenate Sunday Morning che propone l’ultimo album.

Cesenatico. Ultimo appuntamento musicale al Maré sul molo di levante, sul palco la band cesenate Sunday Morning che propone l’ultimo album.
Sunday Morning

CESENATICO. Ultimo appuntamento con la musica dal vivo questo mercoledì 26 agosto al Marè di Cesenatico sul molo di levante dopo una stagione estiva di concerti contraddistinta da un buon consenso di pubblico e di grande valore qualitativo che ha visto susseguirsi sul palco realtà musicali internazionali e nazionali di grande spessore artistico con una programmazione realizzata in collaborazione con Monogawa. L’ultimo live di stagione è affidato ai Sunday Morning, la band di Cesena tornata a incidere un disco a quasi dieci anni dal suo esordio, che l’aveva fatta conoscere a livello nazionale, sarà un concerto particolare ed originale preparato appositamente per la serata al Maré con un repertorio fatto di ballate rock, acustiche e psichedelia. Il live è previsto per le ore 22:15 mentre dalle ore 20:00 potrete sostare nel locale cesenaticense ascoltando le selezioni musicali intitolate Sand Tunes del dj ToffoloMuzik che proporrà una sorta di best di tutto quello che ha selezionato durante tutti i mercoledì della stagione. La serata del Maré è arricchita anche dalla terza edizione della La notte della Piadina con quattro nuovi protagonisti che si uniranno al Maré in rappresentanza della Romagna centro/meridionale e sono Ca’ de Bè Osteria Enoteca di Bertinoro, Osteria La Sangiovesa di Santarcangelo, Dalla Lella Piadineria Rimini e Kalamaro Piadinaro di Riccione, che presenteranno variazioni alle piadine classiche tra gusti semplici e ricercati, tradizionali e contemporanei, di mare e di terra.

I Sunday Morning nascono nel 1998 e dopo vari cambi di line-up sono tornati per completare e ultimare il secondo disco, lasciato a metà nel 2006, dopo lo scioglimento del gruppo. Il disco è intitolato Istant Lovers e questa è la storia di un ritorno, dopo un arrivederci che sembrava un addio. Una quindicina d’anni fa a Cesena c’era un gruppo parecchio promettente chiamato Sunday Morning, con la provincia romagnola negli occhi e Neil Young nelle orecchie. Erano bravi ed erano parecchio giovani, e mentre suonavano un po’ ovunque dividendo il palco con gente come The National, Karate e Archie Bronson Outfit, facevano uscire il primo disco ufficiale, ‘Take These Flowers To Your Sister’, nel 2006. Poi, come a volte succede, qualcosa si spezza e il gruppo si ferma, le strade si dividono e prendono direzioni diverse, alcune conosciute come ‘Do Not Cry For The Country Boy’, ’64 Slices Of American Cheese’ e ‘Lemeleagre’, altre lontane come la cucina di un ristorante di Berlino. Per cui ‘Instant Lovers’, il loro nuovo disco, è un lavoro che racchiude non solo dieci canzoni, non solo Neil Young e la provincia cesenate, racchiude il ritrovarsi dopo anni, (ri)mettendo al centro quell’alchimia che non ha niente di scientifico o di calcolabile, semplicemente c’è. E si sente tutta, sin dalle prime note dell’apripista ‘Instant Lover’ con i suoi echi dei Big Star, o dalla tranquilla eleganza di ‘Away Away’, una ballata che porta i Sunday Morning in territori più anglosassoni. C’è un’attenzione maniacale per la melodia, e la coralità di chi si conosce da tanto e sa come intrecciarsi al meglio (‘Drifting’), anche negli episodi più ritmati, dalla nervosa e pulsante ‘Johnny’ alla incalzante ’41:73 Faith (Buffalo)’. Oppure giocando con i falsetti e gli accordi aperti come in ‘Lost’, o partendo dalla chitarra acustica di ‘Broken Statues’. E se ‘Little Darling’ è una canzone che potrebbe essere uscita dal periodo d’oro degli Yuppie Flu, la delicatezza iniziale di “Magdalene’s Room” si spinge in un crescendo marziale e costante. E a proposito di delicatezza, ‘Instant Lovers’ si chiude con ‘Ocean’, dando un tocco magico a quaranta minuti di musica in cui cuore e tecnica si mischiano di continuo, in quella maniera distesa che è tipica del rock, ma anche di quella parte di Romagna in cui i Sunday Morning sono nati e sono vissuti. Perché ogni sfumatura di questo disco, e di quello che ci gira attorno, sembra portare verso una dimensione di distesa consapevolezza, come il riprendere il filo del discorso nella stessa sala prove di qualche anno prima, diventata nel frattempo un piccolo studio di registrazione dove prendersi il tempo per ricalibrarsi, per tirare fuori il meglio e per inciderlo su un Tascam msr 24 a bobina. Perché ‘Instant Lovers’ è un disco che suona, che può avere svariati piani di lettura ma che alla fine si condensano e si riassumono tutti nelle dieci canzoni scritte e suonate da Andrea Cola, Jacopo Casadei, Luca Galassi e Federico Guardigni. Dieci canzoni cresciute tra i colori della campagna cesenate, che seguono i migliori esempi dei maestri americani ma che nascono qui, e a qui appartengono. Come l’uomo della copertina con il copricapo piumato, che sembra un indiano e invece è un motociclista ad un raduno a Cesenatico. Insomma, tra ristoranti di Berlino, bikers della Romagna e ascolti d’oltreoceano, era chiaro che mancasse ancora più di un capitolo, a questa storia dei Sunday Morning.

I Sunday Morning nascono a Cesena e approdano alla formazione attuale, dopo vari cambi d’organico e di genere musicale, nel 1998. Tra il 2003 ed il 2005, durante un periodo serrato di live in tutta Italia, ultimano il loro primo lavoro ufficiale autoprodotto ed autofinanziato. Grazie ad una canzone contenuta in questo album si guadagnarono un posto tra i dieci finalisti del concorso nazionale Progetto Demo 2004, patrocinato da alcune riviste musicali italiane, tra cui “Il Mucchio Selvaggio”. Nel 2005 si unisce al gruppo Jacopo Casadei, in qualità di tastierista/chitarrista. Nel marzo 2006 esce “Take These Flowers To Your Sister” (midfinger/ghost records) che riceve ottime recensioni ed il cui brano “Is That Racoon Sweeter Than Me” viene inserito nella colonna sonora del film “Voce del verbo Amore” di Andrea Manni. Sempre nel 2006, pochi mesi dopo l’uscita del disco e durante la preparazione del secondo disco, decidono di sciogliersi ma alla fine del 2012 decidono di tornare insieme per alcune prove senza impegno di ritornare su un palco e con Jacopo che prende il posto di Francesco al basso, nel frattempo trasferitosi a Berlino.

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