Non solo calcio. Campionato al secondo atto. Mentre Goat riscende in pista a Silverstone. Spettacolo?

Non solo calcio. Campionato al secondo atto. Mentre Goat riscende in pista a Silverstone. Spettacolo?
Valentino e Marquez download (3)

 LA CRONACA DAL DIVANO. Un primo turno con qualche sorpresa. Sorpresa non sorpresa, perchè quando si parla di Campionato le certezze volano via. La Juve che non perdeva  a tempo immemorabile la prima, questa volta invece, ci ha lasciato le penne: un Verona giustamente orchestrato e attento l’ha punita quando già pensava ad impattare l’esordio. Stesso discorso per il Napoli di Sarria, che in vantaggio era passato. Non è andata molto meglio alla Roma, con quel pareggino che sa più di sconfitta che altro, ma che a conti fatti non è proprio da buttare via. In ogni caso Garcia dovrà trovare rimedi. E forse Digne è uno dei più invocati.
La buena suerte ha aiutato l’Inter del Mancio, cantiere aperto, con quei tre o quattro ( Perisic, Poch0, Lamela …) ancora in arrivo; impietosi invece sono stati  i due goletti posti dalla Viola nella rete del Diavolo, assai audace ( con quei due ragazzi al centro della difesa), ma di scarso peso a centrocampo. Montolivo, infatti, a questo punto, o   sale o lascia. Il Milan.  E con lui qualche altro, che peso e personalità non aggiunge alla truppa del Cavaliere. Da regolare, poi, sono i nuovi in attacco.

E adesso porte aperte al secondo turno. Dove spiccano: Milan-Empoli ( ore 20,45, sabato 29); Roma-Juventus ( ore 18, domenica 30), Carpi-Inter ( ore 20,45, domenica 30), Napoli-Samp ( ore 20,45, domenica 30). Torino-Fiorentina ( ore 20,45, domenica 30). Per adesso, inutile consultare la classifica. Direbbe poco o nulla.

ALLA FACCIA DEI MENAGRAMI. Non solo tornerà in terza piazza Uefa, non solo riporterà a casa il titolo di ‘ Campionato più difficile  al Mondo‘, non solo rifarà parlare di se nei cinque continenti. Non solo.
Questa volta, infatti, e alla faccia dei milioni di sciocchi esterofili, il pallone nostro  tornerà a farci appassionare, con le sue squadre-campanile, con i suoi stadi stracarichi di storia e ( in gran parte) obsoleti, nonostante qualche novità ( Torino, Udine, Reggio) e  qualche promessa ( Milano, Napoli, Roma )  e con a sua classe dirigente specializzata per  arrivare sul posto del delitto a reato compiuto;  ma anche con una nouvelle  generation di veri centravanti, più o meno esplosi, più o meno in posizione di parcheggio, che potranno diventare, loro sì, la vera novità del calcio europeo da adesso in avanti.

I NOSTRI PRONOSTICI. 

( Leone). La Signora ha steccato l’overture, ( 0-1) contro l’Udinese. Ma il fatto non l’ha turbata più di tanto anche se quei tre partiti per destinazione diverse pesavano, eccome. Sostituire Michelangelo, con due Lippi e un Benozzo Gozzoli, si può ma non è la stessa cosa. Non sarà mai la stessa cosa.
E tuttavia guardare avanti si deve per cui, con qualche sforzo, non è impossibile rimediare. Siam certi che il leone tornerà a ruggire, mentre recupererà gli infortunati ( soprattutti, Marchisio e Morata), sistemerà i nuovi arrivati ( Quadrado)  e darà l’ultimo assalto a quei due o tre soggetti inavvicinabili quanto un manipolo di dive hollywodiane.

( Leopardo). Anche la Roma ha steccato l’overture.  Ma s’è trovata di fronte un Verona davvero encomiabile. Il pari sembrava poca cosa, invece, con le sconfitte di Juve e Napoli, è diventata manna dal cielo. La Roma deve trovare il modo di posizionare la sua strepitosa bocca da fuoco, poi ci penserà lui a scardinare discorsi e discorsini. Digne, terzino sinistro, ha detto sì ai giallorossi. Garcia comincia a mettere quindi a posto tutti suoi tasselli. Il big match imminente con la Juve potrà dire tante cose.

( Giraffa). Il Verona non ha mancato d’attrezzarsi. Il bel piazzamento dello scorso campionato ha stimolato la dirigenza. Che ha provveduto a rinforzarsi, soprattutto davanti con quei due terribili vecchietti che rispondono al nome di Pazzini e Toni. La vittoria con la Juve alla prima è di buon auspicio. Dovrebbe tranquillamente salvarsi.

( Leopardo). Discorso diverso per la Lupa, che quest’anno appare davvero temibile. Quel centrattacco vecchia maniera, alto e potente,  lascia presagire brutti momenti per gli avversari. Inoltre, sempre la Lupa, con questa campagna acquisti-cessioni, non ha nulla più da invidiare rispetto alla Giovin Signora,  neppure a centrocampo e in difesa, con quel giovane portiere polacco davvero interessante. Ora, per Garcia, s’apre la possibilità concreta di dare equilibrio alle sue legioni. Magari con l’inserimento arretrato di Totti, un centurione d’antica fattura di cui nessun esercito romano farebbe a meno. Insomma, sarà la  Roma  l’antagonista principe della Juve?

( Balena). Il Milan ostaggio del suo grande passato? Sono in tanti a pensarlo ( e a dirlo). Eppure, c’è sempre un momento in cui dai sogni ci si risveglia per tornare ad imboccare la strada della  quotidianità. Che non sarà esaltante, almeno al momento, ma che potrebbe diventarlo soprattutto se la società troverà le risorse attese ( mister Bee o no ) e saprà erigere il suo nuovo stadio, condizione indispensabile per ricollocarsi tra le più quotate in Europa.
Al momento, ha solo condotto un mercato tra luci e ombre. Romagnoli è stato preso a caro prezzo. E così qualche altro. Montolivo latita. De Jong fa quel che sa fare. I due all’attacco sono validi, ma senza rifornimenti rischiano di fare cilecca. C’è insomma più di un problema da risolvere per Sinisa, ora al posto di comando,  dopo i due allenatori fatti in casa e miseramente naufragati. Il Diavolo deve tornare a vincere e, soprattutto, deve tornare a mostrare quei c… che, al momento, sembrano solo retaggio d’una indimenticabile genia di campioni.  Dovrà far tutto questo, il Milan, per poter di nuovo aspirare (almeno) al terzo posto Champions.

( segue al prossimo inserimento)

Les  Ballons d’or

1956 Matthews, 1957 Di Stefano^, 1958 Kopa, 1959 Di Stefano^, 1960 Suarez^, 1961 Sivori*, 1962 Masopust, 1963 Yashin, 1964 Law, 1965 Eusebio,1966 B. Charlton, 1967 Albert, 1968 Best, 1969 RIVERA*, 1970 Muller, 1971 Cruijff, 1972 Beckenbauer, 1973 Cruijff, 1974 Cruijff, 1975 Blokhin, 1976 Beckenbauer, 1977 Simonsen, 1978 Keegan, 1979 Keegan, 1980 Rummenigge, 1981 Rummenigge, 1982 ROSSI*, 1983 Platini*, 1984 Platini*, 1985 Platini*, 1986 Belanov, 1987 Gullit*, 1988 Van Basten*, 1989 Van Basten*, 1990 Matthaus, 1991 Papin, 1992 Van Basten*, 1993 BAGGIO*, 1994 Stoichkov, 1995 Weah*, 1996 Sammer, 1997 Ronaldo, 1998 Zidane*, 1999 Rivaldo, 2000 Figo^, 2001 Owen, 2002 Ronaldo*, 2003 Nedved*, 2004 Shevchenko*, 2005 Ronaldinho^,2006 CANNAVARO*,2007 Kakà*,2008 C. Ronaldo^,2009 Messi^, 2010 Messi^, 2011 Messi^, 2012 Messi^, 2013 C. Ronaldo^, 2014 Ronaldo^.

DA RICORDARE. “ Il motore di una rossa  non fa rumore, suona” amava ripetere Herbert von Karajan pensando alla sua Testarossa.

ALTRI SPORT. Torna la motoGp, a Silverstone. Con il Dottore ( detto Goat, il più grande di tutti) alle prese con i suoi due terribili allievi prediletti. sarà ancora una volta grande spettacolo. Continua il lamento della Ferrari sulla situazione gomme. Briatore commenta ” La rossa ha sbagliato strategia, non può prendersela con le gomme”. Intanto, se n’è andato monsieur Ligier, che a suo tempo lanciò Lafitte e Depailler.
Penosa la nostra partecipazione ai Mondiali di atletica. Mai peggio di così. Bold domina Gatlin nei 100, ora la sfida passa sui 200.  Fraser sempre più sola nella velocità femminile. Nibali, dopo la squalifica per traino, chiude la stagione. Nazionale di basket in ritardo per l’Europeo. La disponibilità di tutti c’è ma manca la quadratura tecnica del cerchio. Se Pianigiani riuscirà nel miracolo, forse, potrebbe essere proprio questa la squadra più grande di sempre sul parquet. Auguri.

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