Cesenatico. Proseguono secondo i programmi i lavori di Hera per il potenziamento del depuratore cittadino. Un investimento di oltre 7milioni di euro.

Cesenatico. Proseguono secondo i programmi i lavori di Hera per il potenziamento del depuratore cittadino. Un investimento di oltre 7milioni di euro.
Depuratore Cesenatico

CESENATICO. I lavori di adeguamento dell’impianto, che funziona regolarmente come confermato da tutti i controlli effettuati, comportano un investimento di oltre 7 milioni di euro finanziato da Hera.  

Ieri, giovedì 27 agosto, si è svolta la periodica riunione di allineamento informativo tra Comune di Cesenatico ed Hera per monitorare l’andamento dei lavori di adeguamento dell’impianto di depurazione delle acque reflue.

L’incontro è stato pure occasione per esaminare in dettaglio alcune problematiche relative agli odori sgradevoli provenienti dalla zona in cui è collocato anche l’impianto di depurazione.

Tempistiche dell’intervento in linea con il programma, con l’80% dei lavori già completati

L’intervento, inserito nel Piano degli investimenti per il Servizio Idrico Integrato e affidato a una cordata di imprese locali (ATI Torricelli, ConsCoop e Clafc), è stato appaltato con un importo a base d’asta pari a 7.200.000 euro. 

I lavori di adeguamento dell’impianto, tutt’ora in corso, avevano come principali obiettivi il miglioramento della qualità dello scarico finale (con particolare attenzione al rispetto dei limiti allo scarico dell’azoto totale, imposto dalla normativa nazionale e regionale) e l’aumento delle quantità trattate, che dai 90.000 abitanti equivalenti di oggi saliranno a 120.000 (compresa nel progetto la predisposizione per il successivo ampliamento a 150.000), contestualmente al miglioramento delle condizioni ambientali quali ad esempio, odori e rumori.

Il progetto, molto articolato dal punto di vista tecnologico e impiantistico, interessa vari comparti del depuratore con interventi già applicati ad altri impianti analoghi del Gruppo Hera, tra cui l’installazione di nuove griglie fini per la fase di sollevamento iniziale dei reflui e un nuovo sistema di diffusione dell’aria a bolle fini.

Ad oggi i lavori previsti risultano completati all’80% circa e rimangono da ultimare alcune sezioni: silos di stoccaggio fanghi, collegamento e revisione del gruppo elettrogeno di emergenza, automazioni e programmazioni di telecontrollo, opere di contenimento e perimetrazione a verde, opere complementari su strade ed interventi edili di manutenzione sulle strutture esistenti.

Garantito il regolare funzionamento dell’impianto da tutti i controlli effettuati

I controlli sulle emissioni del depuratore, che spettano per legge agli enti di competenza (Arpa, Ausl, Corpo Forestale, NOE, ecc.) e vengono effettuati presso laboratori accreditati, hanno sempre confermato il regolare funzionamento del sistema di trattamento delle acque.

In particolare le analisi allo scarico finale (oltre 400 parametri analizzati nel periodo gennaio-agosto 2015) hanno evidenziato valori puntuali allo scarico ampiamente sotto i limiti previsti dalla normativa. Anche per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, le prime 3 analisi effettuate sullo scarico del sistema di trattamento aria del comparto di disidratazione dei fanghi hanno confermano valori, verificati anche dagli enti di controllo nei loro numerosi sopralluoghi, sotto i limiti come dati puntuali.

Odori: rilievi e possibili interventi

Per minimizzare l’impatto degli odori, che vengono naturalmente ed inevitabilmente generati dal processo di depurazione biologico delle acque reflue, occorrerà attendere il completamento dell’intervento.

Due le tipologie di approccio previste per l’area:

  • intervento immediato: si provvederà, come già avviene in altri impianti gestiti, a testare (per renderli poi definitivi) dei sistemi di trattamento aria non invasivi, tramite nebulizzatori di prodotti enzimatici adatti a trattare biologicamente le componenti molecolari fonte di odori.
  • intervento compreso nel progetto: l’area verrà perimetrata da una fitta piantumazione di alberature a crescita veloce (pioppi, cipressi o similari) che consentiranno, oltre al mascheramento visivo ed uditivo, anche una efficace azione di schermo e trattenimento naturale degli odori. Sarà impegno di Hera scegliere alberature già formate al fine di ottenere fin da subito l’effetto desiderato.

Comunicazione trasparente sul progetto: incontri tecnici e informazioni alla cittadinanza

Il progetto, regolarmente approvato dalle strutture comunali, è stato presentato pubblicamente il 25 settembre 2013, alla presenza del Sindaco, di alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza e di una delegazione di cittadini. Nel corso dei lavori, poi, ci sono state altre occasioni di incontro in merito all’andamento dei lavori e alla possibilità di verifica diretta in cantiere da parte del Sindaco e dei tecnici comunali. Per garantire una puntuale e capillare informazione alla cittadinanza, nel mese di marzo è stata dedicata una pagina intera all’andamento dei lavori sul depuratore sui periodici ‘Cesenatico News’ e ‘New Cesenatico’, recapitati a domicilio a tutte le famiglie cesenaticensi.

L’intervento, finanziato anticipatamente da Hera, verrà recuperato nei prossimi 20 anni

Il progetto è interamente finanziato con risorse Hera e, come previsto dal sistema tariffario che regola il ciclo idrico, gli investimenti del gestore verranno ‘ripagati’ a partire dal secondo anno successivo alla messa in servizio dell’intervento.

Il costo dell’intervento è stato, quindi, anticipatamente sostenuto da Hera e potrà essere inserito in tariffa solo alla conclusione dei lavori ed ammortizzato, nella stessa tariffa, nei tempi e modi previsti dalla legge (nel caso specifico nei prossimi venti anni).

‘Il progetto del depuratore è stato seguito e sostenuto dalla mia amministrazione e con soddisfazione devo dire che questo confronto è stato continuo e costruttivo. A fine estate infatti verrà inaugurato il rinnovato depuratore di Cesenatico – afferma soddisfatto il Sindaco di Cesenatico Roberto Buda. Quando a fine luglio sono ritornati gli odori sgradevoli in città, dopo che a luglio erano completamente scomparsi, ho subito chiesto ad Hera un confronto per affrontare con urgenza la situazione. Chi oggi approfitta degli odori per creare allarmismo fa il male di Cesenatico e lo fa solamente per prendere due voti in più. Gli odori non c’entrano nulla con la qualità delle acque che è certificata dalle analisi che vengono svolte da ARPA e che mostrano che il nostro mare è sano.  A fronte del mio intervento Hera ha individuato ulteriori interventi per ridurre ancora di più gli odori sgradevoli e questa è una buona notizia. Ho chiesto anche che, appena le condizioni di cantiere lo permetteranno, possa essere svolta una visita al depuratore con i consiglieri comunali e gli esperti da loro individuati. Hera ha accettato la mia richiesta. Chi ama Cesenatico non genera falsi e facili allarmismi ma collabora per la crescita del paese’.

‘I tecnici di Hera hanno mostrato grande professionalità nel trovare soluzioni celeri e innovative, che hanno comportato modiche sostanziali ad un importante impianto di depurazione come quello di Cesenatico – aggiunge l’Assessore alle società partecipate Lina Amormino. Queste modifiche presentateci oggi ci rassicurano e ci danno la speranza che questi odori nauseabondi vengano completamente debellati’.

‘Stiamo facendo tutto il possibile per risolvere un problema che esiste da tempo per quanto riguarda la capacità dell’impianto e il suo impatto ambientale e i risultati già ottenuti a luglio ci confermano che siamo sulla strada giusta –  ha dichiarato Franco Fogacci, Direttore Acqua del Gruppo Hera. Questo intervento sull’impianto di Cesenatico rientra tra gli investimenti sul servizio idrico previsti nel nostro Piano Industriale proprio per aumentare l’efficienza delle reti: dei circa 63 milioni di euro complessivamente previsti sul territorio di Forlì-Cesena entro il 2018, circa 20 milioni saranno infatti destinati a migliorare e potenziare i depuratori di Cesena, Cesenatico e Savignano e per interventi sulle fognature in alcune frazioni. In generale, il Piano Industriale del Gruppo Hera prevede da qui al 2018 oltre 2 miliardi di investimenti, di cui il 70% sarà destinato alla filiera reti’.

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