Lugo. Incontro pubblico dedicato al tema dell’accoglienza degli immigrati richiedenti asilo accolti nell’ex caserma dei carabineri della frazione di Santa Maria in Fabriago.

Lugo. Incontro pubblico dedicato al tema dell’accoglienza degli immigrati richiedenti asilo accolti nell’ex caserma dei carabineri della frazione di Santa Maria in Fabriago.
Immigrati in Emilia Romagna. Immagine di repertorio.

LUGO. La serata si svolgerà martedì 1 settembre alle 20.30 nell’ex casa del popolo in via A. Costa 6. 

Martedì 1 settembre alle 20:30 a Santa Maria in Fabriago ci sarà un incontro pubblico dedicato al tema dell’accoglienza degli immigrati richiedenti asilo accolti nella ex caserma dei Carabinieri della frazione. L’incontro si terrà nella sala dell’ex casa del popolo, in via Andrea Costa 6.

La serata ha lo scopo di informare i cittadini sulle modalità con cui verrà gestita la struttura dalla Croce Rossa Italiana.

‘L’incontro pubblico del 1 settembre a Santa Maria in Fabriago è la seconda tappa del percorso sulla trasparenza nella gestione dei richiedenti asilo – ha ricordato l’assessore all’Immigrazione Fabrizio Lolli -. La prima è stata mercoledì 26 agosto, quando il presidente della Consulta di decentramento di Fabriago, Marco Bertozzi, ha convocato d’urgenza i consiglieri; alla riunione era presente anche Roberto Faccani, presidente del Comitato locale di Lugo della Croce Rossa Italiana, che gestisce l’accoglienza nella ex Caserma dei Carabinieri. Lunedì 31 agosto ci sarà anche un incontro con i capigruppo del consiglio comunale per discutere l’argomento. È apprezzabile l’interessamento dei vari gruppi politici quando cercano di fare chiarezza, quando si preoccupano della salute e della sicurezza dei cittadini, delle condizioni delle persone ospitate nelle strutture, dell’evolversi del fenomeno immigrazione. Non sono per niente d’accordo con chi pensa di risolvere il problema chiedendo le dimissioni del sindaco o diffondendo il terrore tra le persone, o ancora peggio l’odio razziale. È evidente che questa situazione non è cercata e non piace a nessuno, ma se riusciamo a seguirla da vicino con la collaborazione di tutti possiamo controllarla bene ed evitare grossi disagi agli abitanti di Santa Maria in Fabriago; in caso contrario la subiremo e i primi a farne le spese saranno proprio i cittadini’.

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