Ravenna. Sovraffolamento abitativo. Due persone denunciate per soggiorno irregolare. Vivevano in undici in un appartamento.

Ravenna. Sovraffolamento abitativo. Due persone denunciate per soggiorno irregolare. Vivevano in undici in un appartamento.
Polizia-Municipale-Ravenna

RAVENNA. Erano in undici in un appartamento che, per superficie utile abitativa, in base a quanto stabilito dalle specifiche normative di riferimento (Regolamento Comunale di Igiene, Ordinanza del Sindaco sul sovraffollamento recentemente entrata in vigore) ne poteva ospitare al massimo sei.

E’ questo, quanto emerso nel corso di un’operazione congiunta di Polizia Municipale – Ufficio Polizia Giudiziaria Falsi documentali – e Carabinieri della Stazione di Savio, presso un’abitazione sita nella medesima località.

Più in particolare l’intervento scattato all’alba di martedì, in seguito ad alcune segnalazioni sulla presenza di numerose persone extracomunitarie in un appartamento della zona, ha consentito di accertare che nel locale erano presenti oltre al titolare del contratto di locazione, di nazionalità senegalese, e alla sua famiglia, altri sei connazionali.

Due di questi, di 32 e 34 anni, non in possesso di documenti, venivano accompagnati presso il Comando di Piazza Mameli, per le procedure di identificazione, al termine delle quali si procedeva nei loro confronti con la denuncia, in quanto non in regola con le norme sul soggiorno.

Al titolare del contratto d’affitto veniva contestato il previsto verbale, ai sensi dell’Ordinanza del Sindaco ‘volta a prevenire e reprimere le condizioni di sovraffollamento degli immobili adibiti ad uso abitativo’, per un importo complessivo pari a 250,00 Euro (l’ordinanza prevede, infatti, il pagamento in misura ridotta di 50 Euro per ogni persona in eccedenza rispetto ai parametri stabiliti).

Gli altri cittadini in sovrannumero, residenti in varie città del nord Italia (Brescia, Milano), presumibilmente dediti al commercio abusivo sul litorale benché nella circostanza non sia stata rinvenuta merce pronta alla commercializzazione, venivano invitati a lasciare immediatamente l’appartamento.

Sono in corso ulteriori verifiche sul rispetto dell’obbligo di comunicare l’ospitalità alla locale Questura ed altre eventuali inadempienze.

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