Lugo. Profughi nella ex caserma dei carabinieri. Incontro partecipato con le istituzioni che ribadiscono ‘manteniamo alti i livelli di conoscenza e integrazione’.

Lugo. Profughi nella ex caserma dei carabinieri. Incontro partecipato con le istituzioni che ribadiscono ‘manteniamo alti i livelli di conoscenza e integrazione’.
Incontro sui profughi Lugo, S.M. in Fabriago, 3 settembre 2015

LUGO. Molto partecipato l’incontro che si è tenuto giovedì sera a Santa Maria in Fabriago sul tema dell’accoglienza degli immigrati richiedenti asilo, accolti nella ex caserma dei Carabinieri della frazione. All’incontro, tenutosi nella sala dell’ex casa del popolo, in via Andrea Costa 6, erano presenti: il sindaco di Lugo Davide Ranalli e tutta la giunta comunale; il presidente della Consulta di decentramento di Santa Maria in Fabriago, Marco Bertozzi; il presidente della Croce Rossa di Lugo, Roberto Faccani; l’educatrice Enza Modugno della CRI di Lugo. Tra gli altri, sono intervenuti i capi gruppo consiliari Donatella Donati (Forza Italia), Domenico Coppola (MoVimento 5 Stelle) e Pietro Luigi Crasti, segretario della lista civica Per la buona politica.

‘Per quanto si possa non essere vicini, anche politicamente, a questa Amministrazione, noi abbiamo dimostrato ancora una volta di andare nei luoghi dove le problematiche ci sono, per interloquire con i cittadini e cercare di inquadrare i problemi e le possibili soluzioni – ha dichiarato il sindaco Davide Ranalli -. Al di là delle posizioni, dunque, c’è un dato politico: che l’Amministrazione che ho la fortuna di guidare ha scelto di scendere tra la cittadinanza e spiegare le ragioni di un impegno. Riconosco alla Croce Rossa di Lugo, e in particolare al suo presidente Roberto Faccani, non solo l’impegno e la straordinaria capacità di connettersi con le istituzioni del territorio, ma anche il rispetto istituzionale che è sempre stato mantenuto’.

‘Abbiamo spiegato il motivo per cui questa assemblea non sia stata fatta prima – ha continuato Ranalli -. Purtroppo il tempo di latenza tra l’arrivo dei richiedenti asilo e la loro distribuzione sul territorio è di 2-3 giorni. La scelta della ex caserma di Santa Maria in Fabriago segue le direttive del Ministero dell’Interno, che prevedono di utilizzare in primo luogo i beni demaniali (come lo è appunto la caserma in questione). Questa è un’operazione in cui né il Comune né altri possono intervenire. La Prefettura, oltre ad avere individuato i luoghi idonei nel territorio, ha anche scelto la CRI quale associazione incaricata di occuparsi dell’organizzazione logistica’.

‘Se c’è qualcosa che possiamo fare come Amministrazione – ha concluso il primo cittadino – è di cercare di mantenere alti i livelli di conoscenza e integrazione, con la Croce Rossa e con le parti coinvolte, e di costruire tavoli di confronto ogni qualvolta che questi si rendano necessari. Faremo visite costanti, settimanalmente, per avere sempre il polso della situazione e di cui riferiremo in Consiglio comunale. Ricordiamoci infatti che non spetta a noi dire sì o no all’accoglienza, ma è nostra responsabilità fare in modo che venga gestita al meglio, e crediamo di essere sulla strada giusta. Il compito della politica non è quello di costruire paure e tensioni, ma cercare di rappresentare la speranza e verificare come è possibile costruirla. In Consiglio comunale, nonostante le divergenze politiche, il dialogo si sta dimostrando costruttivo’.

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