Rimini. L’Ausl replica a Il Resto del Carlino: ‘Non corrisponde al vero che al paziente sia stato chiesto di versare due volte lo stesso ticket’.

Rimini. L’Ausl replica a Il Resto del Carlino: ‘Non corrisponde al vero che al paziente sia stato chiesto di versare due volte lo stesso ticket’.
Ticket sanitario. Immagine di repertorio.

RIMINI. In merito all’articolo pubblicato in data odierna su ‘Il Resto del Carlino’ dal titolo ‘Il caso – Paga il ticket ma dopo 19 mesi l’A.USL gli chiede di versarlo’, e al richiamo in prima pagina ‘Il pungiglione’, l’Azienda non può esimersi dal precisare quanto segue. Non corrisponde al vero che al paziente sia stato chiesto di versare due volte lo stesso ticket come si evince dal titolo del servizio e dal richiamo in prima pagina. Il paziente in oggetto ha infatti pagato il ticket per una prestazione radiologica ma non per altre prestazioni per le quali la somma è ancora effettivamente da versare. Va ricordato che le Pubbliche Amministrazioni hanno l’obbligo di svolgere l’attività di controllo del pagamento dei ticket, di congruità tra i ticket versati e la fascia di reddito dei pazienti, e di recupero di quanto eventualmente non versato, come da normativa nazionale che ne descrive le modalità, tra cui i tempi di prescrizione che sono di dieci anni. Val la pena aggiungere, infine, che nelle lettere di ‘invito al pagamento’, come quella di cui si parla nell’articolo, vengono tra l’altro riportati numeri di telefono ed indirizzo mail tramite i quali l’utenza può semplicemente e rapidamente chiarire ogni eventuale dubbio.

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