Santarcangelo. Le gare d’appalto del Comune di Santarcangelo dovranno prevedere l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

Santarcangelo. Le gare d’appalto del Comune di Santarcangelo dovranno prevedere l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
danilo rinaldi assessore sanità, servizi sociali sicurezza

SANTARCANGELO. L’assessore ai Servizi sociali Rinaldi: ‘Le clausole sociali negli appalti utili per favorire l’autonomia di chi ha bisogno di rimettersi in gioco’. 

Le gare d’appalto del Comune di Santarcangelo dovranno prevedere l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. È quanto ha deciso la Giunta comunale che ha affidato al dirigente dei Servizi sociali dell’Unione di Comuni Valmarecchia il compito di costituire un gruppo di lavoro per mettere a punto un regolamento che disciplini le procedure da rispettare negli affidamenti degli appalti affinché gli stessi prevedano modalità di inclusione sociale di persone svantaggiate attraverso opportunità lavorative.

‘Il ricorso al sistema di committenza pubblica come strumento di inserimento lavorativo protetto – commenta l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Santarcangelo, Danilo Rinaldi – permette di aumentare le opportunità a favore delle persone svantaggiate e promuove la selezione delle imprese più attente all’impatto sociale della propria attività. Siamo infatti siamo convinti che inserire le cosiddette clausole sociali negli appalti costituisca un ulteriore passo in avanti nella direzione di un welfare capacitante, in grado di valorizzare le capacità delle persone. L’inserimento lavorativo protetto, che riguarderà soprattutto gli appalti relativi alla fornitura di servizi, potrà pertanto favorire l’autonomia e l’indipendenza di persone che hanno bisogno di rimettersi in gioco e di ricostruire una rete di relazioni. Come accade per altre amministrazioni comunali italiane – aggiunge l’assessore Rinaldi – il regolamento individuerà gli affidamenti per i quali sarà possibile introdurre l’obbligo di inserire persone svantaggiate oltre a prevedere una quota di inserimenti lavorativi per gli affidamenti in house’.

A partire dal 2014, con il prolungarsi degli effetti della crisi economica, l’attività dei servizi sociali dell’Unione di Comuni Valmarecchia si è orientata verso gli strumenti di welfare attivo, con l’intento di promuovere tramite lo Sportello sociale professionale, dove possibile, una progettualità orientata a favorire l’autonomia e l’indipendenza delle persone.

Va in questa direzione anche il progetto denominato ‘Supporto ai casi complessi’ che sarà avviato entro l’autunno dallo Sportello sociale. Per questi casi (sono previsti 12 utenti per tutti i Comuni dell’Unione) è previsto un percorso intensivo di accompagnamento all’indipendenza di quei nuclei familiari che si rivolgono reiteratamente allo Sportello per richiedere interventi di tipo passivo, quali contributi economici, riduzioni ed esenzioni. Un pool di esperti affiancherà le persone nella revisione dei propri stili di consumo e nella costruzione di una visione del proprio futuro, supportandole nei passaggi più significativi o più complessi dell’avvio di un percorso di autonomia.

Ti potrebbe interessare anche...