Marina di Ravenna. All’Hana Bi va in scena il festival di fine estate ‘Raint Days Fest’ dedicato alle sonorità heavy e psichedeliche.

Marina di Ravenna. All’Hana Bi va in scena il festival di fine estate ‘Raint Days Fest’ dedicato alle sonorità heavy e psichedeliche.
Concerto (repertorio)

MARINA DI RAVENNA. Torna all’Hana-Bi il Rainy Days Fest, l’appuntamento con il festival di fine estate dedicato alle sonorità heavy e psichedeliche con band di culto della scena underground internazionale: 

venerdì 11 settembre:

Lumerians – Chicos de Nazca – Joy – Death Alley

sabato 12 settembre:

Will Carruthers (Spacemen 3) – Sonic Jesus – New Candys – Istvan

LUMERIANS

(Knitting Factory Records – US)

Vengono da San Francisco e propongono un viaggio attraverso mezzo secolo di sperimentazioni psichedeliche e noise. Nati nel 2006 da un’idea di Tyler Green, Marc Melzer, Jason Miller e Chris Musgrave hanno accolto in formazione Luis Vasquez prima che si dedicasse al suo progetto The Soft Moon. Vivono a Oakland dove hanno creato il loro studio di registrazione in una chiesa abbandonata. Ispirati a Sonic Youth, Krautrock, Can, Neu!, e alla musica psichedelica africana e sudamericana degli anni 60-70, sono noti per l’impatto sonoro e visuale delle loro performance tra strobo, effetti luce caleidoscopici e maschere di scena.

CHICOS DE NAZCA

(BYM Records , Hozac Records RCH)

Santiago de Chile è diventata una delle mete più calde della scena psichedelica internazionale (sono solo un esempio i Follakzoid e The Holydrug Couple appena ospitati all’Hana-Bi). Formati nel 2010 dal chitarrista e vocalist Francisco Capala che nel tempo è stato affiancato proprio da Ignacio Rodriguez (The Holydrug Couple) e Juan Pablo Rodriguez (Follakzoid) nei tre LP ufficiali. Tastiere lisergiche, chitarre atmosferiche e reminiscenze acid-rock, sono valsi la convocazione al prestigioso Liverpool Psych Fest.

JOY

(Tee Pee Records – US)

Vengono da San Diego e sono stati descritti come una cavalcata nello spazio tra groove supersonici. Lo psych rock dei JOY è erede della tradizione psichedelica dei Blue Cheer e dei drone dei Dead Meadow. Nel secondo album “Under The Spell Of Joy” hanno ospitato i Radio Moscow (visti all’Hana-Bi il 14 luglio scorso) e la cult-band collega di etichetta degli Earthless.

DEATH ALLEY

(Tee Pee Records – NL)

Da Amsterdam una delle nuove proposte in casa Tee Pee Records. La loro proposta musicale è figlia di quel killer hard rock boogie dei primi Motorhead e Danava. Qualcuno ha parlato di una bizzarra contaminazione tra MC5, Blue Öyster Cult e Black Sabbath, con un’anima più heavy e psichedelica.

WILL CARRUTHERS (Spacemen 3)

Una delle leggende della psichedelia, membro di Spacemen 3, Spiritualized, Spectrum e Dead Skeletons, si esibirà in acustico e presenterà il suo libro autobiografico “Book of Jobs”

SONIC JESUS

(Fuzz Club Records – IT)

Vengono dal Lazio, ma le loro suggestioni ricordano le grandi cult-band internazionali, dagli Spacemen 3 a The Brian Jonestown Massacre passando per i maestri del kraut e della psichedelia di fine anni 60. Inclusi nella prima compilation del Reverb Conspiracy presentata da Fuzz Club Records, Bad Vibrations e Reverberation Appreciation Society. Nel loro primo LP “Underground”10” si sono avvalsi della collaborazione di Nonni Dead (Dead Skeletons) per la cura dell’ artwork. Il primo LP, pubblicato quest’anno dalla Fuzz Club Records, si intitola “Neither Virtue Or Anger” e ha ottenuto ottime recensioni in giro per il mondo.

NEW CANDYS

(Picture In My Ear / Fuzz Club Records / Audioglobe – IT)

Veneti di origine, anche loro guardano oltreoceano con un ruvido rock psichedelico e una formula che autodefiniscono come 33,3% Rock + 33,3% Roll + 33,4% Psichedelia. L’ultimo album “New Candy As Medicine” è stato mixato da una leggenda come John Wills dei Loop e pubblicato dall’etichetta indipendente di Minneapolis Picture In My Ear. La versione deluxe è stata poi distribuita sempre dalla prestigiosa psych-label londinese Fuzz Club.

ISTVAN

(IT)

Istvan è un progetto che nasce dalle terre forlivesi e che fa dell’Heavy Psych il suo timbro sonoro per eccellenza, sporcato da riff di desertiche reminiscenze doom. Il primo album del trio è in lavorazione.

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