Rimini. Le vacanze e la spiaggia viste attraverso i manifesti balneari al centro della mostra ‘Bagnanti’.

Rimini. Le vacanze e la spiaggia viste attraverso i manifesti balneari al centro della mostra ‘Bagnanti’.
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RIMINI. Sabato 12 settembre alle 18 inaugura negli spazi della Far (Fabbrica Arte Rimini galleria comunale d’arte moderna e contemporanea di Rimini) di Piazza Cavour la mostra Le Bagnanti. 

L’esposizione corre binaria su un doppio ordine di suggestioni e di opere legate al tema del balneare, della vacanza marina e delle forme della sua comunicazione.

L’esposizione prevede infatti una vasta selezione di manifesti balneari commissionati ad artisti italiani e stranieri nel corso degli ultimi trent’anni dal Comune di Rimini e giunge fino all’ultimo progetto, innovativo e contestato, di Maurizio Cattelan e del fotografo Pierpaolo Ferrari dal titolo Saluti da Rimini. La selezione comprende anche alcuni manifesti ormai storicizzati come la Donna col parasole di René Gruau o le immagini eseguite da eccellenze della grafica internazionale come Milton Glaser.

Accanto a questo corpus di affiches la mostra propone le opere di una delle più importanti interpreti della scultura statunitense contemporanea Carole Feuerman, dal titolo Shapes of reality. Carole Feuerman è conosciuta come una delle maggiori scultrici iper-realiste degli USA. Spettacolare l’impatto visivo con le sue sculture in resina dipinte ad olio: le sue nuotatrici con la pelle solcata da microscopiche goccioline d’acqua si impongono per il loro grande formato e per la fortissima resa realistica. Sono rassicuranti, figure di donne sportive, in salute, con costumi colorati che trasmettono una inedita serenità. Un senso positivo del vivere. Sorrisi accennati, occhi socchiusi, l’ odore dell’ estate intorno. La sua è un’ arte tattile, piena di sensualità, legata a un immaginario che mescola forma e desiderio. Siamo davanti a sculture iperrealiste figlie di una pop art arricchita di maestria artigiana e di studi sui materiali. Le sue donne sono così perfettamente «umane» da generare nel visitatore la voglia di accarezzarle

La mostra è stata resa possibile grazie alla collaborazione della Ariaart Gallery di Firenze.

Tra le opere della scultrice americana in esposizione anche quella che le ha valso nel 2008 il primo premio alla Biennale di Pechino.


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