Cervia. ‘Buona scuola a tutti’, ecco la lettera di auguri del sindaco Luca Coffari agli studenti cervesi e alle famiglie.

Cervia. ‘Buona scuola a tutti’, ecco la lettera di auguri del sindaco Luca Coffari agli studenti cervesi e alle famiglie.
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CERVIA. Un altro anno scolastico sta spiccando il volo e l’augurio è quello di volare in alto, da dove è possibile vedere i panorami nella loro interezza e nella loro completa bellezza, la migliore prospettiva per capire la realtà del mondo.

In un passaggio di una lettera ai genitori dei suoi alunni Don Lorenzo Milani scriveva: ‘Quando avete buttato nel mondo d’oggi un ragazzo senza istruzione avete buttato in cielo un passerotto senza ali’. L’istruzione è dunque l’unico modo per riuscire ad alzarsi in volo con la possibilità di crescere e formarsi, per avere la propria autonomia e indipendenza di pensiero, con la capacità di orientarsi nella vita personale, professionale, famigliare e sociale.

E’ attraverso l’istruzione che si formano donne e uomini con valori profondi, col senso del rispetto, della democrazia, della libertà, cittadini col senso del dovere e coscienti dei propri diritti.

Il percorso educativo e formativo della scuola è determinante per la crescita umana e civile, per affermare la propria dignità, per assumere e farsi a sua volta portatori degli ideali di legalità, di rispetto delle istituzioni, di dialogo, valori che si onorano non a parole, ma rifiutando nei fatti ogni violenza, ogni sopruso, ogni forma di corruzione.

Certo, studiare è difficile, implica sacrificio e impegno, ma apre la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti e delle sue dimensioni, mette alla prova la creatività e l’ingegno, è una sfida quotidiana per apprendere sempre qualcosa di nuovo e diverso.

Dobbiamo essere mossi dalla curiosità per imparare e dobbiamo sforzarci in ciò che non riusciamo, perché solo così impareremo. Pablo Picasso affermava: ‘Cerco sempre di fare ciò che non sono capace di fare, per imparare come farlo’.

Nei primi anni si imparano gli elementi generali, poi pian piano si approfondiscono le materie, poi un indirizzo e infine ci si specializza, ma se uno ha conosciuto ciò che non conosceva, ha fatto ciò che non sapeva fare, vuol dire che ha “imparato a imparare” e questo tesoro gli resta  per sempre.

E tutto questo avviene a scuola, un luogo prezioso, perché nei cortili, nei corridoi, nelle aule, ogni giorno si impara a imparare: si impara a imparare a studiare, si impara a imparare a stare con gli altri, si impara ad imparare che gli altri sono diversi e hanno diverse opinioni, si impara a imparare a sbagliare.

Ma la scuola è anche uno straordinario luogo di incontro, si incontrano i compagni, gli insegnanti, il personale assistente, i genitori, i presidi, le famiglie. Abbiamo bisogno di questa cultura dell’incontro per conoscerci, per capirci, per camminare insieme verso il senso del ‘vero’, dove  la correttezza, l’onestà, il rispetto della verità ci educano a far sì  che è sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca, perché l’educazione non è neutra, o è positiva o è negativa, o arricchisce o impoverisce, o fa crescere la persona o la deprime, o la rende onesta o corrotta.

I nostri e i vostri genitori hanno fatto e fanno dei sacrifici per averci mandato e mandarvi a scuola, gli insegnanti e tutte le persone che incontrate e che lavorano nella scuola si impegnano quotidianamente, perché tutti hanno a cuore il vostro futuro.

A voi studenti, famiglie, insegnanti, dirigenti scolastici, personale della scuola, auguro col cuore di percorrere anche quest’anno una bella strada nella scuola.

A voi ragazzi in particolare auguro di avere a cuore il vostro futuro, imparando a imparare.

Buona scuola a tutti.

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