Cesena. Predisposto dal comune il piano di contenimento delle nutrie. Oltre alle gabbie anche abbattimenti con armi da fuoco.

Cesena. Predisposto dal comune il piano di contenimento delle nutrie. Oltre alle gabbie anche abbattimenti con armi da fuoco.
Nutria

CESENA. Sono tante, si riproducono velocemente, e provocano ingenti danni ambientali e idraulici. Per questo il Comune di Cesena ha appena approvato un piano per il contenimento delle nutrie. In realtà, già in passato sono state effettuate campagne di limitazione, ma se ne occupava la Provincia, che fino al 2014 era l’ente incaricato di occuparsi di questa materia. Poi, la nuova legge entrata in vigore nell’agosto dello scorso anno ha trasferito questa competenza alle Amministrazioni comunali. E ora il Comune di Cesena si attrezza per contrastare direttamente il proliferare di questi grandi roditori, che nel territorio cesenate trovano facilmente l’habitat ideale, grazie alla presenza diffusa di corsi d’acqua e canali di bonifica.

‘Si tratta di una scelta obbligata – spiegano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore alla Sostenibilità Ambientale Francesca Lucchi – perché con l’enorme crescita degli esemplari, favorita anche dall’assenza di predatori naturali, aumentano anche i problemi. Le nutrie, infatti, sono responsabili di vari rischi, a cominciare da quelli idraulici: le gallerie e i cunicoli che scavano lungo gli argini dei corsi d’acqua e dei canali riducono il terreno simile a una spugna e lo rendono più fragile, aumentando i pericoli in caso di innalzamento delle acque. Ma ci sono anche problemi ambientali (le nutrie minacciano le zone di nidificazione e di alimentazione di numerose specie di uccelli), i danni provocati alle colture agricole, senza sottovalutare i rischi sanitari: la nutria, infatti, può essere portatrice di malattie pericolose per l’uomo, come per esempio la leptospirosi e la salmonella. Da qui la necessità di intervenire. Nel definire il programma di intervento abbiamo tenuto conto, naturalmente, delle norme di legge, delle indicazioni fornite dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e dei pareri del Dipartimento di Salute Pubblica dell’Ausl, del Servizio Tecnico di Bacino e del  Consorzio di Bonifica della Romagna’.

Il piano di contenimento predisposto dal Comune punta prioritariamente sull’utilizzo delle gabbie –trappola, aumentando il loro numero e  coinvolgendo anche il Consorzio di Bonifica e le Associazioni Agricole. Questa modalità di cattura potrà essere effettuata dai coadiutori già abilitati dalle

Province, dagli agricoltori nelle loro aziende agricole, dal personale degli Enti delegati alla tutela delle acque (Consorzi di bonifica, STB).

Tenuto conto, però, che il sistema delle gabbie – trappola è efficace soprattutto nel periodo invernale, sarà necessario anche procedere con gli abbattimenti mediante armi da fuoco. 

Sono autorizzati a questo tipo di intervento la Polizia Municipale e le altre forze di polizia, i cacciatori durante stagione venatoria (ma solo nei territori loro assegnati per l’esercizio della caccia, nei periodi e negli orari consentiti dal calendario venatorio), da tutti i coadiutori già abilitati dalla Provincia gli agricoltori o loro incaricati, purchè abilitati all’esercizio venatorio, e solo  nel perimetro della loro azienda agricola.

Tutti gli interventi dovranno essere concordati con le Forze dell’Ordine e con gli Uffici Comunali competenti per consentirne il controllo.

E’ invece vietato l’uso di veleni e di qualsiasi altro metodo non selettivo.

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