Rossano Veneto. Nuovo appuntamento di Sorsi Lab con Enoarmonie, brani musicali accompagnati da assaggi.

Rossano Veneto. Nuovo appuntamento di Sorsi Lab con Enoarmonie, brani musicali accompagnati da assaggi.
vino_calice

VENETO. ROSSANO VENETO. Dopo gli incontri con Nicola PozzaniMaggie Rosen e Sonia Peronaci ecco un nuovo appuntamento di Sorsi Lab, appendice settembrina di Sorsi d’Autore ed evento che rientra nel cartellone più ampio del Festival delle Ville Venete. Sabato 19 settembrealle 18:00Rossano Veneto (VI) ospita il format friulano Enoarmoniesaranno proposti brani musicali ed assaggi enoiciaccostati e gemellati sulla base delle comuni espressioni percettive; lessico musicologico e glossario del somm! elier tr ovano intersezioni e coincidenze in una sorta di corto circuito sensoriale. Un binomio enomusicale e enoarmonico unico al mondoche vuole condurre gli ascoltatori a un livello superiore di aggregazione dei sensi. Un nome illustre guiderà i partecipanti al laboratorio: Angelo Foletto, critico musicale di La Repubblica e ideatore per gli Amici della Scala di Prima delle prime e presidente dal 1996 dell’Associazione dei critici musicali italiani. Per la parte musicale si potranno apprezzare Joaquin Palomares, grande violinista e concertista spagnolo di fama internazionale che ha debuttato come solista a soli 15 anni e Andrea Rucli, pianista friulano, direttore artistico dell’Associazione di Cividale del Friuli, oltre che ideatore della manifestazione Enoarmonie (che nel 2016 festeggerà il suo decimo compleanno).

‘Siamo orgogliosi dell’abbinamento unico tra musica e vino che proponiamo sabato 19 a Villa Caffo Navarrini, grazie anche alla collaborazione di Antonveneta - afferma Andrea Rucli - si tratta dell’esportazione in Veneto di un format, quello di Enoarmonie, che nasce in Friuli e che ho perfezionato assieme ad Umberto Berti, musicologo appassionato ed esperto di enogastronomia. Per l’appuntamento di Sorsi Lab abbiamo pensato ad un ascolto raffinato, ma allo stesso tempo di sicuro impatto, presentando delle sonate di musica classica spagnola, ricchissime  di temi e trascinanti ritmi del repertorio popolare iberico’. Un’esperienza certo coltama assolutamente accessibile per gli spettatori che parteciperanno al laboratorio.

L’ascolto che proponiamo sarà accattivante, – continua Rucli – insieme all’organizzazione di Sorsi Lab abbiamo selezionato per la serata tre vini adatti per efficaci accostamenti enoarmonici con l’esuberante repertorio presentatoL’assonanza della musica con! il vino ha infinite possibilità, che possono essere colte - per esempio – nella struttura organolettica, così come nella storia dell’azienda che li produce o dalla sua filosofia di vinificazione. L’anello di congiunzione tra musica e enologia è la sinestesia, fusione in un’unica sfera sensoriale delle percezioni di sensi distinti, un uso traslato del linguaggio presente spesso anche nel quotidiano. Non tutti i critici sono propensi ad accostare due altissimi prodotti dell’umano ingegno così diversi: la musica, percepita dall’udito e il vino, apprezzato invece dal gusto e dall’olfatto. Molti tuttavia rimangono affascinati da questa sfida, come testimonia la lista di grandi musicologi che sono stati nostri ospiti ed enorelatori in questi 10 anni di storia del format. Durante la serata, il critico descriverà le caratteristiche dei brani e li accosterà da par suo ai vini del Consorzio tutela vini doc  di Gambellara. Il pubblico potrà sperimentare così in diretta le possibilità di sinapsi che sono il vero obiettivo del laboratorio”.

Dopo il laboratorio sensoriale sarà possibile degustare alcune selezioni proposte dal Consorzio tutela vini doc Gambellara. La degustazione sarà completata dalla presentazione di alcuni prodotti gastronomici delle aziende PedonCrich bontà dolci e salate Salumi DeStefani.

Musica e enogastronomia superano il tradizionale ruolo di reciproco accompagnamento, per fondersi in una nuova dimensione composita, anche nell’appuntamento con Sorsi Lab di domenica 20 settembre alle 20:30 a Negrar (VR)A Villa Rizzardi, nell’esibizione live Kitchen Toolbox dei musicisti di HayBanda, la cucina alimenterà di ! suoni la musica, che a sua volta alimenterà la creazione di un piatto o di un cocktail. I musicisti/cuochi, con utensili e accessori da cucina auto costruiti, daranno vita ad una divertente performance di live cooking che trasporta lo spettatore tra suoni e odori, tra ritmi e sapori. Il trio di musicisti/cuochi bolognesi di HayBanda è formato da Matteo Cucini, musicista a tutto tondo, polistrumentista con grandi doti di composizione, nonché ottimo costruttore di strumenti musicali; Anna Roberti sociologa, esperta in comunicazione e anche un’ottima cuoca che ha aperto un ristorante a Madrid e si è sempre divertita a ‘giocare’ con il cibo (è la fondatrice del collettivo Culinaria) e Massimo Nardinocchi, musicista e tecnico del suono. Il progetto presenta un’imprevedibile ed eccentrica composizione sonora che accompagna l’assaggio del piatto. Tre personalità molto differenti ma che hanno molto in comune “Ciò che ci unisce – afferma Massimo Nardinocchi - è l’amore per la musica e per la cucina, oltre che una lunga amicizia. Inoltre la curiosità, la voglia di andare oltre il ‘convenzionale’ e l’ironia… In questa performance c’è tutto questo, poi ognuno di noi ha delle competenze specifiche per creare uno spettacolo che unisce forme artistiche differenti, uno show da vedere e ascoltare.. ma anche da ‘annusare’ e gustare!”.

Gli spettatori si preparino a improvvisi colpi di scena, inevitabili in performance come quella di HayBanda che inizia e finisce tra il pubblico. “Ultimamente ci siamo trovati a eseguire Kitchen Toolbox nel mezzo di una strada chiusa al traffico, – ricorda Nardinocchi – ma con il passaggio di corridori ignari di entrare in uno spazio scenico, regalando alla performance un carattere ancor più surreale di quanto già non sia”. Curiosa è anche l’origine del nome del gruppo: “è una citazione di una famosa scena di un film di David LynchMulholland Drive, – precisa il musicista – in cui venivano mostrati musicisti suonare, salvo poi svelare che i suoni erano registrazioni e che quindi, nonostante le apparenze, non c’era una band: “no hay banda” era la frase che ricorreva nella sequenza. Dato che il nostro lavoro intendeva, all’opposto, catturare suoni e costruire musica dove apparentemente non ce n’era, abbiamo deciso di chiamare il progetto HayBanda. Era quindi anche il modo perdichiarare esplicitamente la rinuncia alla scorciatoia del playback”.

Dopo il laboratorio sensoriale sarà possibile degustare alcune selezioni proposte dal Consorzio tutela vini doc Gambellara Guerrieri Rizzardi. La degustazione sarà completata dalla presentazione di alcuni prodotti gastronomici delle aziende PedonCrich bontà dolci e salate Salumi DeStefani. È possibile visitare la villa previa prenotazione al 045/8001471

 

Ti potrebbe interessare anche...